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Mercato

pubblicato il 12 gennaio 2018

Vendite auto, crescono le aziende a scapito dei privati

Il mercato non è più trainato dalle famiglie ma dalle società, che "drogano" i numeri e li rendono più instabili

Vendite auto, crescono le aziende a scapito dei privati

Il mercato delle auto nuove in Italia è cresciuto nel 2017 grande al forte contributo delle società (+23%), che hanno bilanciato il -2% delle vendite ai privati e spinto le immatricolazioni fino al +8% registrato al 31 dicembre. Questa tendenza però non è del tutto positiva, secondo gli esperti, perché gli acquisti delle aziende sono concentrati in alcuni periodi dell’anno e non sono costanti nel tempo come le vendite ai privati. Ciò emerge analizzando i numeri di fine anno pubblicati dall’ANFIA, l’associazione nazionale che pubblica i dati di vendita mensili e annuali: la gran parte delle auto a noleggio ad esempio è stata venduta in primavera e le immatricolazioni nel 2017 sono passate dalle oltre 60.000 di marzo alle 20.000 circa di dicembre.

Le aziende più attive sono quelle di autonoleggio

Le società hanno acquistato 888.468 vetture l’anno scorso, pari al 45,1% di tutte quelle vendute in Italia. La percentuale è salita rispetto al 2016 (39,6%) e anche rispetto al 2015 (37,8%), quando le società avevano comprato “solo” 596.111 auto. Da questi numeri emerge che il mercato italiano dell’auto non è più basato sulle vendite ai privati, come avveniva in passato, ma è “trascinato” dalle aziende e poggia quindi su una base meno solida degli anni scorsi: le vendite alle società possono fluttuare molto nel tempo e non sono stabili come le vendite ai privati. Le società che hanno ordinato il maggior numero di auto nel 2017 sono state quelle di noleggio, con 431.280 unità, davanti alle aziende che scelgono di avere un parco auto e non di noleggiarle (389.453 unità).

I motori diesel restano i preferiti

La situazione però è questa e non dovrebbe cambiare rapidamente, a meno di grossi incentivi che possano far crescere la domanda delle famiglie. Detto ciò è interessante capire quali auto comperano le società. Nel rapporto dell’Anfia è scritto ad esempio che le aziende scelgono in prevalenza auto a gasolio: sono il 66% di quelle totali (+21%), contro il 48,5% di quelle scelte dai privati. La seconda alimentazione più gettonata è la benzina, al 28% (+27%), mentre non cresce rispetto al 2016 la quota di vetture a basso impatto ambientale: erano il 6,2% di quelle totali nel 2016 e sono rimaste il 6,2% nel 2017. Quelle a gpl sono state il 2,7%, le ibride il 2,1%, quelle a metano l’1,2% (le uniche in flessione) e le elettriche lo 0,2%. I privati invece hanno comperato nel 2017 il 35,3% di auto a benzina e il 9,7% di auto a gpl.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , flotte aziendali , immatricolazioni , noleggio


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