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pubblicato il 15 ottobre 2009

Pininfarina volta pagina

Siglato pre-contratto di compravendita e ricevuta una proposta d'acquisto

Pininfarina volta pagina

Un solo giorno per cambiare. La Pininfarina S.p.A. ha reso noto di aver stipulato oggi con la IAI (Innovation in Auto Industry S.p.A.), ovvero la società interamente controllata dalla Famiglia Rossignolo, un contratto preliminare di compravendita di ramo di azienda e di aver ricevuto da FinPiemonte-Partecipazioni S.p.A. (società finanziaria facente capo alla Regione Piemonte) una proposta irrevocabile di acquisto per il sito industriale di Grugliasco del valore di 15 milioni di euro (ad esclusione della Galleria del Vento).

L'accordo preliminare firmato da Gian Mario Rossignolo, Presidente di IAI, per un valore di 2 milioni di euro, prevede l'acquisizione di tutte le attrezzature dello stabilimento di Grugliasco e rientra in un più ampio piano industriale che prevede la produzione di auto alto di gamma in alluminio con tecnologie particolarmente innovative. Nel progetto industriale di IAI c'è anche il coinvolgimento della società Delphi di Livorno che vanta una significativa esperienza nelle lavorazioni meccaniche, attività complementare all'esperienza sviluppata dallo stabilimento Pininfarina di Grugliasco. A livello occupazionale, la IAI prevede l'assunzione di circa 1.100 dipendenti impiegati negli impianti Pininfarina di Grugliasco e Delphi di Livorno, ma il piano industriale completo sarà presentato e illustrato a breve alle rappresentanze sindacali e alle Istituzioni locali.

"Con la firma di questo accordo preliminare desidero sottolineare la mia piena soddisfazione per aver l'opportunità di poter realizzare un grande progetto industriale nazionale che avrà ricadute positive per le città di Torino e Livorno e per la grande tradizione dell'industria automobilistica italiana", ha detto Rossignolo. "Mi preme infine sottolineare - ha aggiunto - come l'operazione abbia avuto il prezioso supporto delle istituzioni piemontesi e toscane, a cui va il mio personale ringraziamento, che hanno creduto nel nostro progetto di riconversione industriale in grado di garantire il futuro di circa 1.100 dipendenti tra Torino e Livorno".

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