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pubblicato il 17 luglio 2017

Codice della Strada, si lavora a 4 novità

In vista una stretta sull'uso dello smartphone al volante, ma non solo

Codice della Strada, si lavora a 4 novità

Il legislatore vuole rivoluzionare il Codice della Strada. In Parlamento, è appena approdato infatti un disegno di legge che introduce 4 novità. Il documento è attualmente all'esame della commissione trasporti della Camera. La prima (e più importante) riguarda l'uso improprio dello smartphone al volante. Oggi chi viene beccato col cellulare in mano si vede appioppare una multa di 161 euro, col taglio di 5 punti della patente. In caso di ripetizione della violazione in 2 anni (recidiva), la licenza viene sospesa da uno a 3 mesi: lo stabilisce l'articolo 173 del Codice della Strada. Domani, se il disegno diventerà legge, la recidiva verrà punita con la sospensione della patente da 2 a 6 mesi e la sottrazione di 10 punti: insomma, il raddoppio della pena (vedi qui l'anticipazione). Resterebbe inalterata la sanzione alla prima infrazione: 161 euro, col taglio di 5 punti della patente.

Il problema della banca dati

Chiaramente, perché tutto funzioni al meglio, è oggi necessario e lo sarà ancora di più che la banca dati dove confluiscono tutte le informazioni sui tagli di punti della patente sia aggiornato molto in fretta. Inoltre, occorre che il database raccolga tutte le sanzioni sulla licenza di guida provenienti dalle varie Forze dell'ordine: Polizia Stradale, Polizie locali, Carabinieri. Solo così, alla recidiva, scatterà davvero la pena più dura. Per evitare interpretazioni sbagliate delle regole (il Codice della Strada è del 1993, antiquato, quando parecchie tecnologie non esistevano), lo stesso articolo 173 specificherà in modo inequivocabile: "È vietato al conducente di fare uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi" oppure "di usare cuffie sonore".

Altre tre modifiche

La seconda possibile novità per il Codice della Strada è che gli apparecchi di rilevamento elettronici della velocità dovranno essere posti ad almeno 300 metri dal segnale che indica l'obbligo di rallentare. Riforma anche per le bici: in centro urbano, dove il limite sia pari o inferiore ai 30 km/h, i ciclisti potranno sostare nelle aree pedonali e sui marciapiedi (purché non creino intralcio) e circolare contromano all'interno dei centri abitati dove il limite sia fissato a 30 km/h (previa ordinanza del sindaco e apposizione di apposita segnaletica). Ovviamente, questo interessa molto da vicino anche gli automobilisti, che dovranno prestare la massima attenzione agli utenti deboli della strada. Infine, il limite di velocità per i veicoli che trainano rimorchi verrà portato a 70 km/h fuori dai centri urbani e 100 km/h sulle autostrade.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , codice della strada , sicurezza stradale


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