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pubblicato il 20 ottobre 2009

Great Wall: "Fiat chieda scusa in pubblico"

Il Lingotto è accusato di violazione del segreto industriale sulla Peri

Great Wall: "Fiat chieda scusa in pubblico"

Niente soldi, solo scuse. E' questo che la casa automobistica cinese Great Wall Motor vuole dall'italiana Fiat perché questa avrebbe violato il segreto industriale, fotografando segretamente la sua compact car Peri mentre era ancora in fase di sviluppo.

Nonostante l'anno scorso il Tribunale di Torino abbia emanato un'ordinanza in base alla quale la Great Wall verrà multata con una sanzione di 15.000 euro per ogni esemplare di Peri importato nel nostro paese (perché copia della Fiat Panda), la compagnia cinese ha avviato una causa legale in Cina contro il Lingotto e pretende la pubblica ammenda.

La risposta di Torino è stata immediata e respinge ogni accusa. Richard Gadeselli, Responsabile International Media Relations, ha spiegato che "nei suoi 110 anni di storia, Fiat non ha mai copiato o imitato il design o lo stile di alcun altro produttore di auto nel mondo".

E intanto è di oggi la notizia che la Cina, ormai primo mercato automobilistico al mondo, ha superato la soglia di 10 milioni di unità immatricolate da inizio anno, aggiudicandosi un traguardo che in passato è stato solo di grandi mercati come gli Stati Uniti e il Giappone. Inoltre, secondo le stime la produzione 2009 nel Paese sarà pari a 12 milioni di veicoli.

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Tag: Mercato , Fiat


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