Mercato

pubblicato il 28 ottobre 2009

GM: energia dalla memoria di forma

2,7 milioni di dollari per sviluppare un prototipo basato su particolari leghe

GM: energia dalla memoria di forma

Una delle frontiere della ricerca in campo automobilistico è il recupero di quell'energia che si disperde in calore attraverso molteplici rivoli. General Motors ha individuato una strada molto originale sfruttando le cosiddette SMA che sta per Shape Memory Alloy ovvero leghe a memoria di forma. Il principio è noto da oltre trent'anni ed è molto semplice. Al contrario di quello che succede a quasi tutti i metalli, queste leghe si ritirano quando si scaldano mentre raffreddandosi tornano alla lunghezza originaria e diventano meno rigide.

General Motors pensa che, sfruttando questo particolare comportamento, si possa sviluppare una sorta di alternatore statico che, piuttosto che produrre energia attraverso la rotazione di magneti, lo faccia semplicemente sfruttando il calore di un motore o di un impianto di scarico. Si riduce così l'assorbimento di energia dal motore e si ottiene l'energia necessaria per il climatizzatore, l'impianto audio o i sedili elettrici migliorando allo stesso tempo i consumi e le emissioni, ma anche le prestazioni visto che il propulsore non dovrebbe più trascinare con la cinghia l'alternatore. In caso di applicazioni ibride, questa potrebbe costituire un'ulteriore modalità di recupero dell'energia aggiuntiva a quella cinetica solitamente utilizzata. Al momento solo la Lexus RX 450h ha un dispositivo di recupero dell'energia termica dall'impianto di scarico e serve non a caricare la batteria, ma a mantenere il motore alle temperature ideali per le emissioni in modo da consentire un utilizzo più prolungato del solo motore elettrico. A una strada simile sta lavorando BMW.

Per sviluppare un prototipo basato sulle SMA, il reparto ricerca e sviluppo di GM ha ricevuto 2,7 milioni di dollari in aiuti federali dal fondo di 151 milioni stanziato dal Deparment of Energy ed è stato l'unico assegnato a un costruttore automobilistico. Per portare avanti queste ricerche GM si avvarrà della collaborazione Smart Materials Collaborative Research Lab presso l'Università del Michigan e della HRL Laboratories della Dynalloy, uno specialista delle leghe a memoria di forma con base a Tustin, in California.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , General Motors


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