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pubblicato il 18 settembre 2009

Greenpeace protesta al Salone di Francoforte 2009

Occhi e denti affilati sulle auto contro l'inquinamento

Greenpeace protesta al Salone di Francoforte 2009

Un'enorme scultura che raffigura il pianeta schiacciato dalle gomme di un'automobile. E' questo che si è visto ieri davanti all'ingresso del Salone di Francoforte che è stato stravolto dagli attivisti di Greenpeace che hanno anche applicato sui modelli più inquinanti occhi e denti affilati per protestare contro l'inquinamento causato dalle autovetture. "Le nuove tecnologie ibride ed elettriche offrono enormi opportunità per il futuro - hanno detto in Greenpeace - ma per raggiungere risultati importanti nel breve periodo, utilizzando le tecnologie già disponibili, tutte le case automobilistiche possono e devono produrre automobili più leggere ed efficienti".

A supporto di questa tesi è stato citato il rapporto appena pubblicato dall'organizzazione "Transport & Environment", che si basa sui dati ufficiali della Commissione europea, in cui si evince come alcune case costruttrici siano ancora molto lontane dagli obiettivi fissati dall'Ue per il 2012 e il 2015. Secondo lo studio il primato per le emissioni medie più alte spetta a Daimler/Mercedes, con ben 175g/km di CO2, mentre la media attuale delle emissioni dei costruttori europei è di 153 grammi per chilometro, "molto lontana dai 140 g/km che dieci anni fa le case automobilistiche avevano promesso di raggiungere entro il 2008", si legge in una nota di Greenpeace.

Per questo sono stati srotolati striscioni con la scritta "Inquinatori e killer del clima!", mentre al cancelliere tedesco Angela Merkel è stato rivolto il messaggio "Stop ai mangia-carburante", un vero e proprio appello a prendere posizione contro le emissioni troppo alte delle auto tedesche.

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Tag: Curiosità , francoforte


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