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Curiosità

pubblicato il 29 ottobre 2009

Marangoni: sulla luna, ma con i piedi per terra

Ecco cosa succede quanto dei tecnici-appassionati vogliono creare qualcosa di "spaziale"

Marangoni: sulla luna, ma con i piedi per terra
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I tecnici della divisione Tyre Machinery del Gruppo Marangoni (Marangoni Meccanica SpA) sono riusciti nell'impresa di ricreare dal nulla un esemplare di Lunar Roving Vehicle (LRV), ovvero quei veicoli spaziali utilizzati sulla luna durante le missioni Apollo di quasi 40 anni fa. Pazzi visionari o ricercatori dall'occhio lungo?

Tutto rientra nel progetto triennale di collaborazione tra la Marangoni e il Museo Civico di Rovereto (TN), che insieme hanno lavorato a questo bizzarro traguardo. È stato necessario un duro lavoro di ricerca e riorganizzazione di informazioni progettuali e costruttive, gentilmente concesse dalla NASA e per l'inaugurazione di questo "giocattolo spaziale" a fine maggio scorso è arrivato direttamente dagli USA Charles Duke, uno degli astronauti della missione Apollo 16, ora 74enne, per testarlo personalmente. Il risultato è un autotelaio a 2 posti delle dimensioni di un'utilitaria, dal peso di 210 kg ma senza una scocca vera e propria, mosso da quattro motori elettrici, uno all'interno di ogni ruota, per una potenza complessiva non proprio stratosferica, 1 CV, e una velocità massima di 13 km/h, mai veramente raggiunti sul suolo lunare, data la ridotta attrazione gravitazionale.

Gli LRV ovviamente non sono stati progettati con ambizioni corsaiole, bensì con lo scopo di raggiungere la massima autonomia col minore utilizzo energetico possibile: riuscivano ad avere un'autonomia di 100 km, percorsi a piena potenza. La loro funzione era quella di portare gli astronauti a spasso per valli e crateri e di raccogliere dati e campioni di suolo lunare da riportare sulla Terra per poi essere analizzati. Gli LRV originali percorsero circa 30 km e raccolsero oltre 100 kg di materiale. Da qui l'interesse per veicoli vecchi di decenni, ma all'avanguardia sotto il profilo dell'efficienza e del risparmio energetico: non pochi prototipi attuali hanno scelto soluzioni tecnologiche già presenti sugli LRV, come ad esempio MINIQED by PML, che riprende l'idea di un propulsore elettrico per ogni ruota, raggiungendo per altro notevoli valori di potenza e accelerazione.

Il Lunar Roving Vehicle ricostruito dalla Marangoni, esposto dal 21 al 31 maggio nelle sale del Museo Civico di Rovereto, sarà esposto il 4 e il 5 Novembre a Palazzo della Cancelleria, a Roma, nell'ambito dell'annuale rassegna scientifica H2Roma. Farà tappa anche al Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (VEGA) e al Museo della Scienza e della Tecnica di Monaco.

Autore: Daniele Mancin

Tag: Curiosità


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