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pubblicato il 16 ottobre 2009

E' nata la prima stazione di servizio "ecoattiva" d'Italia

Sulla A1 un’area destinata a ridurre 100 t di CO2 l’anno

E' nata la prima stazione di servizio "ecoattiva" d'Italia
Galleria fotografica - La prima stazione di servizio "ecoattiva" d'ItaliaGalleria fotografica - La prima stazione di servizio "ecoattiva" d'Italia
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Anche la stazione di servizio diventa "ecologica" e con la sua particolare struttura attacca la CO2 prodotta dal traffico in transito nell'area limitrofa. Succede ad Ovest di Fiorenzuola D'Arda (PC), sull'autostrada A1, dove è stata inaugurata la prima area di servizio "Ecoattiva" d'Italia, che grazie all'applicazione di circa 1.200 metri quadri di pittura fotocatalitica bianca e di pannelli fotovoltaici sulla struttura, permetterà
la riduzione di circa 100 tonnellate di CO2, corrispondenti alle emissioni annue di 1.000.000 di auto.

Dopo una prima fase di sperimentazione sull'area di servizio Total di Mulazzano (MI), che ha dato buoni risultati, si è dato il via a questo progetto che in futuro si estenderà anche ad altre stazioni. In particolare la stazione di servizio - realizzata grazie alla partnership tra Total, Global Engineering e l'Università di Perugia - è stata trattata con prodotti fotocatalizzatori dotati della tecnologia PPS (Proactive Photocatalytic System) che abbattono gli inquinanti dell'aria (monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo, benzene, particolato fine, voc ed altri) attraverso il processo della fotocatalisi, che si attiva grazie all'azione combinata della luce (solare o artificiale) e dell'aria.

"Rivestimenti che operano come dei veri 'mangia smog', abbattono gli inquinanti dell'aria attraverso un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione e trasformazione degli inquinanti organici e inorganici in sostanze innocue (sali minerali e calcare)", come ha sottolineato Claudio Terruzzi, amministratore delegato di Global Engineering.

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