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pubblicato il 21 settembre 2009

WTCC: Larini traccia un primo bilancio della stagione

A Imola abbiamo intervistato il pilota italiano

WTCC: Larini traccia un primo bilancio della stagione

Il fine settimana imolese del Wtcc è stato tutto sommato positivo per la Chevrolet: le Cruze infatti sono state le uniche vetture in grado di contrastare il dominio di casa Seat, portando sul gradino più basso del podio prima Robert Huff e poi Alain Menù. Purtroppo non è andata così bene al nostro portacolori Nicola Larini, costretto al ritiro per un problema al motore in gara 1 e solo sedicesimo nella seconda dopo essere scattato dalle retrovie.

Nonostante un weekend sfortunato, il pilota toscano si è prestato a tracciare un bilancio della stagione di esordio della berlina americana, che a Marrakech gli ha anche regalato il primo successo da quando veste i colori della Chevy.

"Fino a qui è stata soddisfacente. Certamente però non è stata come l'ultima con la Lacetti. D'altronde è una macchina nuova, un progetto nuovo, è cambiato il regolamento e siamo in media 100 chili più pesanti rispetto all'anno scorso. Di conseguenza questo insieme di situazioni non ci ha permesso di essere competitivi come un anno fa, anche se comunque abbiamo all'attivo cinque vittorie, che potrebbero diventare anche di più da qui a Macao".

Spesso poi ci si è messa anche la sfortuna ad ostacolarvi...
"Io ne ho avuta parecchia, rimanendo coinvolto in almeno quattro incidenti causati da terzi. Per esempio in Germania stavo vivendo un buon weekend, ero stato il migliore dei piloti Chevrolet in tutte le condizioni, ma gara 1 me l'hanno rovinata per uno stupido incidente all'ultima curva: una Lada ha anticipato la frenata e l'ho tamponata. Per questo sono stato anche sanzionato, ma del resto ormai anche qui chi è dietro sembra avere sempre torto".

Qui ad Imola ti sei sacrificato per fare gioco di squadra, il tuo compito sarà questo anche ad Okayama e Macao?
"Mi sono un po' giocato la qualifica per dare una mano a Rob (Huff, ndr), che è quello di noi che è messo meglio nella classifica assoluta. Se la squadra me lo chiede, lo farò anche negli ultimi due appuntamenti, però se i primi tre dovessero allungare ancora sicuramente sarei più libero di fare le mie gare".

Intorno al campionato c'è la minaccia di una smobilitazione da parte delle case ufficiali, qual'è la posizione della Chevrolet?
"Vogliamo capire cosa succede, non siamo contenti di come è stato gestito l'aspetto tecnico in questa stagione, che ha avuto troppi cambiamenti in corso d'opera. Ci vuole un congelamento delle variabili per permettere una migliore programmazione, perchè allo stato attuale il Bureau cambia idea in continuazione sulle zavorre oppure concede deroghe non previste dal regolamento che spostano i valori troppo spesso e troppo repentinamente. Insomma, per rimanere la Chevrolet vuole vedere più stabilità".

Ma voi piloti come vivete questo momento?
"Per quanto mi riguarda non lo vedo come un grande problema. Io sono contento di rimanere, se trovo un posto mi fa piacere, ma non lo cerco con le unghie. Se mi danno l'opportunità corro volentieri, ma non ho più l'età per stare a pregare dalla mattina alla sera per trovare un volante".

Sei uno dei piloti più esperti dell'ambiente, chi vedi come favorito per la vittoria finale del campionato?
"Punto su Yvan Muller, anche se lo dico soprattutto per scaramanzia nei confronti di Gabriele (Tarquini, ndr)".

Autore: Matteo Nugnes

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