Matt Davis

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BMW X6 ActiveHybrid

BMW X6 ActiveHybrid

La BMW finalmente ci regala con un vero ibrido interessante

8 Novembre 2009

Osservate attentamente, signore e signori, perchè quest’ActiveHybrid X6 sarà un oggetto più unico che raro per la Casa bavarese. Ma non perchè la BMW non abbia fiducia nell'ibrido o la sua tecnologia, ma solo perchè la realtà di oggi varia le tecnologie ibride ogni sei mesi più o meno. In più, dato il fatto che la BMW mi ha confessato di essere indietro nello svillupo di questa tecnologia in confronto a molti altri concorrenti, i tecnici tedeschi hanno parecchia fretta di evolvere questo concetto e "incollarlo" su altri modelli per vendere e vendere.
Ma che ironia per me chiamare “verde” una versione dell’X6 – una SUV che ho valutato nella versione di base e quella M "un bellissimo animale capace di sedurre certi clienti, ma allo stesso tempo, distrugge il pianeta e costa come fosse fatta d’oro". Ho guidato questa ActiveHybrid X6 per quasi 200 km lungo le strade e autostrade noiosissime della Florida intorno a Miami. Tra il motore 4,4 litri V-8 TwinPower Turbo di 407 CV e abbinato ai due motori elettrici di 91 CV e 86 CV, ho consumato molto meno di metà serbatoio, o intorno ai 9,9 litri ogni 100 km dichiarati dalla BMW. Poi per il CO2, ogni km risultava di 231 grammi. Entrambi queste cifre rappresentano una riduzione del 20% in confronto all’X6 xDrive50i di serie.

Quando la noia mi piace
I tecnici e i capi del team BMW che ha creato il sistema ibrido per l’X6 volevano subito sapere che impressione mi aveva fatto questa SUV (relativamente) verde. Senza incertezze ho detto loro che mi ha fatto annoiare quasi dall’inizio della prova e che questo è uno dei commenti più positivi possibili. Mi hanno capito completamente e alcuni tra di loro erano proprio felici fino a piangere dalla gioia. L’obiettivo era infatti di non far notare la differenza tra la X6 xDrive50i e la X6 ActiveHybrid. Oltre alla noia monumentale della Florida, mi sono divertito a guardare gli strumenti e lo schermo 8,8-pollici iDrive che mi aggiornava istantaneamente sullo stato delle batterie, oltre alla partecipazione del motore V-8 e di quelli elettrici. La filosofia con questa versione ibrida è stata di emulare con i due motori elettrici il sistema TwinPower Turbo nel senso della potenza progressiva sotto diverse situazioni stradali e dell’acceleratore. Infatti, si può accelerare usando solo la potenza e la coppia impressionanti dei motori elettrici fino ai 60 km/h, quando il motore si accende grazie al secondo motore elettrico di 86 CV e 280 Nm di coppia.
Fermo e col freno premuto, il motore a benzina V-8 si spegne e tutto funziona grazie al pachetto di batterie tradizionali NiMH che produce 2,4 kWh di energia posizionato sotto il vano del baule. In partenza e senza fretta, solo il primo motore elettrico di 91 CV e 260 Nm di coppia ci manda in avanti (la fase “eDrive”) finchè non si accende il secondo motore elettrico più potente (la fase “eBoost”). La terza fase si chiama Charge e vuol dire che in frenata o lasciando l’acceleratore, la batteria si ricarica e lo fa velocemente devo dire. L’ultimo modo di operazione del sistema si chiama semplicemente Drive, dove tutti i motori lavorano insieme quando voglio spingere l’Active Hybrid X6 a tutto gas.
Ed anche se il motore V-8 in se’ crea 407 CV, e i due motori elettrici insieme 177 CV, la potenza complessiva di tutti i tre elementi lavorando insieme viene limitato a 485 CV. Stessa storia per la coppia potenzialmente immensa: il V-8 ne crea 600 Nm e i due motori elettrici aggiungono 540 Nm in teoria, ma quando si uniscono il valore di coppia arriva fin a 780 Nm. In ogni caso, l’ActiveHybrid X6 è sempre la macchina ibrida di serie più potente del mondo. L’accelerazione della SUV (che pesa ben 2.525 kg, v.d. 240 kg in più in confronto all’X6 xDrive50i) a 100 km/h avviene in soli 5,6 secondi.

I partner
In confronto al “mild hybrid” - l'ActiveHybrid 7 - utilizza il sistema parallelo (motore a benzina e singolo motore elettrico) lavorando sempre insieme, l’X6 ActiveHybrid è un ibrido puro. La sfida è che questi sistemi, come sull’X6, costano molto di più da svillupare. E' stato quindi necessario stabilire una collaborazione coi partner mondiali per condividere la responsibilità e facilitare tutto accelerando la procedura. La BMW non ha fatto tutto da sola, ma insieme a Daimler (Mercedes-Benz) e la GM. La sede per tutto questo si trova a Troy nel Michigan. Un tocco necessario alla X6 per differenziarsi è la piccola protuberanza sul cofano. Mi piace perchè dona un equilibrio più interessante alla linea della macchina. C’era bisogno di creare più spazio sotto il cofano per alloggiare tutto il propulsore ibrido.

Quando, dove, quanto?
Il mercato più importante per l’ActiveHybrid X6 sono gli USA dove iniziano le vendite in dicembre 2009. L'Europa non è un mercato molto importante per la “green” X6 visto che abbiamo i diesel più soffisticati e efficienti. Ma le consegne iniziano nel vecchio Continente verso maggio 2010.
Prezzo, chiavi in mano prima di aggiungere le opzioni? Ben 102.000 euro. Tutte le ActiveHybrid X6 sono costruitie nella Carolina del Sud alla fabbrica della BMW a Spartanburg e ne sono previste intorno a 3.000 unità in totale.

Costa essere green.

Matt Davis

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