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Mercato

pubblicato il 1 ottobre 2009

Presentato il Libro Bianco sul metano per autotrazione

Cento pagine per un obiettivo: promuoverne la diffusione

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Il metano continua a farsi strada. Ieri, presso la Sala della Mercede alla Camera dei Deputati, è stato presentato il "Libro Bianco sul metano per autotrazione", che in cento pagine - per il momento riservate agli addetti ai lavori - fotografa lo stato attuale di diffusione di questo tipo di carburante e ne ricorda le principali tappe di sviluppo anticipandone i prossimi passi verso la progressiva popolarizzazione. Se infatti il 2009 è l'anno in cui le auto a metano arriveranno a quota 135.000 unità immatricolate, conquistando il 6,6% del mercato, resta l'urgenza di un intervento legislativo che elimini gli attuali ostacoli "infrastrutturali" e "culturali" che tengono a freno la richiesta degli automobilisti.

Per questo è stata ricordata la proposta di legge 2172, che punta ad assicurare e mantenere nel tempo la convenienza economica del metano per gli automobilisti introducendo, tra l'altro, il blocco decennale delle accise, prevedendo incentivi permanenti di 3.500 euro all'anno per l'acquisto delle auto a metano e introducendo numerose altre agevolazioni per gli automobilisti. La proposta prevede poi interventi per favorire la crescita della rete di distribuzione attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche, la liberalizzazione completa delle modalità di erogazione self service e multidispenser ed altri provvedimenti. E infine, tra le molte misure previste, vanno segnalate agevolazioni per l'attività di ricerca e l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di riservare alle auto a metano il 25% dei nuovi acquisti di veicoli.

Le previsioni di vendita per questo tipo di carburante a basso impatto ambientale sono infatti molto positive. Entro la fine del 2009 il suo incremento in termini di immatricolazioni sarà del 70%, come anticipato da Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica e direttore del Centro Studi Promotor. Il merito è stato attribuito agli incentivi, ma "l'interesse per questo carburante era già in forte crescita da alcuni anni - ha detto Quagliano - Basti pensare che la quota delle auto a metano sulle immatricolazioni è passata dallo 0,1% nel 2003, all'1% nel 2006, al 3,2% nel 2008 per balzare al 6,6% nel 2009". Un trend positivo trainato dalla doppia esigenza di ridurre la dipendenza dal petrolio e la quantità di emissioni nocive nell'ambiente.

Queste ragioni hanno determinato un mutamento di politica delle Case automobilistiche, che, da una posizione di sostanziale ostilità alle trasformazioni a metano, sono passate all'impegno diretto del settore con la produzione di vetture a metano di serie da parte di BMW e Volvo nel 1995, di Fiat (oggi leader del settore in Italia) nel 1997 e poi di numerose altre Case. "I governi e le amministrazioni locali, dal canto loro - ha concluso Quagliano - hanno iniziato a sostenere la diffusione delle auto a metano con vari tipi di incentivazioni, mentre l'immagine dell'auto a metano ha perso la connotazione 'povera' per assumere sempre più una connotazione 'ecologica'".

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Tag: Mercato , metano


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