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pubblicato il 12 ottobre 2009

"Io Dissuado"

In migliaia a Roma contro la guida irresponsabile

"Io Dissuado"
Galleria fotografica - "Io Dissuado": Roma 11 Ottobre 2009Galleria fotografica - "Io Dissuado": Roma 11 Ottobre 2009
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Tutti giù per terra, anzi sulla strada, per lanciare un messaggio unico contro i comportamenti irreponsabile alla guida che ogni anno causano incidenti, migliai di morti e un numero impressionante di feriti. E' questo il senso di "IO DISSUADO", la manifestazione promossa dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale che si è tenuta ieri mattina a Roma sullo sfondo del Circo Massimo.

Sotto la regia di Nikos Lagousakos, coreografo di massa di fama internazionale, i sanpietrini di via dei Cerchi sono stati popolati da migliaia di volontari che si sono trasformati per qualche ora in "dissuasori umani". C'erano automobilisti, motociclisti, ciclisti e ancora semplici passanti, uomini, donne e bambini, di tutte le età che hanno aderito a questa insolita manifestazione di strada per siglare il loro impegno civile a dissuadere in ogni momento, in ogni occasione, gli altri conducenti dal tenere comportamenti scorretti alla guida.

Hanno preso parte all'evento personalità del mondo delle Istituzioni, della politica, dello sport e dello spettacolo, con il calciatore Christian Brocchi e i cantautori Eugenio Finardi e Max Gazzè che al termine della manifestazione si sono esibiti in una performance musicale. E un riconoscimento alla manifestazione è arrivato anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che "esprime apprezzamento per l'iniziativa, che costituisce un originale ed efficace contributo alla diffusione, specie tra i giovani, di una responsabile attenzione ai temi della sicurezza stradale, che una lunga sequenza di tragedie ha riproposto in tutta la sua drammatica attualità".

"Siamo onorati che la massima carica dello Stato abbia voluto dedicare la sua personale attenzione alla nostra iniziativa", ha detto Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, per cui "tutti devono rendersi conto che in Italia la vera emergenza è rappresentata dalle tragiche cifre dell'incidentalità stradale. Non è più possibile tollerare che il sacrosanto diritto alla mobilità dei cittadini e la loro vita siano messi a rischio dai comportamenti imprudenti e spesso criminali di chi guida violando norme e regole di civiltà - ha aggiunto - Non basta che media e cittadini siano colpiti e addolorati dalle stragi dei weekend: gli incidenti stradali avvengono ogni giorno e possono toccare tutti, indistintamente".

Autore: Redazione

Tag: Eventi


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