dalla Home

Curiosità

pubblicato il 21 settembre 2009

Italiani al volante: dipendenti e nazionalisti

Un'indagine svela i comportamenti e le tendenze nel nostro paese

Italiani al volante: dipendenti e nazionalisti

Piccole, vecchie e italiane. Queste sono le auto del nostro paese, dove più del 50% degli automobilisti possiede un'auto di piccola cilindrata, il 64% del parco vetture è costituito da veicoli immatricolati prima del 2004 e, nonostante l'ampio panorama di scelta fra marche di tutto il mondo, si scelgono vetture "nostrane" (36,7%). Questa è la fotografia scattata dall'istituto di ricerca indipendente SWG su commissione di Europ Assistance che ha pubblicato il primo "Barometro sulle attitudini e gli atteggiamenti degli automobilisti italiani", dei veri e propri "auto-dipendenti" che senza il loro mezzo non sanno stare.

Il 70% degli intervistati infatti ritiene l'auto indispensabile o necessaria: per andare in ufficio prima di tutto (46%), ma anche per fare acquisti (17%) e per spostarsi nel tempo libero (13%). Usata al nord soprattutto per brevi o brevissimi spostamenti (39%) e al sud per coprire distanze medie o lunghe (69%), la macchina viene utilizzata tutti i giorni dal 68% degli Italiani, sopratutto da uomini (72%), persone di età compresa tra i 35 e i 54 anni (74%), residenti al sud o nelle isole (72%) e che hanno un tenore di vita elevato (71%). La maggior parte (il 35%) si sposta alla guida di una berlina compatta, il 19% di una citycar e la percentuale sale quando si guarda al Sud, dove a spostarsi con una macchina cittadina è ben il 22% del totale.

Chiamati a definire il proprio stile di guida, gli italiani si autoproclamano per la maggior parte prudenti (72%), il 53% definisce rilassato il proprio comportamento al volante e, a seguire, c'è l'atteggiamento sportivo (25%), quello ecologico (22%) e poi nervoso (12%). A definirsi prudenti sono sopratutto le persone di età superiore a 55 anni (80%), le donne (75%) e gli abitanti del sud (75%), mentre non stupirà sapere che lo stile di guida rilassato contraddistingue gli uomini (59%) con un tenore di vita elevato (56%). Passando all'aspetto ambientale, l'82% degli Italiani è consapevole che l'auto rappresenti una delle principali cause di inquinamento e in ragione di ciò il 53% si dichiara disposto a spendere di più per acquistare un'auto ecologica. Un uomo su 3 (36%) dichiara di guidarne già una (euro 4 o euro 5), mentre oltre una donna su 5 (23%) non è in grado di indicare la classe di omologazione della propria vettura. Non solo differenze di sesso ma anche geografiche per questo tema: il sud si distingue dal nord per la presenza di una più alta percentuale di auto inquinanti: solo un quarto del parco macchine complessivo del meridione risulta così omologato euro 4 o 5.

Quando si parla di ridurre l'inquinamento sono in pochi (appena il 14% degli intervistati) ad essere disposti ad ammettere la responsabilità personale, mentre ben il 58% del campione confessa di non spegnere mai o solo raramente il motore quando si trova bloccato in coda e il 28% di non cambiare marcia a basso numero di giri del motore. La maggior parte delle persone è convinta che sia una problematica che deve essere risolta dalle Case Automobilistiche (49%) - attraverso la costruzione di auto meno inquinanti (51%) e l'adozione di motori alternativi (45%) - e dalle Istituzioni (26%) - con incentivi alla rottamazione (55%). Tuttavia, alcuni automobilisti più ecologici, cioè quelli che non "sgasano" alla partenza, ci sono e per la maggioranza sono adulti (76%), di sesso maschile (75%) e residenti in Centro Italia (76%). Mentre a spegnere il motore in coda (25%), sono soprattutto i residenti al nord e coloro che si servono dell'auto in misura limitata.

Interrogati sul futuro, gli italiani legano gli aspetti ecologici (54%) all'innovazione tecnologica, e credono che quest'ultima avrà sempre più a che fare con la sicurezza (52%), il risparmio (39%), il confort (22%) e la connettività a internet (21%). Per essere "intelligente" l'auto dovrebbe poi preferibilmente essere equipaggiata con un computer di bordo in grado di offrire un servizio di soccorso SOS a chiamata (54%), un segnalatore di pericolo imminente (48%), un sistema di diagnostica dei guasti (45%) e uno screening dello stato di salute del guidatore (42%). Tuttavia è la sicurezza la figura al primo posto nella graduatoria delle caratteristiche più citate dagli italiani per descrivere che cosa rappresenti per loro l'auto (55%). Gli aspetti prevalentemente associati alla sicurezza sono poi il comportamento di guida individuale (37%) o altrui (28%) e l'affidabilità dell'auto e le sue dotazioni (28%).

Anche l'assistenza riveste una grande importanza (42%), in particolare quando si parla di servizi post vendita (45%) e, passando al tema assicurazione, il barometro evidenzia come il 19% degli Italiani ha assicurato la propria auto on line: si tratta soprattutto di uomini (21%), adulti (22,3%) residenti al nord (45%) ed in misura inferiore al centro (21%). Diverse le garanzie aggiuntive sottoscritte dagli Italiani sul web: la copertura incendio e furto è la più gettonata (37%), seguono nell'ordine la tutela legale (33%), i servizi di soccorso/assistenza stradale (30%) e la garanzia infortuni del conducente (29%). Ben il 75% degli Italiani dichiara infine di non aver mai sentito parlare del sistema "Pay as you drive", la "non tradizionale" formula assicurativa le cui tariffe si basano sull'uso effettivo dell'auto. Solo il 7% possiede un'assicurazione di questo tipo, circa il 44% di chi non la possiede afferma però di essere interessato ad acquistarla.

Autore:

Tag: Curiosità


Top