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pubblicato il 8 ottobre 2009

"Io Dissuado": a Roma 5.000 volontari sull'asfalto

Domenica 11 ottobre al Circo Massimo un evento senza precedenti per la sicurezza stradale

"Io Dissuado": a Roma 5.000 volontari sull'asfalto

Un'immagine vale più di mille parole. Per questo la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale ha pensato di inviare un messaggio visivo molto forte per combattere i comportamenti scorretti alla guida ed ha organizzato un'iniziativa senza precedenti: per alcuni minuti più di 5.000 persone si stenderanno sull'asfalto di Roma per interpretare i "dissuasori". Il progetto infatti si chiama "Io Dissuado" e richiama la doppia valenza del termine "dissuasore": da un lato la parola indica il dispositivo stradale utilizzato per impedire il passaggio o la sosta ai veicoli, dall'altro la persona che distoglie da un proposito qualcun'altro.

L'obiettivo infatti è quello di risvegliare la coscienza delle persone affinchè migliorino il proprio comportamento su strada, sia che si tratti di automobilisti, che di pedoni, motociclisti o ciclisti. Diffondere gli atteggiamenti sociali "più corretti" (ndr) è infatti per Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA, un passo molto importante. "Il passaparola è fondamentale", ha detto, ricordando quanto la campagna contro il fumo con lo slogan "Chi fuma uccide anche te" sia stata efficace per scoraggiare questo vizio.

"Non c'è nessun controllo delle Forze dell'Ordine, per quanto minaccioso, che possa sostituire la coscienza umana", ha aggiunto Sergio Marchi, assessore alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Roma. L'appuntamento, fissato per Domenica 11 ottobre dalle 9.30 in via dei Cerchi, e aperto a tutti ha infatti ricevuto il Patrocinio dalla Capitale - in prima linea per l'emergenza incidenti stradali - e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano invierà il suo personale messaggio e ci saranno dissuasori d'eccezione come Eugenio Finardi e Max Gazzè che, al termine della manifestazione, offriranno una performance musicale.

"La speranza è che al termine dell'evento le persone tornino a casa o spengano il televisore con la voglia di essere più responsabili in auto e magari di persuadere se stessi e gli altri a non guidare se si ha bevuto", ha detto Nikos Lagousakos, il regista dell'evento che ha già curato manifestazioni importanti come i Mondiali di Nuoto a Roma nel 2009 o la Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali a Torino nel 2006. "La sicurezza stradale è un argomento che mi sta particolarmente a cuore", ha ammesso, ricordando la scomparsa di due suoi amici. In ballo infatti c'è la vita di oltre 5.000 persone l'anno, il ferimento di un milione di esse, oltre al 2,4% del Pil.

"Tutti devono rendersi conto che in Italia la vera emergenza è rappresentata dalle tragiche cifre dell'incidentalità stradale", ha detto Salvati, ricordando che nel nostro Paese è in atto una vera e propria "guerra civile". "Ogni anno muoiono sulle nostre strade così tante persone che è come se si ripetesse per 20 volte il Terremoto d'Abruzzo", ha aggiunto, paragonando la "patente di guida" ad un "porto d'armi" e l'automobile ad una "pistola". Bisogna sfatare i luoghi comuni per cui "tanto a me non capita", perché su strada non si è mai da soli e l'alta velocità, il bere irresponsabile e la guida distratta sono nemici da combattere, per la vita propria e quella degli altri.

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Tag: Curiosità , sicurezza stradale


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