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pubblicato il 14 ottobre 2009

Ferrari: una settimana di cassa integrazione

Coinvolto il 15% dei dipendenti dal 9 al 13 novembre

Ferrari: una settimana di cassa integrazione

Con uno scarno comunicato la Ferrari annuncia di avere aperto la procedura per una settimana di cassa integrazione guadagni ordinaria dal 9 al 13 novembre. La riorganizzazione delle linee produttive si è resa necessaria a causa di un calo delle attività svolte per conto di Maserati, relative alla produzione dei motori e alla verniciatura delle scocche. Altra motivazione ufficiale addotta da Ferrari per giustificare il ricorso alla cassa integrazione è il calo produttivo previsto per il 2009 e 2010 rispetto al 2008, anno record per la Casa di Maranello. A spingere la Ferrari verso questa drastico provvedimento è stato sicuramente il non brillante risultato del primo semestre 2009, caratterizzato da una contrazione dell'8% per vendite e ricavi e un utile che dai 164 milioni di euro del 2008 è sceso a 124 milioni di euro.

Per tutelare al massimo i posti di lavoro si è deciso di ricorrere alla sospensione di una settimana dall'attività lavorativa per il 15% dei dipendenti. In questo modo la Casa del Cavallino dovrebbe tornare a far funzionare a pieno regime gli impianti di produzione, salvaguardando i livelli occupazionali e ricalibrando i ritmi della fabbrica. Il ricorso alla cassa integrazione previsto dalla legge è sicuramente una rarità in Ferrari, ma non è la prima volta che un periodo di crisi costringe i vertici di Maranello ad adottare misure simili: già nel 1974 e nel biennio 1992/1993 un migliaio di lavoratori erano stati posti in cassa integrazione fino a 6 settimane e, come ci insegna la storia, l'andamento ciclico dell'economia mondiale torna sempre a confermare la propria natura ondulatoria.

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Tag: Mercato , Ferrari , produzione


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