Prototipi e Concept

15 Settembre 2009

Ford Focus elettrica

Ford Focus elettrica

Prototipo sperimentale dei futuri EV Ford europei

Esternamente sembrerebbe solo una normale Ford Focus, ma quella che campeggia sullo stand Ford del Salone di Francoforte è in realtà il primo, importantissimo, prototipo con cui la Casa dell'Ovale dà inizio ad una serie di sperimentazioni sull'auto elettrica. La Focus EV è il prototipo con cui Ford intende partecipare nel Regno Unito al programma dimostrativo "Ultra-Low Carbon Vehicles" 2010. Attraverso una ricerca portata avanti da un consorzio fra Ford, Scottish and Southern Energy e Strathclyde University, 15 prototipi elettrici Ford Focus saranno utilizzati da diversi tester per valutare l'idoneità di questa tecnologia a future applicazioni nelle automobili Ford in Europa.

Il propulsore del prototipo elettrico Focus è completamente elettrico ed è realizzato da Magna partendo da un sistema in fase di sviluppo che sarà adottato nel 2011 da una nuova famiglia di veicoli del segmento C venduti in Canada e USA. Un motore a magnete permanente da 100 kW (136 CV) e 320 Nm, questa Focus elettrica raggiunge una velocità massima di 136 km/h, alimentata da un gruppo batterie agli ioni di litio con una capacità di 23 kWh. Attraverso una normale presa elettrica da 230 volt gli accumulatori si ricaricano in 6-8 ore e permettono al prototipo di viaggiare per 120 chilometri. Dall'edizione 2010 dell'americana Ford Fusion ibrida arriva il climatizzatore elettrico provvisto di compressore ad alto voltaggio.

In pratica il gruppo di automobilisti che utilizzerà la Focus elettrica avrà a disposizione una vettura con prestazioni simili a quelle di una Focus 2.0 TDCi ma con alimentazione esclusivamente elettrica plug-in, volutamente priva di particolari sofisticazioni tecniche per poter valutare la EV con i pregi e i difetti di un reale utilizzo quotidiano.

Autore: Fabio Gemelli
Data: 15 Settembre 2009
Tags: Prototipi e Concept, Ford, auto elettrica
 

Ultimi Commenti

8 commenti presenti
  • 1
    Ancora non ci siamo

    Ancora non ci siamo.

    La velocità massima di 136km/h non è sufficiente nenahce per un sorpasso in autostrada, si deve arrivare almeno a 150km/h.

    L'autonomia è ancora troppo bassa....qaundo saremo a 250 km REALI, allora ci si potra iniziare a pensare seriamente

    Postato da: obliquo15 Settembre 2009 alle 15:37
  • 2
    Per far l'elettrica...

    ...ci vuol la pila
    ...per far la pila ci vuole il litio
    ...per fare il litio ci vuol la miniera
    ...la petroliera, e la filiera
    ...per fare tutto ci vuol la corrente
    ...che dal carbone ancora si prende
    E la pila, poi, la regali all'ambiente. Una sola parola: differenziazione del prodotto. Stop.

    Postato da: Drake15 Settembre 2009 alle 16:25
  • 3
    x Drake

    Hai ragione,nulla di dire,però di pensare avanti . Pensa ad auto con autonomie di 500km,prestazione da supercar (pensa alla tesla elettrica) ,distributori di corrente in grado di caricare le batterie all'80% in 3/4 min,pensa ad energia ottenuta dal vento e dal sole. Questo è il futuro,logico che prima di arrivarci ci sono vari stadi

    Postato da: valentino15 Settembre 2009 alle 20:32
  • 4
    Opel Ampera

    L'unica degna di nota per ora mi sembra la Opel Ampera, che oltre ad essere bella ha un'autonomia in elettrico di 60 km ma con un piccolo motore aggiuntivo che, caricando la batteria quando questa e' bassa carica, porta l'autonomia a 500 km.
    Inoltre la velocità massima e' di 160 km/h con 360Nm o simile...

    Postato da: Teuccio15 Settembre 2009 alle 23:14
  • 5
    Certo Valentino

    ma se il vero obiettivo fosse la tutela ambientale, gli stadi non sarebbero certo così piccoli (insignificanti)!
    Per andare a New York, è meglio incamminarsi o prendere l'aereo?

    Postato da: Drake17 Settembre 2009 alle 08:31
  • 6
    Per andare a New York

    Il primo passo e' quello di arrivare in aereoporto. Se lo fai con l'auto a trazione elettrica, tanto meglio (visto che i servizi pubblici a disposizione sono praticamente nulli)!
    Anche la terra e' diventata .... una sfera, dopo essere stata considerata piatta, ma dopo tanto tempo. Speriamo non ci voglia lo stesso tempo ad arrivare alla trazione elettrica!

    Postato da: Viva Italiano17 Settembre 2009 alle 08:58
  • 7
    Dài...

    ...questa sta su davvero con lo scotch. Cosa c'entra la terra tonda e piatta (che poi si sa che non è piatta almeno dalla grecia classica)? E' una banalità dire che il primo passo si fa a piedi. Qualsiasi azione si inizia scendendo dal letto al mattino. Ma resta il fatto che se si vuol andare a New York, realisticamente, i piedi non sono sufficienti. O meglio assolutamente non concorrenziali con l'aereo. Allo stesso modo, se si vuol combattere l'inquinamento, l'auto elettrica potrebbe non essere la soluzione più efficiente, poichè i fattori sono tanti.
    La domanda è dannatamente semplice: che senso ha produrre l'energia elettrica necessaria all'auto...continuando ad usare carbone\gas?!
    Il rapporto 2008 sull'emissione di gas serra redatto dall'APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici del Ministero dell'Ambiente) riporta che nel 2006 per ogni kWh di corrente distribuito in Italia sono stati prodotti 473 grammi di C02. Se tanto mi da tanto, una Panda elettrica ricaricata in Italia comporta l'emissione indiretta di più o meno 78 gr di CO2 per ogni chilometro percorso, quando la versione m-jet dynamic ne rilascia 113 e le versioni GPL e Metano, rispettivamente, circa 116 e 114. Cioè il 50% in più...altro che 0%!
    Per avere risultati quasi identici all'elettrico, basterebbe ridurre il peso dei veicoli ed ottimizzare i motori a combusionte interna: una Smart 800 CDI rilascia 88 g di CO2 per chilometro, ovvero solo il 12% in più rispetto alla Panda elettrica! Inoltre la Smart CDI è offerta tutto sommato ad un prezzo abbordabile, mentre una Panda elettrificata da Atea costa 38000k euro! E questo ritarderà (di molto) l'elettrificazione di massa. Bisogna pensare ad ordini di grandezza superiori, non al fumetto che esce dal garagino di casa.
    Così come bisogna pensare a tecnologie alternative al litio, altrimenti finiremo per ritrovarci con gli stessi problemi: inquinamento (per la produzione del litio e le sue scorie) e risorse limitate (il litio non è infinito...).
    Nessuno vuol dire che l'auto elettrica non riduca l'inquinamento. Sarebbe sciocco. Semplicemente, che risultati del tutto analoghi si possono avere ottimizzando quello che già abbiamo, ovvero riducendo dimensioni e peso delle vettore (come si sta facendo) ed ottimizzando i motori a combustione interna.

    Postato da: Drake20 Settembre 2009 alle 11:44
  • 8
    Errata corrige

    *lavorazione del litio, non produzione

    Postato da: Drake20 Settembre 2009 alle 11:46

Scrivi un commento

Torna su

Spam, commenti impropri o volgari saranno automaticamente cancellati

*= non sarà pubblicata  | Condizioni di Utilizzo

I tags

Ci sono 10697 articoli e 271397 commenti

Le marche auto

Auto Usate