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pubblicato il 20 ottobre 2009

L'Europa rallenta sugli incentivi auto 2010

Gli Stati dell'Unione sono avvisati: c'è pericolo di "effetto sostitutivo"

L'Europa rallenta sugli incentivi auto 2010

Gli incentivi all'acquisto di auto per il 2010 potrebbero essere "pericolosi". Il monito arriva direttamente da Francoforte tramite l'Eurotower che ha esortato le istituzioni interessate ad essere caute nel rinnovarli. Secondo la Bce, potrebbe verificarsi un effetto sostitutivo, "in quanto le famiglie privilegeranno l'acquisto di un'auto piuttosto che di altri beni".

Una dura sentenza soprattutto per le case costruttrici, che nei mesi scorsi hanno visto rifiorire le proprie vendite grazie ai bonus statali. A settembre, l'impatto degli incentivi sui principali mercati dell'Unione è stato determinante, segnando un aumento del 6,8% in Italia, del 21% in Germania (nonostante lo stop agli aiuti, la spinta continua a causa del cumulo di ordini ancora da smaltire), del 18% in Spagna, del 14% in Francia e dell'11,4% nel Regno Unito.

Ma questo all'Europa non basta, neanche quando le previsioni del settore sono negative. Senza il rinnovo degli incentivi alla rottamazione, secondo il Centro Studi Promotor, nel 2010 il mercato dell'auto potrebbe scendere in Italia a circa 1,7 milioni di immatricolazioni e di conseguenza il gettito erariale legato all'Iva subirebbe un calo di 1,2 miliardi di euro rispetto al 2009. Le ripercussioni sul fronte fiscale sarebbero significative, considerato che si passerebbe dai 6,2 miliardi di euro di Iva del 2009 ai 5 miliardi che entrerebbero nelle Casse dello Stato in assenza di incentivi. Bisognerà ora vedere come reagirà l'esecutivo italiano, che fino ad oggi ha sempre confermato di guardare a Bruxelles per prendere una decisione.

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Tag: Mercato , incentivi


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