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pubblicato il 23 ottobre 2009

Chrysler non pagherà Sergio Marchionne per il 2009

Per quest'anno lo stipendio sarà solo a carico di Torino. E' il "piano Feinberg"

Chrysler non pagherà Sergio Marchionne per il 2009

Negli Stati Uniti la vita di alcuni top manager non sarà più la stessa: addio aerei privati e limousine con autista senza il benestare del Tesoro. Non è un incubo (il loro), ma la decisione che è stata presa dopo gli incontri che hanno visto sedersi allo stesso tavolo il responsabile della supervisione sugli stipendi, Kenneth Feinberg, e i rappresentanti degli istituti di credito. E' l'inizio di una nuova era che segue la cattiva esperienza della crisi economica e in cui i dirigenti delle sette compagnie americane salvate dalla Casa Bianca durante il terremoto finanziario si vedranno dimezzare i propri stipendi. E c'è anche chi non riceverà nulla, come l'italo-canadese, Sergio Marchionne.

Nel suo caso la Chrylser non pagherà alcun compenso per il 2009. "L'amministratore delegato di Chrysler serve anche come amministratore delegato di Fiat Spa, azionista di minoranza di Chrysler - si legge nella missiva di Feinberg - Fiat, in base ai documenti presentati, continuerà a pagare il compenso 2009 dell'amministratore delegato, mentre Chrysler non ha proposto di pagargli alcun compenso". Del resto l'accordo siglato quando Fiat ha acquistato il 20% di Chrylser prevedeva già che il Lingotto si sarebbe fatto carico dello stipendio del CEO di Chrysler, ma Kenneth Feinberg, il cosiddetto "zar dei compensi", è andato oltre e, controllando le pratiche dei compensi di Aig, Citigroup, Bank of America, General Motors, Chrysler, Gmac e Chrysler Financial, ha deciso che i 25 manager più pagati delle sette aziende più aiutate dal governo, oltre alla riduzione dei compensi del 50% e un taglio della componente cash del 90%, non ricevano 500.000 dollari in contanti, ma titoli che non potranno essere ceduti per almeno quattro anni.

"Le riduzioni chieste dovrebbero diventare un modello per tutte le società", ha detto Feinberg, sottolineando che i tagli richiesti saranno applicati ai compensi di novembre e dicembre 2009 e che queste regole faranno da base per il 2010 e gli anni che seguiranno a seconda di quando le società interessate restituiranno i soldi ricevuti al governo. Inoltre, qualsiasi benefit il cui valore superi i 25mila dollari dovrà essere approvato dall'ufficio di Feinberg prima di essere concesso. Che essere top manager non convenga più?

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Tag: Curiosità , VIP


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