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pubblicato il 9 ottobre 2009

Formula ATA 2009 - Electric and Hybrid Italy

Si è conclusa oggi la eco-gara tra studenti universitari e giovani ingegneri

Formula ATA 2009 - Electric and Hybrid Italy
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Si è conclusa oggi, presso la pista prova del Centro ENEA "Casaccia" ad Osteria Nuova (Roma), la quinta edizione della Formula ATA (Associazione Tecnica dell'Automobile) - Electric and Hybrid, la tre giorni di gare a cui hanno partecipato veicoli a batteria, ibridi ed a celle a combustibili, sviluppate da studenti universitari e di Istituti Tecnici.

Questa eco-competizione infatti è nata nel 2005 con l'intento di valorizzare e dare visibilità alle innovazioni tecniche sviluppate dagli atenei di tutto il mondo nel campo della mobilità sostenibile, incoraggiando gli studenti e i giovani ingegneri a partecipare con le loro idee innovative, ma allo stesso tempo vuole essere un punto d'incontro tra il mondo accademico e quello lavorativo.

Tra i vari partecipanti stranieri di quest'anno sono stati presenti il Politecnico di Zurigo, la Drexel University, le Università di Linköping, Bruxelles e Thapar. Gli italiani, che hanno partecipato con 10 veicoli e 4 progetti, sono stati rappresentati dalle università Romane, da quelle di Pisa, di Padova e dal Politecnico di Torino.

Le competizioni prevedevano tre classi di tipologie di veicoli: la Classe 1 comprendeva le vetture a quattro ruote, di formula sportiva, dotate di sistemi ibridi elettrici compresi quelli ricaricabili dalle rete, elettrici a batteria, inclusi gli ibridi a celle solari, a celle a combustibile, alimentati ad idrogeno. Il risultato finale ha visto salire sul podio più alto la Squadra Corse del Politecnico di Torino seguito dalla Formula Hybrid Team del HTH Zurigo, mentre la medaglia di bronzo è andata alla Drexel Formula Hybrid della Drexel University.

La Classe 2 a cui partecipavano i veicoli a due, a tre o a quattro ruote, senza vincoli di struttura, adatti alla competizione, dotati degli stessi sistemi della Classe 1 ha visto prevalere su tutti il team CroLiTH della Linköping University, il secondo posto è andato alla TrecoLiTH gruppo appartenente alla stessa università dei vincitori, mentre sul terzoi gradino del podio è sono saliti i ragazzi H2politO del Politecnico di Torino.

Alla terza e ultima classe hanno partecipato i sistemi dimostrativi, i prototipi e progetti, il primo premio è andato alla HyTeam della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, seguiti dal gruppo ENEA Ginko dell'Università La Sapienza di Roma e dall' Hyke dell'Università di Padova.

Autore: Francesco Donnici

Tag: Curiosità , mobilità sostenibile


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