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pubblicato il 17 luglio 2017

Mercato auto, l’Europa rallenta

Le immatricolazioni restano positive, ma c’è qualche calo. Passi indietro per Opel, DS, Jeep, Lancia e smart

Mercato auto, l’Europa rallenta

In sei mesi le immatricolazioni in Europa sono aumentate rispetto all’anno scorso: 8.461.476 unità contro le 8.092.227 di un anno fa (+4,61%). Tuttavia la crescita è inferiore rispetto al passato (qui i dati 2016). In particolare, tra i cinque grandi mercati europei spicca il rallentamento del Regno Unito, che da 3 mesi chiude il semestre con un -1,3%. Solo a giugno, invece, le auto vendute sono state 1.540.299 (+2,1%). Il noleggio si sta confermando il traino in molti Paesi (Italia compresa), mentre è interessante notare che le auto diesel (secondo molte stime destinate a morire) continuano a vendere bene nel nostro Paese, ma non negli altri (qui l’approfondimento). Nel primo semestre i grandi gruppi che hanno fatto un passo indietro sono Opel, Mazda, Honda e Mitsubishi, mentre tra i marchi spicca il rosso di DS, Jeep, Lancia e smart. Di seguito i dettagli.

Come vanno i Big 5

In Germania a giugno c’è stata una flessione (-3,5%), ma il primo semestre si è chiuso a +3,1% con 1.787.026 vendite. Le auto diesel sono crollate di oltre 18 punti percentuali e nei sei mesi la sua rappresentatività è scesa al 41,3%, mentre la benzina è al 55,8%, le ibride al 2,1% e le elettriche allo 0,6%. Nel Regno Unito, dopo il primo trimestre da record, il mercato è sceso complessivamente da gennaio dell’1,3% (una flessione registrata nel mese per tutti i canali di vendita: società -8,3%, privati -7,8%, flotte -2,4%). Sul fronte delle alimentazioni nel semestre si calcola una forte diminuzione delle vendite di auto diesel che, al 43,8% di quota, calano del 9,9%, mentre prosegue l’incremento per le alimentazioni alternative con un +27,5% a 58.657 unità (4,2% di quota). Aumento della benzina, che cresce del 5,2% al 52,1% del totale delle vendite. La Francia ha archiviato giugno a +1,6% e il semestre a +3%. Anche qui le immatricolazioni di auto a gasolio sono scese (-6,6% in sei mesi) fino ad arrivare ad una quota del 47,9%, quasi 5 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Infine la Spagna: qui le immatricolazioni sono andate bene grazie alle società e al noleggio (+7,1%). Per sapere come è andata in Italia cliccate qui.

Chi scende e chi sale

Da gennaio ad oggi sono pochi gruppi sono cresciuti a doppia cifra. Sono FCA (+10,5%), all’interno del quale però Jeep e Lancia perdono rispettivamente il 2,3% e il 7%; Toyota (+15%), con entrambi i marchi in crescita, grazie soprattutto alla grande richiesta dell’ibrido; e Suzuki (+22,4%), che con la Ignis ha risollevato i volumi. Opel invece è uno di gruppi in discesa (-2,6%), insieme a Mazda (-6,4%); Honda (-12,9%) e Mitsubishi (-3,2%). Positivi invece Volkswagen (+3%), con tutti i brand tranne Audi che ha fatto un piccolo passo indietro (-0,3%); Renault (+7%) e PSA, che però soffre il crollo di DS (-36,9%). In Daimler invece (+7,3%) spicca la cattiva performance di smart (-8,6%) e in Jaguar Land Rover (+4,5%) quella di Land Rover (-2,9%). Di seguito trovate la tabella con tutti i dati.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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