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pubblicato il 25 settembre 2009

Pubblicità ingannevole sulle quote di CO2

L'Adiconsum: "I Costruttori mentono". Chiesto intervento dell'Antitrust

Pubblicità ingannevole sulle quote di CO2

"Un'economia eco-sostenibile deve cominciare con un'informazione corretta da parte delle Case automobilistiche". La pensa così Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, che ha chiesto "un deciso intervento dell'Antitrust, perché le Case ed i Concessionari siano richiamati al rispetto delle regole di comportamento leale e provvedano ad una informazione seria e responsabile". Secondo il segretario, soddisfatto che l'Unione europea abbia chiuso la porta in faccia al Governo italiano sulla revisione dei parametri necessari per essere in regola sul clima, la pubblicità di molte case automobilistiche si basa su dati non veritieri.

"Il dato del consumo, ad esempio, così come quello delle emissioni di CO2, è riferito ad un test di laboratorio, secondo una procedura standard, che non riproduce in nessun modo le condizioni reali di circolazione", si legge in una nota, che prosegue: "Le monovolume tanto pubblicizzate oggi, pesanti e dal rendimento aerodinamico molto basso a causa della superficie frontale e la conformazione generale del veicolo, a pari condizioni di consumo dichiarato e condizioni di guida e traffico, possono consumare fino al 50% più di una normale berlina con la stessa meccanica, con il conseguenziale aumento delle emissioni tossiche, che certo non sono quelle dichiarate in pubblicità". L'Associazione ha quindi invitato anche i concessionari ad intervenire subito, perché sono loro i primi che devono fronteggiare i reclami di difetto di conformità da parte dei consumatori.

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Tag: Attualità , unione europea , inquinamento


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