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pubblicato il 19 ottobre 2009

Porsche e Michelin: insieme alla ricerca della perfezione

Una collaborazione che dura da quasi 50 anni

Porsche e Michelin: insieme alla ricerca della perfezione
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Si è chiuso questo weekend sulla pista di Monza la Carrera Cup Italia, il campionato nazionale "monomodello" animato dalla 911 GT3 Cup Model year 2009 (ma è già pronta la versione 2010, che all'inizio del prossimo anno sarà affidata alle squadre della serie italiana per i primi test). Il Campionato ha già il suo vincitore, Alessandro Balzan, che ha già conquistato il titolo con una gara di anticipo (due settimane fa sul circuito del Mugello).

Quella del 2009 sarà ricordata come una stagione ad elevato tasso di competizione e con un valore tecnico delle forze in campo sempre più elevato: squadre di meccanici altamente qualificati e partner tecnici fanno della Carrera Cup Italia uno dei campionati più agguerriti dell'universo delle corse "semi-professionali". Uno dei cardini degli elevati standard del campionato per GT3 Cup è nella collaborazione ufficiale tra Porsche e Michelin.

COLLABORAZIONE FONDAMENTALE
La partnership tra Porsche e Michelin è di vecchia data (proprio in questi giorni è stato siglato un nuovo accordo per il futuro). Lo scorso 16 settembre si sono festeggiati i 100 anni dalla nascita di Ferry Porsche. Il figlio del prof. Ferdinand Porsche imparò dal padre a ricercare l'eccellenza, "l'auto che ancora non c'è". Come rendere realtà tutto ciò: attraverso l'innovazione (i dischi freno sulle 356 negli Anni '60, il catalizzatore sui modelli degli anni '80) e la ricerca di partner speciali. Da questi presupposti iniziò, quasi cinquanta anni fa, la collaborazione tra i due marchi, ma formalizzata per la prima volta nel 2002. Dal 2007, Michelin è il fornitore delle gomme per le vetture della Carrera Cup. Ma questa cooperazione si attua a più livelli del mondo Porsche: collaborazione durante i raduni dei Porsche Club, durante gli eventi dei dealer ufficiali Porsche, nello sviluppo di un pneumatici specifici per i modelli della Casa di Stoccarda...

SI LAVORA IN COPPIA
Il pneumatico in uso nella Carrera Cup non ha come massimo risultato il raggiungimento della performance. Effettivamente, Michelin compete contro sé stessa. Fondamentale è, invece, lo standard, la qualità del prodotto che viene utilizzato. Nel caso delle coperture per la GT3 Cup, Porsche e Michelin lavorano insieme. A differenza della F1, dove l'obbiettivo principale è la performance e dove, nell'ambito dello sviluppo, chi decide è Michelin, nel caso della Carrera Cup si procede di pari passo per percorsi paralleli. I collaudi vengono effettuati sia da personale specializzato Michelin, sia da piloti e collaudatori Porsche con le loro vetture. Dal confronto reciproco si instaura un percorso, una linea di sviluppo, che porta alla realizzazione del pneumatico più idoneo alla vettura. In Formula 1 c'è la possibilità di scelta a vari livelli: fino al 2006 (ultimo anno di partecipazione di Michelin come fornitore) era possibile creare pneumatici differenti per tipologia di mescola e, soprattutto, specifici per ogni tipologia di circuito. Nella Carrera Cup (e nella Porsche Supercup) una categoria in cui l'auto si avvicina in misura determinante alle caratteristiche di una vettura stradale, si utilizza un'unica tipologia di gomma e un'unica mescola (sia che si corra in Bahrein, sia a Monza con il primo freddo di ottobre).
L'input dello sviluppo arriva da Porsche, si procede di pari passo, l'auto si evolve e la gomma deve evolversi con lei. L'ultimo step evolutivo è del 2007, anno in cui è stato deciso di creare un pneumatico con una struttura rinforzata. Si era infatti riscontrato un problema di altissime temperature sull'interno della spalla: la 911 GT3 Cup, in ragione della sua distribuzione dei pesi, esige che le gomme abbiano un angolo di campanatura (la misura dell'angolo compreso tra la verticale e il piano di mezzeria della ruota) molto elevato per "lavorare" bene in curva. Con la conseguenza che in rettilineo la macchina procede sugli spigoli del pneumatico. In determinate condizioni, dunque, venivano rilevati 165°C di temperatura, un valore enorme (ma i tecnici Michelin assicurano al 100% che non si sono mai verificate esplosioni).
Per ovviare al problema (e giungendo alla conclusione che la gomma in uso in quel periodo era arrivata al massimo stadio di sviluppo possibile) si è deciso di attuare un nuovo programma che seguisse attentamente lo sviluppo della GT3. Si è dunque creata una nuova gomma con carcassa più rigida che togliesse quella parte di temperatura che si sviluppava non solo per il rotolamento, ma anche per la torsione del fianco del pneumatico. Mantenendo la medesima mescola, insomma, si è ottenuto un calo di 20 - 25°C. Questa gomma, utilizzata per la prima nel Campionato europeo SuperCup e, l'anno successivo, nei campionati Carrera Cup nazionali è al suo terzo anno di militanza nella serie.

IN GARA: PNEUMATICI "A SORTEGGIO"
Michelin "gomma" tutte le vetture del campionato. Come garantire parità di trattamento? I piloti utilizzano nelle prove del sabato lo stesso treno della gara precedente. Creato l'ordine di partenza, i commissari di Porsche Italia presso lo stand Michelin effettuano un vero e proprio sorteggio delle gomme per ogni partecipante, un'operazione che elimina qualsiasi possibilità di rivendicazione. La Michelin riceve, a questo punto, le ruote utilizzate dopo le prove libere che vengono private delle vecchie coperture e sostituite con quelle "fresche". Queste vengono gonfiate utilizzando degli essiccatori che purificano l'aria pressoché al 100%, equilibrate e sottoposte a un controllo di qualità. Le gomme usate vengono riportate a Clemont Ferrand, consegnate a un'azienda e riciclate.

CONSULENZA
Il lavoro non si limita alla fornitura e al montaggio dei pneumatici. Un team di tecnici Michelin presenti sulla pit-lane rileva pressioni e temperature di ogni auto per poi passare a una fase di confronto con i meccanici di ogni team per analizzare possibili problemi, verificare condizioni, risolvere talune problematiche relative al comportamento della 911 in pista.

ULTIMA TAPPA: LA STRADA
Porsche produce modelli ad elevatissime prestazioni, come la 911 GT2, la 911 GT3, la 911 GT3 RS, per le quali è fondamentale garantire il massimo delle prestazioni da parte di un pneumatico. Ecco perché la Carrera Cup Italia si palesa come una miniera di informazioni per il "travaso" di know-how dalla pista alla strada. Non a caso, Michelin ha sviluppato appositamente per la Panamera un pneumatico specifico, che unisce caratteristiche ben precise: garanzia di comfort e garanzia di massime prestazioni, i principali atout della berlina sportiva di Stoccarda.

Autore: Alvise-Marco Seno

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