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Prototipi e Concept

pubblicato il 15 settembre 2009

Volkswagen E-Up! Concept

Uno sguardo sull'elettrica del 2013

Volkswagen E-Up! Concept
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Con la promessa di metterla in vendita entro il 2013, Martin Winterkorn presenta al Salone di Francoforte la Volkswagen E-Up! a emissioni zero. Lo stesso Presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo Volkswagen ha però avvertito che occorrerà attendere almeno fino al 2020 per avere numeri produttivi della piccola elettrica simili a quelli dell'attuale Polo. Nel frattempo i programmi del gruppo tedesco fanno leva sui motori TDI e TSI, gli unici al momento in grado "passo dopo passo, di costruire un ponte verso il futuro".

NEW SMALL FAMILY
L'idea di base del prototipo E-Up! è quella di dare uno sguardo al futuro, al Maggiolino del XXI secolo, alla prima Volkswagen di serie a propulsione completamente elettrica. Le dimensioni della E-Up! sono veramente ridotte, con lunghezza di 3.199 mm, larghezza massima a quota 1.641 mm, una altezza di 1.468 mm e il passo di 2.190 mm. Con una configurazione interna a 3 posti + 1 la nuova concept elettrica tedesca riprende in parte lo schema già utilizzato da Toyota iQ, proponendo però rispetto alla giapponese una maggiora lunghezza (+ 209 mm) e passo (+ 190 mm), assieme a larghezza e altezza ridotte (- 39 mm/- 32 mm). Paragonandola alla nuova Polo V, la E-Up! risulta invece più piccola in tutte le misure, lunghezza e passo in particolare, ma il responsabile dello sviluppo Ulrich Hackemberg promette che la New Small Family prevista per il 2011 avrà misure più generose.

100 CHILOMETRI CON 2 EURO
Senza ricorrere a temi stilistici nostalgici o retrò, i tecnici di Wolfsburg hanno creato una ultra-compatta dalle forme orientate al futuro e mosso solo da un propulsore elettrico. Nello specifico il motore elettrico montato all'anteriore ha una potenza massima di 60 kW (circa 81 CV), una potenza costante di 40 kW e una coppia massima di 210 Nm. Su di un mezzo come le E-Up! che pesa 1.085 kg le prestazioni sono state ottimizzate all'uso cittadino, con una punta velocistica di 135 km/h, 11,3 secondi nell'accelerazione 0-100 km/h e soli 3,5 secondi per andare da 0 a 50 km/h. A dare vita alla E-Up! e un'autonomia fino a 130 chilometri ci pensa una batteria agli ioni di litio da 18 kWh di capacità e 240 kg di peso. Come tutte le attuali plug-in presentate dai maggiori costruttori mondiali, anche la piccola Volkswagen si "abbevera" sia da normali prese di corrente a 220 volt sia da apposite colonnine (attuali o future) per la ricarica rapida; nel caso della presa domestica il tempo per ripristinare la capacità della batteria fino all'80% è di circa 5 ore, mentre nell'altro caso occorre solo 1 ora. A conti fatti, la E-Up! può percorrere fino a 100 chilometri con 2 euro di elettricità.

STILE FUTURO
Fra le soluzioni tecniche adottate per ottimizzare spazi, pesi e assemblaggi si può citare il complesso della batteria alloggiato nel sottoscocca per la migliore distribuzione dei pesi e la protezione dagli utri, il sistema integrato di trazione che raggruppa in unico insieme compatto il motore elettrico, il cambio e il differenziale e l'unico gruppo che comprende invertitore di impulsi ad alte prestazioni e convertitore DC/DC. Per la parte stilistica è stata seguita una naturale evoluzione della precedente Up!, svliuppata dal team di Walter de' Silva, Klaus Bischoff e Flavio Manzoni. La sua immagine è già più vicina ad una ipotesi produttiva, in linea con la recente Roadster BlueSport, l'attuale Polo e la futura piccola "New Small Family" di Volkswagen. Della nuova famiglia di city car tedesche la E-Up! anticipa il ricorso al contorno nero del paraurti, mentre l'utilizzo di fanali sfaccettati e dei fendinebbia integrati nei fari sembrano proposte più fantasiose. Oltre che per la presa di corrente nascosta sotto il logo VW anteriore, la E-Up! si distingue per il tetto dotato di un pannello a celle solari di 1,4 metri quadrati, ampliabile fino a 1,7 metri quadri complessivi abbassando le alette parasole, utile per accumulare energia nella rete di bordo e per raffreddare l'abitacolo. A bordo della E-Up! debutta la Human Machine Interface (HMI), un dispositivo touch screen con funzioni di comando, assistenza e avviso specifici per quel che riguarda lo stato di carica delle batterie, i sistemi che assorbono energia, le informazioni sul traffico, la pendenza della strade, la posizione delle stazioni di ricarica disponibili e la possibilità di prenotarsi tramite iPhone o similare

3 POSTI +1
Attraverso ad una riduzione mirata delle dimensioni del cruscotto il passeggero anteriore si trova in posizione avanzata di 50 millimetri, cosa che lascia maggiore spazio alle ginocchia del passeggero posteriore destro. Meno spazio c'è invece per le ginocchia del passeggero posteriore sinistro, posizionato in un cosiddetto posto "ausiliario" per brevi spostamenti. Gli schienali dei due sedili posteriori possono essere abbassati separatamente (60/40) per incrementare il volume del vano bagagli dagli originari 85 litri fino a 180 e 320 litri (520 litri caricando fino al tetto).

AUSILI ALLA MOBILITA' CITTADINA
Per ampliare e favorire la cosiddetta "Micro mobilità cittadina" il progetto E-Up! prevede anche l'esistenza di piccoli mezzi di trasporto perfettamente studiati per adattarsi al vano bagagli della nuova concept. Il Kickstep è un piccolo monopattino ripiegabile, il Microbully è un monopattino elettrico, mentre il Ped-tric è una bici ripiegabile con motore elettrico sul mozzo posteriore che trova posto sulla vettura senza necessità di abbattere i sedili posteriori.

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Tag: Prototipi e Concept , Volkswagen , auto elettrica


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