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pubblicato il 23 ottobre 2009

Nissan e Sumitomo per il riutilizzo delle batterie al litio

Joint venture per il recupero degli accumulatori

Nissan e Sumitomo per il riutilizzo delle batterie al litio

In vista di una diffusione sempre più ampia delle automobili elettriche, Nissan e Sumitomo costituiscono una joint venture per il riciclaggio e il riutilizzo delle batterie agli ioni di litio. Partendo da stime della Casa giapponese che prevedono per il 2020 una richiesta di 50.000 batterie "di seconda vita" nel solo mercato interno, i due colossi industriali hanno deciso di unire le forze per affrontare il settore delle batterie ricondizionate, secondo lo schema economico delle 4R: "Riutilizzare, Rivendere, Rifabbricare e Riciclare" le batterie li-ion precedentemente installate sulle auto elettriche per destinarle all'immagazzinamento di energia sui mercati di tutto il mondo.

Sia dal punto di vista ambientale che del "business" la collaborazione è intesa all'ottenimento di vantaggi reciproci, a partire da un più razionale smaltimento degli accumulatori esausti per arrivare a nuove prospettive di guadagno. L'idea delle batterie per auto riutilizzabili deriva dal fatto che già oggi i modelli agli ioni di litio ad alte prestazioni di Nissan conservano il 70-80% di capacità residua alla fine del ciclo di vita del veicolo. I primi studi di fattibilità e l'inizio delle attività congiunte sono previsti già per la fine del 2010 in Giappone e negli USA, mentre in Europa il modello di business delle 4R viene studiato con l'alleata Renault.

L'idea di dare una seconda vita alle batterie passa necessariamente attraverso un preciso percorso industriale, detto delle "quattro R", che parte dal Riutilizzo dei dispositivi che hanno una capacità residua di circa il 70-80%, passa per la Rivendita per svariate applicazioni, la Rifabbricazione con smontaggio e riassemblaggio personalizzato per il cliente e termina con il Riciclaggio delle materie prime a fine vita. L'intero processo, oltre ad aprire nuove prospettive di mercato, dovrebbe garantire un netto abbattimento delle emissioni di CO2 collegato allo sviluppo del settore delle energie rinnovabili. Dopo l'accordo AESC stretto da Renault-Nissan con NEC (gruppo Sumitomo) per la produzione su vasta scala di batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni, i partner puntano al mercato degli accumulatori di seconda vita nell'ambito dei sistemi di alimentazione di backup, gruppi di continuità e immagazzinamento di energia elettrica per usi residenziali e industriali.

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Tag: Curiosità , Nissan , auto elettrica


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