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pubblicato il 29 ottobre 2009

F1: il GP del futuro è ad Abu Dhabi

Domenica sarà spettacolo sul circuito testato da Bruno Senna

F1: il GP del futuro è ad Abu Dhabi
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Lungo 5.555 metri, l'impianto di Yas Marina, dove Domenica approderà per la prima volta la F1, è una struttura di nuova concezione, un complesso futuristico all'avanguardia che fa invecchiare di colpo tutte le altre location della massima formula con il suo rettilineo da record (1,2 km) e le sue vie di fuga immense. Inoltre, questo, che è il secondo gran premio del Medio Oriente dopo quello del Bahrein, sarà l'unico GP che, per esigenze televisive, inizierà con la luce del sole e terminerà con quella artificiale (ragione per cui il circuito è dotato di un impianto di illuminazione permanente simile a quello utilizzato a Losail in Qatar).

Disegnato, come tutti i nuovi circuiti, da Hermann Tilke, il tracciato, che si trova sulla Yas Island (a circa 30 minuti dalla città), è stato costruito dalla compagnia Aldar Properties, la stessa che sta realizzando il parco tematico Ferrari World e che ha progettato lo Yas Hotel, l'esclusivo albergo che abbraccia tutta la pista offrendo ai suoi ospiti un posto in prima fila. Non c'è da meravigliarsi quindi se per Domenica è già tutto esaurito: lo spettacolo potrebbe non essere all'altezza di Spa o Monza, ma ad Abu Dhabi ci sono 21 curve ed una caratteristica uscita dei box che passa sotto la pista studiata per permettere alle monoposto di raggiungere velocità superiori ai 320 km/h.

Del resto la Aldar Properties ce l'ha messa davvero tutta per stupire. I primi mesi di lavoro sono stati difficili, ma il circuito è stato consegnato alla metà di settembre 2009 e il 7 ottobre ha ottenuto l'approvazione finale da parte della FIA. Bruno Senna è stato il primo pilota a completarvi un giro (che in media è stimato di circa 1'40"). Il nipote dell'indimenticato Ayrton, che potrebbe anche entrare nel circus l'anno prossimo con il nuovo team Campos, ha subito detto che si tratta di "una pista diversa dalle altre, anche se sul piano delle strutture ricorda un po' Shanghai". "Di totalmente inedito ci sono la via di fuga alla curva 7, che si estende addirittura sotto la tribuna, e l'uscita dalla pit-lane, che si sviluppa con un tunnel che passa sotto il rettilineo del traguardo - ha proseguito - Quel tratto non sarà soggetto a limite di velocità, quindi sotto il tunnel si potrà spingere nonostante l'uscita sia molto stretta".

"Vista da fuori la pista sembra piatta - ha detto Senna - ma una volta al volante ci si rende conto che i cambi di pendenza rendono cieche diverse curve. E' un bel mix di curve diverse, per la maggior parte strette e angolate, dove servirà avere una buona direzionalità sull'avantreno. La più spettacolare è probabilmente quella che gira intorno alla Marina. Poi c'è il lunghissimo rettilineo da oltre un chilometro, che inizia e termina dopo e prima due curve da affrontare in prima marcia. Qui il KERS potrebbe fare davvero la differenza".

Bruno Senna alla scoperta del GP di Abu Dhabi

Bruno Senna prova per primo il circuito di Abu Dhabi.

Autore: Redazione

Tag: Motorsport


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