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pubblicato il 6 ottobre 2009

Motor Show 2009: sarà “edizione straordinaria”

Solo sport con spettacoli, gare, drifting e stuntmen. Dal 4 all'8 dicembre

Motor Show 2009: sarà “edizione straordinaria”
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E' con un autentico ritorno alle origini che si chiude la complessa diatriba che ha minato l'organizzazione dell'edizione 2009 del Motor Show di Bologna. L'ultimo Salone dell'auto rimasto al nostro paese si farà nonostante tutto e ricalcherà la formula dei primi anni: cinque giornate di puro spettacolo - approfittando della concentrazione di festività e weekend tra il 4 e l'8 dicembre - con il pubblico protagonista assoluto. Si partità con il Ferrari Day e poi ci saranno gare di auto su pista, gare moto, Formula Uno storiche, spettacoli di Freestyle Motocross, drifting e stuntmen. Il gran finale sarà concentrato nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 e sarà dedicato "come sempre" al programma rally con il Memorial Bettega, dove ci saranno le squadre top impegnate nel mondiale rally.

L'altra grande novità, insieme alla quasi totale assenza degli stand espositivi di Case automobilistiche, è il taglio del prezzo del biglietto a 12 euro, mentre in accordo con l'Apt regionale, quest'anno la Promotor International - l'azienda respondabile dell'organizzazione da 34 anni - ha realizzato un sistema di pacchetti che affiancheranno al Motor Show un viaggio tra le eccellenze della Motor Valley emiliano-romagnola, proponendo una fitta rete composta da oltre 40 aziende, una decina di musei privati e pubblici, 5 autodromi e 20 collezioni private del territorio.

Un'autentica rivoluzione, anzi una "Edizione Straordinaria", come l'ha definita oggi Giada Michetti, Amministratore Delegato di GL events Italia, che, alla presenza di Federico Minoli Amministratore Delegato di BolognaFiere, ha dato l'annuncio togliendosi qualche "sassolino dalla scarpa". Il suo discorso è stato un vero e proprio fiume di parole in cui sono stati riassunti i 9 difficili mesi che hanno preceduto questa giornata. Una situazione che non si era mai verificata e che si deve in particolare alla crisi economica che ha segnato l'ultimo anno e mezzo. Il 2009 ha visto infatti "la cancellazione del Salone di Londra, un'edizione sottotono a Detroit e una contrazione di spazi e pubblico anche nella grande Ginevra", ha detto Michetti. Anche il Salone di Tokyo rischiava di essere cancellato e a complicare la situazione, come ha sottolineato l'AD, c'è "l'opinione, comune ad alcuni manager del settore, che i saloni dell'auto oggi non siano più utili al lancio di nuovi prodotti e funzionino meglio presentazioni in grande stile organizzate autonomamente dalle Case Auto".

"Per l'Europa sarebbero dunque sufficienti le vetrine di Ginevra e, ad anni alterni, di Parigi e Francoforte", ma "l'Italia è il secondo mercato europeo dopo la Germania e per alcuni marchi il primo dopo il mercato interno", per questo la Promotor si è impegnata per difendere l'appuntamento di Bologna. Uno show contrastato anche sul fronte interno perché, come ha detto Michetti, c'è in atto una "battaglia a livello nazionale tra diversi quartieri fieristici (Milano e Parma sulle merceologie cibo ed edilizia o Milano e Rimini per quanto concerne il settore delle macchine da imballaggio) e questo è stato un ulteriore handicap nella realizzazione di questa edizione della manifestazione".

Nel corso dell'intero 2009, "da gennaio a oggi, un intenso lavoro è stato svolto da Promotor International, insieme a BolognaFiere, volto ad accogliere le esigenze delle Case Automobilistiche, nazionali ed estere, affinché si producessero condizioni economiche favorevoli e sostenibili per una loro partecipazione al Motor Show 2009", ci tiene a sottolineare l'AD, che riassumendo gli sforzi per elaborare soluzioni di natura commerciale - "che consentivano alle Case Automobilistiche un'opportunità di visibilità straordinaria, a condizioni economiche eccezionali" - ha ammesso che il riscontro è stato inizialmente favorevole per molti brand, tra cui il Gruppo Fiat, che invece il 22 settembre ha scelto di non essere presente al Salone. Immediatamente la Promotor ha informato l'UNRAE - che riunisce i rappresentanti nazionali degli autoveicoli esteri in Italia e che copre il 67% del mercato - ed ha chiesto che entro il 30 settembre venisse data la disponibilità delle Case estere. "Alla data prefissata l'UNRAE ci ha comunicato di non poter prendere una posizione unitaria e collegiale sulla partecipazione al Motor Show. Dal giorno seguente ci siamo mossi per verificare singolarmente le intenzioni di partecipazione dei diversi marchi incassando soltanto venerdì 2 ottobre l'indisponibilità della maggior parte di essi". E' dunque così che si è arrivati ad oggi, 6 ottobre, e all'Edizione Straordinaria del Motor Show 2009.

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