Anticipazioni

pubblicato il 12 luglio 2017

Aston Martin Valkyrie, foto e segreti della F1 stradale ultraleggera

Aerodinamica da pista, abitacolo essenziale, niente specchietti e logo più sottile di un capello

Aston Martin Valkyrie, foto e segreti della F1 stradale ultraleggera
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L'Aston Martin Valkyrie non è più quel prototipo in scala 1:1 presentato a luglio 2016, ma ha ormai assunto le forme finali della hypercar stradale con tecnologia da Formula 1 che a breve sarà prodotta in piccola serie. Con una serie di nuove foto ufficiali e alcune informazioni tecniche la Casa di Gaydon mostra ora l'aspetto praticamente definitivo (al 95% secondo Aston Martin) della Valkyrie sviluppata congiuntamente da Aston Martin e Red Bull Advanced Technologies sotto la guida di un progettista d'eccezione come Adrian Newey. Per la prima volta è possibile osservare alcuni dettagli esclusivi come la carrozzeria aderente al telaio monoscocca e il fondo a effetto Venturi che incolla l'auto all'asfalto ed evita l'aggiunta di appendici aerodinamiche nella parte superiore della carrozzeria.

Telecamere e schermi al posto degli specchietti

Un'altra primizia è la pubblicazione delle foto dell'abitacolo dell'Aston Martin Valkyrie che mostrano la presenza di due sedili fissati direttamente alla vasca in fibra di carbonio del telaio, inclinati all'indietro per una guida a piedi alti in stile Formula 1 e Le Mans. Di serie ci sono cinture a quattro punti, ma per chi vuole usare la Valkyrie soprattutto in pista sono disponibili anche quelle a sei punti. Il volante sganciabile dal design appiattito accoglie al suo interno tutta la strumentazione digitale su schermo OLED, il pulsante di accensione e spegnimento, le regolazioni della vettura e le palette del cambio. Ai lati della plancia ci sono due schermi che fungono da retrovisori mostrando le immagini riprese dalle telecamere laterali che hanno preso il posto dei normali specchietti e aiutano a migliorare la visibilità in assenza di un lunotto posteriore; questo è stato sacrificato per poter installare una presa d'aria sul tetto che alimenta il motore posteriore.

Leggera in tutto, dai fari allo scudetto anteriore

Partendo dal principio secondo cui la forma segue la funzione, Adrian Newey ha cercato di ottenere sull'Aston Martin Valkyrie il massimo carico verticale e la migliore efficienza aerodinamica, realizzando assieme agli uomini dell'Aston Martin Design Team due inedite ed enormi aperture di carrozzeria fra l'abitacolo e gli archi ruota anteriori. E' questa una delle chiavi principali utilizzate da Newey per incrementare la deportanza totale dell'auto. Tutto il resto è un trionfo di alleggerimenti estremi come si può notare dal telaietto in alluminio che sorregge i fari anteriori e li fa pesare il 30-40% in meno dei fari di serie, oppure il logo Aston Martin alato sul frontale che è un sottilissimo foglio d'alluminio inciso chimicamente dallo spessore di 70 micron, meno di un capello umano. La cura del dettaglio ultraleggero è evidente anche nella terza luce di stop posteriore che è la più piccola al mondo, un LED rosso di 5,5 x 9,5 mm applicato in cima alla pinna dell'airbox.

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Tag: Anticipazioni , Aston Martin , auto inglesi


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