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Retrospettive

pubblicato il 18 ottobre 2009

Porsche riscopre i cerchi Fuchs

Dopo vent'anni tornano le famose ruote fucinate

Porsche riscopre i cerchi Fuchs
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La recente ed esclusiva Porsche 911 Sport Classic, oltre a richiamare in auge una serie di dettagli ripresi dalla più che quarantennale carriera della 911, ha riportato su di una vettura di Stoccarda i famosi cerchi Fuchs, utilizzati dal 1967 al 1989. Dopo vent'anni di assenza tornano ai piedi della più famosa creatura di Zuffenhausen quelle ruote fucinate in alluminio che hanno caratterizzato l'aspetto della 911 nella sua gioventù, divenuti essi stessi fenomeno di moda e ricercati accessori da collezione.

PORSCHE DESIGN
Il suo disegno inconfondibile è composto da una parte centrale fucinata in un unico pezzo d'alluminio e collegata al cerchio esterno, realizzato sempre in alluminio, ma per tornitura. La caratteristica forma delle cinque razze "a petalo" che si allargano dal mozzo fino al cerchio è diventato per molti appassionati un vero capolavoro di stile e funzione. In realtà la denominazione "Fuchs" data dai fans a queste classiche ruote in lega leggera non è tecnicamente corretta, dato che Fuchs è il nome della ditta tedesca incaricata della produzione, ma design e progettazione sono opera dello Studio Porsche diretto negli anni Sessanta da Ferdinand Alexander "Butzi" Porsche.

I PRIMI FUCHS
La prima Porsche a calzare i leggendari cerchi fucinati è la 911 S Model Year '67, entrata a listino a fine estate del 1966 e dotata di serie di ruote in lega nella misura 4,5 J x 15. Questo primo modello si distingue facilmente dai successivi per avere una finitura monocromatica color alluminio (bulloni compresi), con una piccola parte verniciata in nero solo vicino alle 5 colonnette di fissaggio. Rispetto al tradizionale cerchio in lamiera stampata utilizzato sulle altre versioni, il Fuchs offre un risparmio di peso valutabile sui 2,3 kg e una forma rotonda molto più regolare. L'adozione delle nuove ruote deriva dalla volontà di ridurre le masse non sospese e da un progetto avviato nel 1964 in collaborazione con la Otto Fuchs KG di Meinerzhagen (Germania), ditta specializzata nella produzione di ruote per carri armati e mezzi cingolati NATO. Il metodo di fucinatura (o forgiatura) permette di ottenere prodotti robusti, resistenti alla corrosione, virtualmente esenti da imperfezioni del metallo e senza bisogno di troppi trattamenti superficiali. Il loro prezzo è dalle 3 alle 5 volte superiore ad un classico cerchio in acciaio stampato, e nonostante questo diventano le ruote di moda sulle 911 degli anni Settanta e Ottanta, raggiungendo lo status di autentiche icone su modelli leggendari come la Carrera RS 2.7 e la prima Turbo.

L'EVOLUZIONE
Già nell'agosto del 1967 (MY '68) le ruote Fuchs assumono il più noto aspetto bicolore con le cinque razze in evidenza non verniciate e tutta la parte più interna e i bulloni rivestiti con una tinta nera. Anche le misure cominciano ad aumentare per seguire la costante ricerca di una tenuta di strada ottimale; il canale passa a 5,5 pollici, sempre su un diametro da 15" e con pneumatici uguali davanti e dietro (165 VR). A partire dal MY '69 la dotazione standard di tutte le 911 è un treno di ruote Fuchs 6 J x 15 e le poche vetture vendute con sospensioni idropneumatiche sono dotate dello stesso cerchio nella speciale misura 5,5 J x 14.

LA CARRERA RS 2.7 FA SCUOLA
Il Model Year 1973 è ricordato per il debutto della Porsche 911 Carrera RS 2.7, la sportiva coupé da 210 CV che per la prima volta vede la presenza di ruote posteriori più larghe di quelle anteriori, sempre per una migliore tenuta in curva. Ai cerchi 6 J x 15 davanti rispondono gli enormi 7 J x 15 dietro che calzano rispettivamente coperture 185/70 VR15 e 215/60 VR 15. Qui le Fuchs cominciano ad assumere un ruolo centrale nella nascita della leggendaria sportiva di Stoccarda, con la parte centrale verniciata in tinta con le decal "Carrera" apposte sui fianchi: nero, blu, rosso o verde. Da questo momento le dimensioni e le variabili di finitura entrano in una spirale in crescendo che sembra non avere limiti, a cominciare dalle opzionali 6 J x 16 e 7 J x 16 offerte su alcuni mercati.

DI TUTTI I COLORI
Il tema delle razze colorate (mai il canale) comincia a vivacizzarsi a partire dal 1980, quando il modello celebrativo 911 "Weissach" sfoggia ruote color Platinum Metallic, come la carrozzeria. A partire dal MY '84 tutte le Carrera adottano la misura 6 J x 15 - 7 J x 15 (7 J x 16 - 8 J x 16 opzionali) e la possibilità di avere il centro ruota dipinto in bianco, platino o nero. Nel 1987 le Fuchs colorate in rosso, bianco o nero si armonizzano con gli adesivi esterni nello stesso colore della 911 Club Sport, così come la 25esimo anniversario del 1988 ostenta cerchioni verniciati di un azzurro Blue Marine. Dall'anno modello '89 tutte le 911 hanno "scarpe" Fuchs di colore nero (6 J x 16 - 8 J x 16), mentre per i pochi clienti che vogliono qualcosa di originale (soprattutto tedeschi e americani) diventano disponibili le finiture in colore bianco GP, bianco perla o in tinta con la carrozzeria.

TURBO FUCHS
La 911 Turbo prima serie (tipo 930) nasce già nel 1975 con i suoi bei cerchi in alluminio forgiato a razze nere, con le generose dimensioni di 7 J x 15 e 8 J x 15 e gomme 185/70 VR anteriori e 215/60 VR posteriori. Anche qui il coprimozzo centrale è verniciato di nero e l'emblema Porsche smaltato a colori è un optional a pagamento. Dal MY '77 il diametro di calettamento sale a 16 pollici e così il formato rimane costante fino al 1987, anno in cui arrivano le ruote posteriori con canale da 9". Nel 1989, ultimo anno di installazione sulla 911, le ruote Fuchs arrivano sulla Turbo alla massima misura stradale di 7 J x 16 - 9 J x 16, con pneumatici 205/55 VR e 245/45 VR. Nel frattempo, a cominciare dal 1981, il reparto allestimenti speciali Porsche realizza su richiesta le cosiddette "Turbo muso piatto" (Flatnose o Slant nose), spesso rifinite con cerchi Fuchs verniciati in tinta carrozzeria o secondo gli specifici desideri dell'acquirente.

DA CORSA
La storia sportiva di queste ruote si può riassumere in un primo periodo che vede il loro utilizzo sulle 911 R a partire dal 1967, e da una seconda fase in cui le Fuchs arrivano al massimo delle loro possibilità tecnico-costruttive: nel 1973 la RSR 2.8 e la IROC scendono in pista con enormi cerchi fucinati da 9 J x 15 - 11 J x 15, autentici piedistalli su cui la squadra corse Porsche poggia tutte le proprie speranze di supremazia nei vari campionati in cui gareggia e vince (Targa Florio '73 in primis). La RS 3.0 del '74 si accontenta di più ridotti e inediti elementi da 8 J x 15 - 9 J x 15, ma la sua vista laterale fa comunque un figurone. Una sorta di revival dei leggendari cerchioni la si ha con le venti 911 SC/RS del 1984, equipaggiate con ruote Fuchs bianche da 7 J x 16 e 8 J x 16, proposte come optional sulle 911 coetanee.

LE ALTRE
Le uniche altre vetture Porsche ad aver utilizzato le famose ruote tedesche a cinque razze sono state la Volkswagen-Porsche 914/6 dei primi anni Settanta, le rare e sportive 924 Carrera GT e GTS dell'81 e le prime 944.

SPORT CLASSIC
La neonata 911 Sport Classic rispolvera lo stile e la tecnica dei vecchi cerchi Fuchs reinterpretandoli in chiave moderna. Ne sia un esempio il nuovo diametro di 19 pollici (il più grande di sempre per una 911 stradale) che presenta le impressionanti specifiche delle anteriori 8.5 J x 19 (235/35 ZR) e delle posteriori 11 J x 19 (305/30 ZR). In questa sua ultima versione moderna il Fuchs ha verniciatura nera lucida, con grande logo Porsche smaltato sul coprimozzo e bulloni non verniciati.

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Tag: Retrospettive , Porsche


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