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Retrospettive

pubblicato il 23 maggio 2005

Alfa 75

un Ventennale da ricordare

Alfa 75

La storia dell'auto è piena di anniversari. Molti passano senza essere minimamente celebrati. E finiscono inesorabilmente nel dimenticatoio.
Se ci si addentra nell'argomento, poi, si scopre che esistono anche ricorrenze che apparentemente non avrebbero ragione di essere celebrate, ma che schiere di appassionati son pronti ad onorare con "religioso rispetto". Il Ventennale dell'Alfa 75 può essere inserito tra questi.

Dedichiamoci, quindi, a "l'ultima evoluzione dei concetti caratteristici della produzione classica Alfa Romeo".

La gestazione di questo modello non è stata troppo "affaticante": è noto che la situazione finanziaria dell'Alfa, nei primi anni '80, non era delle migliori e il progetto fu realizzato con "un occhio" - e forse anche qualcosa in più - all'economia. Pianale, scocca e sospensioni erano mutuate dalla Nuova Giulietta (progetto 116), classe 1977, a sua volta sorella dell'Alfetta (1972). Dal punto di vista strutturale, quindi, si era al cospetto di una vettura "vecchia", anche se, deve essere riconosciuto, i continui aggiornamenti al pianale e alle sospensioni e l'ottima base di partenza - telaisticamente, l'Alfetta era avanti di dieci anni - permisero alla berlina di Arese di essere competitiva sotto molti aspetti. L'anzianità del telaio era riscontrabile nel limitato spazio a disposizione dei passeggeri posteriori (il passo era limitato a 2510 mm) e, dinamicamente, in una sensibile tendenza al rollìo, indotta anche dalla particolare geometria delle sospensioni.

Dopo mesi di trepidante attesa, in parte fugata da inseguimenti, scatti rubati e anticipazioni più o meno precise, finalmente il 17 Maggio del 1985, l'Alfa Romeo 162B, era pronta per la ribalta. Sulla stampa era indicata con la denominazione "K1" e, con l'Alfa 90 (il cui codice era K2), presentata qualche mese prima, avrebbe dovuto rappresentare l'offensiva della gamma "Alfa Nord" per gli anni a cavallo tra gli '80 e i '90. In realtà, la "K2", si arrese quasi subito, in parte "cannibalizzata" proprio dalla sorella minore, il cui nome era Alfa 75, "in omaggio ai primi 75 anni di vita dell'Alfa Romeo".

Alla presentazione, i commenti non furono di eccessivo entusiasmo. Effettivamente, l'auto, presentava particolari che apparvero un po' forzati e quasi di "cattivo gusto". Sembrava di essere al cospetto di una sorta di ibrido tra la moderna 33 e la Giulietta. La derivazione da quest'ultima fu mimetizzata nel miglior modo possibile (visti i limitati investimenti) e gli unici elementi in comune tra le due erano le porte, che la 75 aveva ereditato senza la minima variazione nei lamierati. Così, per limitare un po' l'effetto "collage", il team del Centro Stile, guidato da Ermanno Cressoni, aveva concepito una soluzione d'effetto: una modanatura in plastica di un grigio molto scuro, che correva lungo la linea di cintura. Era un modo economico per sottolineare il profilo esasperatamente a cuneo, alleggerire esteticamente una fiancata che, altrimenti, sarebbe risultata pesantissima (a causa della coda alta e degli spessi montanti posteriori) e, appunto, modificare il design delle portiere quel tanto che era sufficiente affinché il consumatore non si accorgesse di primo acchito che quest'ultime erano le stesse della vecchia Giulietta. Proprio questa fascia, il cui andamento cuneiforme per un breve periodo fu utilizzato come "simbolo" dall'Alfa in alcuni visual pubblicitari, è stata il particolare più discusso e, allo stesso tempo l'emblema, della neonata media Alfa Romeo. La coda era caratterizzata da due grandi gruppi ottici uniti da una sottile striscia catarifrangente superiore, di fatto priva di utilità e anche questa fonte di accese critiche. Il frontale, affilato, era caratterizzato da due proiettori trapezoidali, relativamente sottili, e da una calandra a listelli orizzontali (in cui era inserito uno scudetto di dimensioni molto ridotte): questa era l'unica "porzione di 75" che accolse pareri unanimemente positivi, anche perché vantava un'aggressività, quello sguardo "corrucciato" che divenne proverbiale, che ben si confaceva alle caratteristiche della vettura. Col senno di poi, va riconosciuto che l'estetica a tratti estemporanea di questa media, si è rivelata, col tempo, uno dei principali cavalli di battaglia: non presentava nessun elemento "di tendenza" e, paradossalmente, non è mai invecchiata del tutto.

Gli interni erano caratterizzati da una plancia bicolore (in abbinamento nero/grigio) dal design tormentato, non molto moderna, ma decisamente efficace dal punto di vista ergonomico. Il guidatore aveva davanti a se una strumentazione a sei elementi: contagiri, tachimetro e tre indicatori (livello carburante, termometro liquido di raffreddamento e manometro olio) con relative spie di allarme. Il sesto strumento era il "modulo di efficienza", una specie di econometro a diodi led che si illuminavano man mano che il rendimento diminuiva fino a suggerire, con un'ulteriore spia, il cambio di marcia. Ai lati della strumentazione erano montati, "a portata di dito", quattro interruttori di servizio: lunotto termico, luci di emergenza, retronebbia e fendinebbia. A destra, sulla sommità della consolle centrale, erano presenti le spie secondarie e l'Alfa Romeo Control, una centralina che monitorava nove parametri, segnalava l'apertura delle porte e fungeva da temporizzatore per la plafoniera. A corollario di tutto ciò, c'era un orologio digitale con cronometro e datario che, con sovrapprezzo, diventava un computer di bordo a sette funzioni. La consolle, dal canto suo, era sensibilmente orientata verso il guidatore, e presentava due grandi bocchette d'aerazione e le manopole del relativo impianto, con riscaldamento dotato di termostato (che impediva l'azionamento del ventilatore se la temperatura del liquido di raffreddamento era insufficiente), e condizionatore in opzione. Unici comandi poco usuali erano il freno a mano "a maniglione", gia patrimonio dell'Alfa 90 (riduceva lo sforzo nell'azionamento), l'autoradio in posizione "oscena", alla base della consolle dietro la leva del cambio, e i commutatori dei vetri elettrici anteriori e delle plafoniere, disposti su una plancetta appena sopra lo specchio retrovisore: seppure presenti in configurazione razionalizzata rispetto agli omologhi dell'Alfetta Quadrifoglio Oro e dell'Alfa 90, per molti quegli interruttori là in alto, erano una vera "eresia". Tutti i comandi, ad eccezione delle levette ai lati del piantone, erano illuminati creando, di notte, una suggestiva scenografia.
Particolare la dotazione di serie. Inizialmente fu adottata la politica degli "optional obbligatori", tanto in voga in quel periodo: in pratica il prezzo delle versioni base doveva essere integrato con il costo della chiusura centralizzata, dei vetri elettrici anteriori, dell'Alfa Romeo Control e del modulo di efficienza. Non erano compresi nella dotazione di serie, ma per un privato era impossibile ordinarne un esemplare privo: le uniche 75 in allestimento semplificato erano in dotazione alle amministrazioni pubbliche (ministeri e forze dell'ordine in primis). Comunque, oltre a questo piccolo neo, c'era la possibilità di montare serverosterzo e vetri elettrici posteriori (inizialmente non previsti in Italia, neanche in optional). Inoltre era presente la predisposizione per l'accendisigari posteriore, anch'esso presente solo su determinati mercati, che diventava, di fatto un'utile presa di corrente supplementare. La selleria di serie, i cui tessuti di qualità discreta furono cambiati più volte nel corso degli anni, utilizzava schiume morbide che quasi "fagocitavano" l'occupante. Degno di nota, inoltre, lo schienale del divano posteriore, ben conformato (per due passeggeri) e dotato di grandi poggiatesta integrati, anche questi già visti sulle ultime Alfetta, Giulietta e sull'Alfa 90.
Controverse le rifiniture, dove a realizzazioni a volte impeccabili (la robustezza della struttura della plancia è notevole ancora oggi), si contrapponevano imperdonabili "sviste" nei materiali e negli assemblaggi dei pannelli porta o dei particolari secondari.

Tecnicamente, come abbiamo accennato, l'Alfa 75 era matura e non differiva molto dalle "sorelle" più anziane. Le sospensioni anteriori avevano uno schema che privilegiava la resistenza, erano a quadrilatero con ammortizzatori corti e inclinati ed elemento elastico a barra di torsione (in luogo delle solite molle): nonostante in passato fosse stato utilizzato anche dalla Porsche, oggi è uno schema proposto da veicoli come il Land Rover Defender o addirittura l'Iveco Daily. Posteriormente ritroviamo lo schema ad assale "semi-rigido" DeDion, con molle elicoidali. Il motore era anteriore longitudinale, disposto in posizione leggermente arretrata, e il gruppo frizione-cambio era collocato posteriormente in blocco con il differenziale: tipico schema "transaxle". A tal punto non si può non notare la maniacale ricerca della perfezione nel bilanciamento, con i freni a disco posteriori situati a ridosso del differenziale, "per ridurre le masse non sospese". E' bene rilevare, però, che rispetto alle progenitrici, la 75 godeva di comandi ottimizzati per cambio e frizione, da sempre note dolenti della meccanica "Alfetta", così da ridurre (senza mai annullare del tutto, però) ritardi e imprecisioni nell'azionamento.

I propulsori a benzina, all'esordio, erano i conosciutissimi quattro cilindri in lega d'alluminio, che l'Alfa utilizzava da anni. Aggiornati nell'erogazione, per migliorarne il rendimento, vi erano: il 1.6 (1570 cc) 110 cv, il 1.8 (1779 cc) 120 cv e il 2.0 (1962 cc) 128 cv. Di derivazione GTV6 c'era, in vece, il 2.5 (2492 cc), V6 156 cv. Il turbodiesel era un 2.0 quattro cilindri VM da 95 cv. Appena commercializzata, la 75 divenne subito la turbodiesel due litri più potente e veloce del mondo. Per tutte, la trasmissione era manuale a cinque rapporti. I propulsori a benzina erano a carburatori, con alimentazione singola (escluso il V6 con iniezione Bosch), nonostante fosse possibile utilizzare l'iniezione CEM, realizzata dall'Alfa Romeo: un sofisticato impianto di iniezione elettronica che prevedeva anche il funzionamento modulare. Dopo le prime esperienze condotte sull'Alfetta, l'iniezione CEM, priva della funzione modulare, fu montata solo sull'Alfa 90 2.0 6V.
Consumi "adeguati" allo stile di guida e prestazioni notevoli, con velocità massime comprese tra 175 e 210 all'ora e accelerazioni di tutto rilievo con la 1.8 che impiegava 9.5" nello 0-100, la 2.0 a benzina che era sotto i 9 e la 2.5 che fermava il cronometro a 8.2", erano le caratteristiche delle 75 a carburatori che, se non proprio parche, con una buona manutenzione e una guida rilassata spuntavano valori di consumo abbondantemente nella media. Tutt'altro accadeva, invece, se il "bialbero" veniva spremuto a dovere...
Come si confà alla produzione automobilistica, il primi mesi di produzione sono quasi "sperimentali" con una difettosità elevata e continui affinamenti alla componentistica.

Intanto, nel Marzo del 1986 la gamma si arricchì della 1.8 Turbo, dotata del medesimo 1779 cc della versione aspirata, ma alimentato mediante turbina Garret T3, intercooler e iniezione elettronica Bosch. La Turbo aveva la stessa potenza della 2.5 V6 (155 cv, un solo cavallo di differenza), ma era decisamente più performante in accelerazione, distaccandola di oltre mezzo secondo nel passaggio 0-100 km/h. L'interno era caratterizzato da rivestimenti specifici e sedili anteriori dai profili ottimizzati. La strumentazione era dotata di manometro del turbo, la cui scala curiosamente non partiva da 0 bar ma 1 (ovvero la pressione atmosferica), mentre la carrozzeria ricevette dei codolini, che allargavano i passaruota, e lo stesso cofano con bombatura che caratterizzava la V6.
Nello stesso anno iniziò la commercializzazione, negli Stati Uniti, della "Milano", una particolare versione dotata di paraurti ad assorbimento d'urto, finiture più curate con la possibilità dell'allestimento a quattro posti, e dotazioni decisamente ricche. La Milano, che merita un approfondimento a parte, è stata commercializzata fino al 1989 nelle versioni 2.5 e 3.0 litri, con cambio manuale o automatico a 3 rapporti (abbinato alla 2.5 anche in Europa, ma mai commercializzato in Italia), e quattro livelli di allestimento: Silver, Gold, Platinum e successivamente, Verde.

Nel 1987 c'è il primo aggiornamento: cambiano le targhette di identificazione e, nell'abitacolo ritroviamo un nuovo volante, derivato dalla gamma '86 dell'Alfa 33, mentre la strumentazione perde il modulo di efficienza e non è più disponibile il trip computer. I comandi della ventilazione abbandonano il controllo termostatico e acquisiscono un commutatore indipendente per il ventilatore (prima integrato nelle regolazioni di temperatura e portata d'aria). Ma le vere novità del 1987 sono tre: la Twin Spark, la V6 3.0 America e la Turbo Evoluzione

La Twin Spark, lanciò la berlina di Arese nell'eccellenza della classe 2 litri, con un propulsore dotato di iniezione elettronica, variatore di fase e doppia accensione. Sprigionava 148 cv, con prestazioni assimilabili alla vecchia 2.5 V6 e consumi contenuti. Differiva dalle altre versioni per i il cofano bombato, i passaruota allargati, uniti da minigonne, e per la presenza dello spoiler posteriore ottenuto modificando il profilo della modanatura laterale. I paraurti erano verniciati nella parte inferiore, mantenendo "grezza" la fascia più in alto.
La strumentazione, inserita in una plancia totalmente grigia, ottenne una nuova grafica, meglio leggibile, con indici in bianco e cifre arancione. Quest'ultima era anche la tinta dell'illuminazione e di tutti i pittogrammi della plancia, Alfa Romeo Control e pulsanti inclusi. L'abitacolo, inoltre, era impreziosito da nuovi rivestimenti in velluto e da sedili sportivi, simili a quelli della Turbo, che riuscivano a regalare una manciata di millimetri alle gambe di chi sedeva dietro.
Nell'Inverno dello stesso anno, poi, fu disponibile anche in Europa la V6 3.0 che, Oltreoceano, affiancava, per poi sostituire, la Milano 2.5 che soffriva troppo l'uso dei dispositivi antinquinamento. Una volta esauriti i primi ordini per gli USA, la 3.0 (185 cv e 220 km/h, in versione "non cat") fu commercializzata anche nel Vecchio Continente con la denominazione "America" e gli stessi aggiornamenti all'abitacolo della Twin Spark. Paraurti ad assorbimento, con codolini, spoiler e minigonne, mutuati direttamente dalla Milano, caratterizzavano la carrozzeria. Nello stesso anno, anche la 1.8 Turbo venne aggiornata: con il corpo vettura della V6 3.0, divenne 1.8 Turbo America. Entrambe erano dotate di serbatoio maggiorato, la cui presenza impose lo spostamento del terminale di scarico a destra, in luogo della tipica posizione centrale.
Infine, la Turbo Evoluzione, che era una versione realizzata per l'omologazione nei campionati turismo. Prodotta in soli 500 esemplari numerati, aveva le stesse prestazioni della 1.8 Turbo di serie, ma con un'unita dalla cilindrata ridotta (1762 cc), sospensioni riviste e una carrozzeria vistosamente elaborata. Scudi paraurti, passaruota anabolizzati e minigonne, erano elementi esclusivi, mentre lo spoiler posteriore e l'allestimento dell'abitacolo erano gli stessi delle altre versioni "top".

Nel 1988 la 75, che intanto perse ufficialmente il prefisso "Alfa" e viaggiava ancora a ritmi sostenuti, subì un leggero restyling e presentò interessanti novità in ambito propulsivo.
La 1.8 a benzina fu aggiornata con iniezione Bosch Motronic e variatore di fase lato aspirazione. Il propulsore perse qualcosa in aggressività, ma aumentarono l'elasticità e la regolarità di funzionamento: pur con gli stessi valori di coppia e potenza massime della vecchia "carburatori" (17 kgm e 120 cv), la 1.8 i.e. consumava meno, ma perdeva quasi un secondo in accelerazione. La 2.0 a carburatori fu prima relegata a pochi mercati di esportazione per poi uscire definitivamente di scena, mentre, le diesel si arricchirono della grossa 2.4 turbodiesel, caratterizzata dallo stesso allestimento della Twin Spark. Esteticamente, la calandra, verniciata in "grigio medio metallizzato" per le versioni base (in tinta per le altre), perse i listelli orizzontali, soppiantati da due prese d'aria di maggiori dimensioni e gli indicatori anteriori di direzione bianchi furono riservati agli gli allestimenti più ricchi, mentre le versioni base adottavano plastiche in color arancio. I gruppi ottici posteriori divennero totalmente rossi, con inserti bianchi in corrispondenza delle frecce e delle luci di retromarcia. Il cofano bombato fu utilizzato anche per le versioni 1.6, 1.8 i.e. e 2.0, i cui paraurti assunsero la medesima tonalità della calandra, in questo caso con finitura opaca, mantenendo solo la fascia inferiore nera. Escluso un piccolo lotto di 1.8 i.e., la 1.6 rimase l'unico allestimento privo di spoiler posteriore.
Un'ulteriore modifica agli interni, estesa a tutta la gamma, abolì la plancia bicolore e "istituì" il bracciolo centrale anteriore (ad esclusione della 1.6). Finalmente anche in Europa, la 75 poteva montare il comando elettrico dei retrovisori (limitato al solo specchio destro, però) e i gli alzacristalli elettrici posteriori. La strumentazione fu unificata per tutte, con una nuova grafica, ulteriormente migliorata, di nuovo con numeri e indici bianchi e illuminazione verde.
Questi ultimi aggiornamenti sancirono la maturità della 75 che, contemporaneamente, iniziò a sentire l'anzianità del progetto originario: la Fiat, in cui l'Alfa era da poco confluita, presentò la compatta Tipo, le cui doti di spaziosità erano tanto elevate quanto imbarazzanti (per la concorrenza), mentre la BMW sferrò un durissimo attacco con la sua rinnovata Serie 3 (la E36). Oltreoceano, intanto, la rete di vendita si apprestava ad accogliere la nuova 164 - incosciente dell'insuccesso a cui andrà in contro - e le riviste statunitensi, lungimiranti, premevano affinché gli appassionati riuscissero ad appropriarsi delle ultime Milano prodotte: era il 1989

Nel 1990 anche la 1.6 acquisì l'iniezione elettronica e il variatore di fase, subendo un grave decadimento delle prestazioni, ma migliorando i consumi; mentre le versioni America, in seguito al pensionamento della Milano, mutarono denominazione e ottennero il Quadrifoglio Verde (insieme ad una manciata di cavalli e dei bei cerchi da 15"). La 1.8 Turbo Q.V., grazie ad una nuova centralina di gestione, s'attestava sui 165 cv, mentre la 3 litri arrivava a 192. Dopo pochi mesi, l'obbligo del catalizzatore per le vetture di oltre 2 litri, riportò l'erogazione del sei cilindri agli originari 185 cv e, contemporaneamente, tutte le versioni in listino alimentate ad iniezione elettronica furono affiancate dalla rispettivo modello catalizzato (ad eccezione della 1.8 Turbo): ognuna perdeva, a causa del convertitore catalitico, dai due ai sette cavalli.

La carriera della 75 è quasi al capolinea e, a partire dal 1991, tutte le versioni si fregiano di retrovisori e paraurti in tinta e di gruppi ottici posteriori interamente rossi (compresi le porzioni riservate a indicatori di direzione e luci di retromarcia), mentre si susseguono le serie numerate e commemorative: dalla 1.8 i.e. Indy (denominata Imola nei mercati d'esportazione), alle varie Trofeo, Diva, Scuderia e Epoca (riservate ai mercati esteri), fino alle A.S.N. (Allestimento Speciale Numerato) relativo alle T.S. e alle 1.8 Turbo Q.V., prodotte ufficialmente in 1000 esemplari (con tanto di targhetta con il numero progressivo dell'esemplare) e dotate, tra gli altri gadget, di cerchi in lega specifici e sedili Recaro con rivestimenti dedicati in tessuto grigio/nero.
Le serie speciali accompagneranno la gamma 75 fino a tutto il 1992.

Intanto la Fiat aveva già fatto esordire la sua "erede", la 155, modello realizzato oggettivamente "in fretta", utilizzando la scocca "Tipo3" (da cui erano già nate la Fiat Tempra e la Lancia Dedra). Nella 155, vettura a trazione anteriore, i vecchi bialbero, disposti trasversalmente, furono aggiornati: nuove cilindrate, iniezione e doppia accensione per tutte le cubature. Dopo pochi anni furono sostituiti da unità di derivazione Fiat, con basamento in ghisa.
Fino alla primavera del 1993, i listini italiani ospitarono le 75 1.6 i.e. Cat. e 2.0 td , poi rimpiazzate dalle 155 1.7 T.S. e 2.0 td. In alcuni mercati, la commercializzazione delle 75 1.6 e 1.8 in versione catalizzata, continuò fino al 1994 e, fino ad allora, la clientela considerava il vecchio modello, piuttosto che la nuova berlina. La 155, a causa del cambio di immagine e della mutata impostazione meccanica, non riuscì mai a colpire gli alfisti veri: schiere di appassionati in tutto il mondo si sentirono "orfani" di una degna erede della tradizione di Arese.

Per questo, meglio, anche per questo, nonostante i tanti pregi - e gli altrettanti difetti - la 75 è una delle poche "ventenni" a non essere sprofondata nel limbo delle "macchine vecchie".

Dovuto, quindi, l'onore al merito.

Autore: Salvatore Loiacono

Tag: Retrospettive , Alfa Romeo

Nuovo commento 380 Commenti

301

75 T.S serie limitata

sergio

Pubblicato il 31/07/2007 alle 12:14

salve. io ho una 75 T.S della serie limitata. adesso nei giorni lavorativi uso un clk 200 kompressor del 2001 ma quando la domenica prendo la mia bambina cn quel rombo da paura mi dimentico anke della mia mercedes!!! la tiro spesso ma solo una volta sn arrivato a toccargli 240. mi trovavo nell'autostrada palermo catania alla velocità di 230 circa appena ho trovato una piccola discesa però la makkina giuro ke ha sfrecciato!!! 75 sei la migliore x nn parlare delle derapate in curva!!!

302

Vera auto

Saimon

Pubblicato il 03/08/2007 alle 11:09

Alfa 75, come te non c'è nessuno. Mi sono innamorato di lei nel 90 quando mio nonno la comprò dopo aver scelto tra Croma e mercedes 190(bravo nonno!).Da allora è sempre nei miei pensieri,prima di addormentarmi passo un minuto davanti al disegno(originale)che ho delle prospettive della turbo datato 86. Ora che l'ho ereditata, mi diverto un casino a sentire il ruggito del 4 cilindri "made" Arese e a far scodare il post senza gli ausili elettronici delle nuove auto. La 75 è e rimarrà l'ultima vera Alfa

303

l'anima della75

roberto

Pubblicato il 14/08/2007 alle 13:09

cari amici apassinati delle75 dobbiamo ricordarci che questa stupenda auto ha un anima, sembra un paradosso pero' questo trasmette la75. ne ho avute due T.S me le sono personalizzate a mio gusto ,modifiche ai motori agli assetti ai freni ed anche qualcosina di estetico,pero' le emozioni della prima T.S dove gli ho costruito un numero incredibile di particolari ,per farla diventare T.S turbo con i suoi favolosi 242hp un autentico mostro vi saluto buon75 da officinaturchetto@fastwebnet.it

304

circolare sempre con la75

roberto

Pubblicato il 14/08/2007 alle 13:26

poter circolare sempre con la 75 si puo'! basta istallare un ottimo impiato g.p.l. e su tutte le versioni di 75 ad iniezione eletronica (1.6ie,1.8ie,1.8turbo,2000T.S,2.5e3.0v6) si montano impianti ad iniezine di gas sequenziali fasati con una resa fantastica nei consumi e nelle prestazioni come la benzina, avete poi la riduzione del bollo e senza limiti alla circolazione per informazioni officinaturchetto@fastwebnet.it

305

Consumo Alfa 75 1.8 ie

Salvo

Pubblicato il 15/08/2007 alle 20:05

Io con il mio 1.8 ie riesco a fare i 13km/l nell'uso combinato e gli 11,5km/l in città non male tenendo conto che hà ormai 220.000km e se proprio gli tiro il collo sempre 10-10,5km/l, motore ancora perfetto e spero di fare ancora tanti km con questa meraviglia!!!!!

306

una grande soddisfazione

luigi

Pubblicato il 20/08/2007 alle 08:18

la piu' grande soddisfazione è passare ai controlli al traffico con targhe alterne con il mio 75 turbo dell88 dopo che il mio meccanico mi ha installato un soffisticato impianto a gas, e non me l'aspettavo va da dio, non mi è stato aumentato il bollo e spendo la metà di carburante. ciao a tutti e buona 75

307

Vorrei sia la 75 che una 1750

Fabry

Pubblicato il 20/08/2007 alle 13:00

Ciao a tutti,anch'io sono un innamorato della 75.La 30 v6 deve essere fantastica.Sono contento che abbia ancora tanti estimatori. A me piace anche la 1750 berlina(naturalmente anche la 2000). Ultimamente ho provato la 159 di un amico,piacevolissima da guidare anche se diesel. Nel forum della 8c,ho detto che la serie 3 che faceva concorrenza alla 75 aveva la linea di una cabina telefonica,uno se l'è presa a bestia.

308

consiglio

LUCA NAPOLI

Pubblicato il 20/08/2007 alle 13:30

Ragazzi ho trovato una 75 2.0(no il t-spark) del 86 in buono stato il prezzo è allettante 600 euro con documenti in regola.Cosa mi consigliate la prendo?Qualcuno sa dirmi come andava questo motore?Grazie attendo risposte

309

finalmente la 75quadrifoglio

roberto (ve)

Pubblicato il 20/08/2007 alle 21:48

oggi 20/08/2007 sono un felice possessore della 75 turbo quadrifoglio. mi sembra di essere un ragazzino al momento del suo primo motorino. ora pensiamo a farla diventare un mostro di potenza, lei non avrà rivali sulla strada,per quasi tutto ci ha pensato mamma alfa per il resto ci penso io peraltro è il mio mestiere. buon75 a tutti

310

ohh

Pubblicato il 21/08/2007 alle 01:10

robè!! poteeeeenza!!!!! ahahah, vuol dire forse compensare qualcos'altro di meno potente? Come stiamo a pistolino? Sempre piccolo piccolo e moscio moscio?? wrrouumm ... però c'ho la 75 ke svernicio tutti!!! wroouummm via tutti ke arrivo io: il roby-potenza de venessia!!! ahahahahah!!!!

311

Insaziabile compagna..

spike

Pubblicato il 21/08/2007 alle 01:40

posseggo una 75 1.6 a carburatori,del 1987..110 cv,prestazioni spettacolari,fascino inimaitabile,motore ottimo..stasera ho dato le botte ad un audi a2 1.4 tdi..il tizio faceva il wappo dicendo che mi bruciava..una belva,una vera sanguisuga che in tre giorni mi ha gia fatto consumare 110 euro di benzina..ma quante soddisfazioni.......unica,mitica 75!!

312

1750 vs75 1.8

Fabry

Pubblicato il 21/08/2007 alle 19:47

Ma nei 100m chi vincerebbe tra le due?

313

messaggio di risposta al310

roberto (ve)

Pubblicato il 22/08/2007 alle 14:26

le madri degli stolti e simili purtroppo sono sempre gravide

314

DOMANDA

Ale

Pubblicato il 22/08/2007 alle 14:56

Scusate ma la 75 non usava la senza piombo o sbaglio?per farla andare gli mettete lo stesso la verde?non si rovina? rispondetemi!!!!!!!!!

315

RISPONDETEMI

LUCA NAPOLI

Pubblicato il 22/08/2007 alle 15:30

Ragazzi ho trovato una 75 2.0(no il t-spark) del 86 in buono stato il prezzo è allettante 600 euro con documenti in regola.Cosa mi consigliate la prendo?Qualcuno sa dirmi come andava questo motore?Grazie attendo risposte

316

X Luca

Salvo

Pubblicato il 23/08/2007 alle 00:31

Sicuramente 600 euro sono un'ottimo prezzo se la vettura come dici tù è in buono stato, se hai un meccanico di tua fiducia ti consiglio di andare insieme a lui fargliela vedere prima di acquistarla cosi lui ti potrebbe dire eventualmente se ci sono riparazioni da fare e quanto ti potrebbero costare, per vedere se ne vale realmente la pena, per il motore il 2.0 a carb io non c'e l'hò mai avuto ma da quanto hò sentito dire è molto cattivo sopratutto nell'accelerazione da fermo 8,9s e circa 195 km/h di vel max se non sbaglio dovrebbe essere 128cv, certo non è il Ts mà non è poi cosi lontano e il sound del carb. che dire è fantastico, qualcosa da provare!!!! .Sicuramente è un motore abbastanza assetato, mà è del tutto normale in modello di questo genere. Ti posso dire che io avevo il 1.6 a carb, molti dicono che i carb. vanno regolati spesso mà con la mia hò fatto 120.000km senza mai toccare il motore, dipende sempre da come la usi.....

317

X SALVO

LUCA NAPOLI

Pubblicato il 23/08/2007 alle 03:38

Ti ringrazio per la risposta completa e precisa.Si il motore è il 128cv a carburatori e sapevo cattivo ma non credevo in uno 0-100 cosi rapido,meglio della 159.ha ha ha ha.Le vere ALFA sono queste.Per i consumi non mi preoccupo in quanto sarà un'auto da amare anche con i suoi difetti.

318

x Ale del post 314

controAlfa

Pubblicato il 25/08/2007 alle 17:34

La 75 1.8 turbo da 155 cv di mio padre cammina senza problemi con la super senza piombo, da quel che mi ha fatto capire il meccanico le versioni a benzina non hanno problemi, sono quelle a carburatori a cui va fatto l'anticipo di fase (credo si dica così). PS: A parte la 3.0 V6 con la mia le vostre le brucio tutto (compresa la 2.5 V6 e la 1.8 turbo america da 165 cavalli che è piu' pesante della mia) ahaha marameooooooo. cmq come auto ormai è vekkia e nn mi piace. ciao

319

X Controalfa

Salvo

Pubblicato il 25/08/2007 alle 20:36

E che macchina avrai mai, addirittura le bruci, cavolo allora bisogna chiamare subito i vigili del fuoco, guarda che queste cose non si fanno controalfa!!!!!!! Che non ti piace sono d'accordo e lo posso capire, ognuno è libero di pensarla come vuole, la 75 hà fatto la storia dell'auto e continuerà a farla, mentre quei grandissimi cessi infarciti di elettronica, tra cui il tuo!!!!; non faranno mai la storia perchè sono macchine senza un cuore e senza un'anima che solo poche hanno tra cui la 75..

320

x salvo

controAlfa

Pubblicato il 26/08/2007 alle 13:59

Intendevo la 75 turbo da 155 cv di mio padre, quando ho detto che brucio tutte le vostre. ok?

321

X controalfa

Salvo

Pubblicato il 26/08/2007 alle 17:54

OOps!!!! chiedo scusa per il malinteso Controalfa, mi sà che hò fatto un pò la figura dello stupido ma non avevo letto bene, pensavo tu ti riferissi a un'altra macchina, certo non mi permetterei mai di dare del cesso alla 75, mà alle macchine di oggi siiii!!!!! hanno solo tanta elettronica e pochissime emozioni...

322

Agli amici alfisti

max

Pubblicato il 26/08/2007 alle 18:02

Ciao ragazzi!!Mi fa piacere vedere che ci sono tanti alfisti che se ne fregano delle mode e dei commenti idioti di tanti che dicono di avere dei superbolidi e magari guidano una Skoda o una Logan......Io sono alfista da sempre,ho avuto una Giulietta 2.0,una Alfetta 2.0, una miticissima 75 2.0 Twin Spark,una 156 1.9 jtd e ora ho una 159 1.9 jtdm.Di tutte ricordo il sound del motore ma le emozioni che ho provato con la 75 sono indimenticabili,l'ultima vera Alfa!La 156 è stata un trauma all'inizio,ci ho messo un pò ad abituarmi alla trazione anteriore,ma sia lei che la 159 sono si velocissime,ma molto meno 'selvagge'.La 75 correva meno ma mi divertivo un casino di più!Sto pensando di trovare una 75 Ts come quella che avevo e tenerla come seconda auto,se ne trovano a meno di 1200 euro,che mi dite? La prendo?Fatemi sapere.Ciao a tutti e grande Alfa Romeo!!!!!

323

MA LE BERLINE 1750 E 2000....

Fabry

Pubblicato il 29/08/2007 alle 21:49

QUALCONO qui le ha provate?Pensate che ora abbiano un po' di valore,o che ne acquistino? La 1750 aveva 132cv,la 2000 ne aveva 150,il disegno era di bertone. La 156 come crucotto ha ripreso la 1750(la parte degli strumenti).

324

ALFA OLD STYLE

L'Irredentista

Pubblicato il 31/08/2007 alle 03:39

E' bello vedere come ci siano ancora tanti che hanno nel cuore l'Alfa. QUELLA VERA PERò!! Non il surrogato fiat/gm da denuncia per truffa al consumatore. La 75 poi la porterò sempre nel cuore. Per tutti i repressi che scrivono idiozie sulle loro macchinette nuove senza lode nè passione, che vadano a scassare da qualche altra parte. Noi con la nostra passione da veri Alfisti non abbiamo da curarci di voi.

325

DOMANDA

Ale

Pubblicato il 31/08/2007 alle 12:49

ma il gpl non altera le prestazioni?uno ha sritto mai alfa a gpl e un altro dice che se lo è fatto installare sulla 75 e dice che va da dio.voglio risposte sincere di chi ne sa qualcosa!!!!!PER CONTROALFA grazie per avermi risp ma tu sei contro le alfa di torino o anke quelle di arese?ciau

326

x fabry

Saimon

Pubblicato il 31/08/2007 alle 15:34

Guarda che le potenze che dici tu son si giuste, ma l'unità non è il cv DIN ma Sae, cioè la potenza misurata senza filtro e altre cose che non mi ricordo. Esempio 103 cv sae corrispondono circa a 89 din

327

x Ale

controAlfa

Pubblicato il 31/08/2007 alle 17:41

Riguardo al gpl , se installi un impianto di quelli sequenziali ad iniezione liquida che sono i performanti l'auto va meglio a gas che a benzina e non consuma niente, il lato negativo della medaglia è che un impianto del genere ti costa circa 2.000 €. Gli impianti inferiori, ad esempio quelli ad iniezione gassosa fanno perdere potenza ( non ricordo quanto , mi sembra di ricordare 15 % ma potrei anke dire una fesseria ), inoltre per come viene bruciato il gas mi hanno fatto capire che le valvole e la guarnizione della testata possono danneggiarsi alla lunga poiché le temperature raggiunte nella camera di comustione sono maggiori. Questo non vale per il primo impianto che ti ho detto, però mettere 2.000€ di spese su una 75 secondo me è tanto. Riguardo a me caro Ale sono contro tutte le alfa, la 75 è di mio padre, ne riconosco le prestazioni, ma non mi entusiasma più di tanto. ciao

328

x Saimon

Fabry

Pubblicato il 04/09/2007 alle 15:31

Si è vero,mi ricordo ora che montavano carburatori doppio corpo di diverse marche,solex o weber.Cmq secondo un parente di mio padre che è stato direttore della SPICA la 1750 e la 2000 erano due ottime vetture. Forse erano ancora un po' artigianali?

329

per ale

roberto

Pubblicato il 06/09/2007 alle 09:04

l'iniezione liquida presenta molti limiti di affidabilità quantomeno in italia ed anche in qulache altro paese europeo,germania,francia,austria,ecc, soltanto per quanto riguarda la composizione del carburante stesso. ad ogni modo un impianto gassoso sequenziale da delleprestazioni del tutto simili alla benzina,ad onor di cronaca il v6turbo alfa aumenta la potenza con il gpl ,ed in generale la perdita massima delle prestazioni è di circa il 2/3%, motivato anche dal fatto che non esistono più quelle terrificanti strozzature di una volta, mentre a benzina rimangono invariate le prerestazioni.

330

A tutti quelli che se la tolgono

NLoz

Pubblicato il 07/09/2007 alle 16:24

Se qualcuno se la toglie, meglio le Carbs ma e' un annuncio generale, mi mandate una segnalazione a vulcanik@email.it ?? Grazie a tutti. Cosi ne salviamo qualcuna dalle presse e ognit anto bastoniamo quelli che non sanno cosa sia una 75... @LUCA NAPOLI, se nn la prendi tu e se non ha grossi difetti la prenderei io la 2000 Carb, ne ho provata una una volta e ancora mi mangio le mani per non averla presa (voleva 2500 euro....troppi in ogni caso). E' una bella bestiola e avra piu valore di una normale TS in quanto mooooooolto rara!

331

alfa 75 sei 1 mito

Claudio

Pubblicato il 17/09/2007 alle 22:09

Ciao a tutti gli alfisti..siete dei grandi ad ammirare le alfa..ne ho avute 3..dal 2000 carburatore con carburatori weber 45 e tromboncini al posto del filtro assagamme cambio 1800 ed altre elaborazioni..era la piu divertente..il 1800 ie indy carina e poi 2000 ts..ma il 2000 la prima ke ho avuta come rombo e sprint number one..non esistono altre macchine cosi e ki ancor la ha ke non faccia lo stesso sbaglio my di toglierle se potete tenetele nel cuore come le tenevo io delle bomboniere ke facevano invidia alle nuove macchine

332

X Claudio

Francesco

Pubblicato il 18/09/2007 alle 15:58

Hai proprio ragione le macchine di adesso con tutti quei dispositivi elettronici non danno nessuna emozione mentre la 75 da emozioni solo a guardarla ho una 1.8turbo completamente originale mai fatto modifiche per 10 anni inseparabile compagna poi da circa 2 anni ho deciso di tenerla da conto xchè i pezzi di ricambio non si trovano facilmente x tutti i giorni uso una grande punto ma quando voglio divertirmi salgo sempre sulla belva che sembra non aspettare altro che spettacolo vedere il contagiri salire e sentire il suo inconfondibile rombo per non parlare delle derapate,altro che auto di oggi domenica al semaforo mi si affianca una golf tdi ultimo modello e sgasando diceva guarda che fa una macchina vera,la soddisfazione di vedere la sua faccia sullo specchietto appena partiti è impagabile,poi vedendomi andar via si è arreso...ennesima vittima...grande alfa peccato che non ne facciano più di auto cosi ma fa piacere vedere che appassionati come me ce ne sono ancora molti...la 75 è intramontabile non invecchierà mai...

333

x Francesco

Claudio

Pubblicato il 21/09/2007 alle 23:01

non toglierla mai fin quando puoi..porta avanti questo mito..la nuova generazione non puo competere io non ho piu potuto portarla avanti ma dentro mi manca 1 mondo

334

x claudio

francesco

Pubblicato il 22/09/2007 alle 15:07

e chi se ne libera la tengo come una reliquia resta ne garage 5giorni alla settimana a volte 6 ma appena posso la prendo altro che auto moderne quando salgo sulla punto è solo x il lavoro o la spesa e le altre cose di tutti i giorni(nei parcheggi non si sa mai)non ha mai avuto un graffio e mai dovra averne!mi dispiace per la tua e posso capirti quando uso la punto(ed è la 130cv multijet)manca anche a me, ma cosa vuoi che possa fare la nuova generazione contro questi mostri sacri?e poi i ragazzi di oggi se parli di garret t3 o dedion non sanno nemmeno cosa siano e comunque ne ho sentiti molti parlare ma di motori in fondo non capiscono un gran che uno addirittura non sapeva nemmeno che il turbo serve a migliorare la miscela aria benzina...75 forever come diceva la pubblicità SCELTA DI POTENZA te la ricordi?

335

si e no

simone

Pubblicato il 22/09/2007 alle 16:07

hai ragione penso che gli anni 80 inizi90 sia il pediodo migliore per leauto a livellomotoristico non erano aste e bilancieriquindi non si sbulaccavano e non avevano 1000 centraline che fanno accendere le spie sul cruscotto nonostante il motore giri come un'orologio svizzero parlo per esperienza personale e da parte di persone fidate che hanno una spia arancione accesa perennemente che non riescono a toglierla (dovrebberosmontare il cruscotto e togliere la lampadina) cè da dire però che il ponte de dion non è il massimo le nuove generazioni hanno sospensioni più sofisticate dischi più grandi cerchi più grossi pneumatici più òlarghi che se si abbassassero i pesi a quelli di 20 anni fa per le vecchie auto non ci sarebbe nulla da fare i vecchi motori se fossero euro 4 avrebbero parecchi cavalli in meno un esempio il golf gti 16v del 90 senza catalizzatore 139 cv con catalizzatore (euro 1 figurati euro 4) 129cv

336

x simone

francesco

Pubblicato il 23/09/2007 alle 14:42

ok ma x quei tempi quella era all'avanguardia per quanto riguarda le auto attuali non dico che siano dei cessi ma solo che non danno certe emozioni adesso fa tutto la macchina con esp ed il resto,per quanto riguarda me sono 2 anni che guido una grande punto e per ora non ho ancora avuto problemi(x fortuna)però non si sa mai...c'è da dire xo che non l'ho mai tirata al limite,la 75 si e parecchie volte e va ancora come un gioiello,un amico che ha la 147 1.6 dopo un paio di strigliate dice che avverte qualche differenza nel comportamento dell'auto (parole testuali qui parlo solo x sentito dire) comunque se prendiamo una 75 contro una attuale sono sicuro che si difende ancora bene

337

LANCIO DI UNA PETIZIONE

FABRY

Pubblicato il 26/09/2007 alle 16:13

VISTO,CHE SIAMO SOLO QUI IN 337 CHE NEL BENE O NEL MALE(MA LA STRAGRANDE MAGGIORANZA NEL BENE)PARLA DELLA 75, METTO LA PRIMA FIRMA . PETIZIONE per RIFARE ALFA ROMEO 75. 1)FABRY

338

75 Forever

Salvo

Pubblicato il 26/09/2007 alle 17:16

Anche io mi associo, spero di riveder presto la 75 2) SALVO

339

ma quale petizione

viva 75

Pubblicato il 26/09/2007 alle 18:48

mò la fiat rifa la 75 perchèsu omniauto hanno fatto la petizione siate seri poi se pure la rifacessero i puristi alfa e gli stessi appassionati della75 avrebbero da ridire per le stesse cose: motori fiat traz anteriore. Non ditemi che credete in un alfa con traz posteriore?? la fiat fa quello che può non le dò colpe purtroppo non sempre è abbastanza.

340

mito

dx

Pubblicato il 26/09/2007 alle 20:00

inutile fiat non ci ascolterà mai.... www.alfisti75.forump.it forum x i veri alfisti!!!

341

Intanto...

Fabry

Pubblicato il 26/09/2007 alle 20:50

Ma se tutti stanno zitti,un modello che la richiama nn lo vedremo mai... Per forza bisogna esser seri? Intanto in poco tempo siamo già in 4 perchè anche viva 75 ci sta'. Se poi come sarà non ci considererà nessuno....chissene....:-)

342

Alfa 75, ovvero un mito!!!

Paulmor147

Pubblicato il 26/09/2007 alle 20:51

Possiedo una bellissima Alfa 147 2.0 T.S. 16V di cui sono felice e orgoglioso, perché ha una sound del motore grintoso e ringhiante, tipicamente Alfa, ma non come quello di una 75 2.0 Twin Spark!!! Che rombo che aveva, che rombo!!!

343

alfa 75 ki non ne capisce via

claudio

Pubblicato il 26/09/2007 alle 22:48

Ciao Francesco.. pienamente ragione non capiscono niente..quando dici ponte dedion albero trassmissione ecc dicono ke sta cosa..x 1 car di quei tempi ke non sfigura e non si tira indietro alla nuova generazione e 1 grossa soddisfazione..non posso provarla piu ma erano soddisfazioni quando da 1 semafero a semafero ti guardano 1 anziana stupiti..ed erano motori indistruttibili..ho fatto 210km col contagiri x il maggior tempo sul rosso e arrivato tranky..eravamo 4 car io la piu anziana e altre nuova generazione..mi hanno detto 6 pazzo non se rotta..mi spiace ma la nuova generazione non la critico ma la vekkia la amo..specialmente la 75

344

indistruttibile!!!!

Salvo

Pubblicato il 27/09/2007 alle 17:21

Il bialbero è proprio indistruttibile:se fai qualche fuorigiri di troppo con una auto di oggi il motore si fonde, il bialbero poteva resistere a qualunque fuorigiri, altre che le auto che fanno ora...., aprendo una breve parentesi sulla Punto gt abarth a mio dire una gran bella macchina, molto divertente e con un ottimo equilibrio, le sue prestazioni 210Km/h e 8,2sec da 0-100 erano però già 20 anni fà alla portata della 75 ts che di cv ne aveva 7 in meno e senzo turbo, se invece la mettiamo a confronto con la 75 turbo 1,8 che di cv ne hà 155 proprio come la punto li non c'è proprio storia la 75 ancora oggi hà un motore che può fare invidia e competerte con le auto di oggi senza sofisticazioni di qualsiasi tipo e tenendo conto che la 75 turbo allora non aveva l'iniezione diretta che sicuramente rispetto alla punto era uno svantaggio

345

Camere di scoppio

Fabry

Pubblicato il 27/09/2007 alle 19:11

E le camere di scoppio?Erano emisferiche,fantastiche per la turbolenza che favoriva la combustione della miscela aria/ benzina!

346

MITICA

paolobitta

Pubblicato il 27/09/2007 alle 20:35

mitica la 75 l'ultima vera alfa!!!!!!!!!! GRAN MACCHINA dopo vent'anni se ne vedono ancor aun bel po' in giro e qst dimostra la bontà del progetto.... che auto!!!!! amici alfisti facciamo valere la nostra voce!!! W L'ALFA dato che ormai abbiamo tutti contro...una volta avevamo solo i lancisti ( anche perchè era l'unica marca degna di nota...la bmw e la mercedes facevano solo catorci)ADESSO INVECE......

347

firmo ma con condizione

francesco

Pubblicato il 28/09/2007 alle 00:12

firmo la petizione pure io se serve ma a condizione che la rifacciano com'era trazione posteriore e due candele x cilindro e valvole gemellate rivoglio una vera alfa romeo X CLAUDIO la mia quando la prendo è quasi sempre sulla zona rossa del contagiri e va che è una meraviglia... X SALVO la mia è una 1.8 turbo e ne bastona ancora tante RICORDATE che la 75 era cotruita con materiali all'avanguardia (x quei tempi) a tal punto che si diceva che erano macchine avanti di 10 anni...correggiamoli abbiamo passato i 20!!!!75 forever

348

x paolobitta

francesco

Pubblicato il 28/09/2007 alle 00:16

a quei tempi erano proprio lancia ed alfa a fare la storia lancia nei rally e alfa in pista ma noi abbiamo avuto maggiori riconoscimenti ricordate x esempio harry ford ed enzo ferrari

349

x tutti gli appassionati

francesco

Pubblicato il 28/09/2007 alle 00:23

andate su you tube nella casella di ricerca digitate alfa 75 e guardate quanti bei video di una macchina vera

350

Francesco

Fabry

Pubblicato il 28/09/2007 alle 15:29

"andate su you tube nella casella di ricerca digitate alfa 75 e guardate quanti bei video di una macchina vera" "QUOTO"

351

Non dimenticate di firmare

Fabry

Pubblicato il 28/09/2007 alle 17:22

Quello della firma è un gioco,ma sta comunque a testimoniare che in molti sono ben disposti verso il mercato ITALIANO e verso l'alfa(vera) in particolar modo .Quindi chi si firma e vuole stare a questo gioco, si dia il numero di successione.Con Francesco siamo arrivati a 4 firme.

352

firmo anch'io allora

paolobitta

Pubblicato il 28/09/2007 alle 17:56

5 voti con il mio w la 75!!!!!

353

Fedeli alla 75

Salvo

Pubblicato il 28/09/2007 alle 19:27

é ovvio che sia solo un gioco mà testimonia che ancora sono tanti gli alfisti che sognano di vedere magari in un futuro neanche troppo lontano il ritorno della 75, magari come diceva Francesco con la tp e le 2 valvole per cilindro; comunque il mito Alfa non tramonterà mai , degli altri Lancia a parte non posso dire lo stesso,

354

X Fabry

francesco

Pubblicato il 28/09/2007 alle 23:56

Confermo il mio è il 4 voto chiedo venia per la dimenticanza, scusa l'ignoranza ma al post350 cosa intendi con "QUOTO"

355

domanda assicurazioni

fabio80

Pubblicato il 01/10/2007 alle 14:18

Ciao a tutti. Possiedo una 1,8 indy del 1991 e l'unico rammarico che ho è che mi scuoiano con l'asicurazione. Qualcuno sa se c'è modo di avere qualche convenzione?

356

X fabio 80

francesco

Pubblicato il 01/10/2007 alle 15:39

Ciao complimenti x la macchina le polizze contengono molte clausole del tipo,se sei dell'80 come da firma hai superato i 26 anni di età (quindi la fascia a rischio)se nessuno al di sotto dei 26 anni guida quella macchina fallo presente e risparmi gia il 10%sulla polizza,xò nessuno al di sotto di 26 anni potrà piu guidarla a meno che tu sia impossibilitato alla guida,mi spiego meglio se x ipotesi la tua ragazza ha 25 anni non la può guidare a meno che tu non ti sia fatto male e lei stia guidando x portarti a casa o in ospedale(ovviamente non te lo auguro),se fai meno di 15000km all'anno segna nella polizza i km che fai in un anno se sono molti meno paghi molto meno,poi dipende dalla tua polizza dalla classe di merito e dalla potenza dell'auto,se sei interessato puoi scegliere di passare ad un'assicurazione on line come genialloyd o direct line che sono meno costose delle tradizionali ma danno le stesse garanzie e mantenendo la tua classe di merito(io ho direct line e pago quasi la metà rispetto a prima rimanendo in 1 classe) poi tra nel 2011 quando la tua indy avrà 20 anni iscrivila all'ASI così la fai passare d'epoca e pagherai una stupidata di bollo e assicurazione(adesso non so dirti con precisione ma si parla di 150/200 euro max all'anno in totale)spero di esserti stato di aiuto buona fortuna

357

Quoto

Fabry

Pubblicato il 01/10/2007 alle 16:21

Quoto significa Che approvo in pieno.

358

X fabry

francesco

Pubblicato il 01/10/2007 alle 16:26

ok scusa ma non avevo capito grazie x la spiegazione,e ce ne sono molti anche sulla giulietta e le altre...che grandi macchine...

359

x fabio 80

francesco

Pubblicato il 01/10/2007 alle 17:17

dimenticavo,controlla il valore dichiarato dell'auto sull'assicurazione col valore effettivo di mercato alcune assicurazioni non lo aggiornano,x esempio se la tua auto quando l'hai assicurata valeva 5mila euro e adesso ne vale mille ma sul dichiarato dell'assicurazione è segnato ancora 5 mila il tuo massimale sarà calcolato in base ai 5 mila paghi di piu e se succede qualcosa prendi mile controlla che sia aggiornato

360

x fabio 80

Luca na

Pubblicato il 01/10/2007 alle 20:24

Ciao Fabio,per risparmiare potresti iscriverla al club alfa 75 cosi pagheresti 150 euro all'anno.

361

A PROPOSITO DI ASSICURAZIONI

paolobitta

Pubblicato il 01/10/2007 alle 22:15

tra poco prendo la patente.....e come prima auto volevo un alfa...(ovviamente)..... ero indeciso tra una sprint 1,3 -1,5 , una giulietta 1,6 una 75 o una 33.... e come si sa le assicurazioni per i neopatentati sono altissime ( ho sentito cifre attorno ai 1500- 2000 euro annui)....beh volevo sapere se le polizze di auto d'epoca ( dove si paga sui 100 euro) valgono anche per i neopatentati... per esempio: io compro una 33 iscritta all'asi.....io pagherei cmq 100 euro di assicurazione???

362

assicurazioni

fabio80

Pubblicato il 01/10/2007 alle 23:14

Grazie ragazzi per le dritte. Ho provato a modificare tutti i parametri possibili ed immaginabili ma il roblema è che avendola già assicurata con delle temporanee non posso avere la stessa classe di merito dell'auto che uso tutti i giorni. Proverò la carta del club, è quello di foligno vero?

363

x fabio

luca napoli

Pubblicato il 01/10/2007 alle 23:32

si fabio il club è quello di foligno,e non ci sono particolari vincoli sull'età della vettura l'importante è che sia una 75

364

x paolobitta

francesco

Pubblicato il 02/10/2007 alle 20:48

X quello che sò se l'auto è iscritta all'asi non c'entra l'età del conducente ma dipende dalla macchinaal max comunque 200euro(xo non sono sicuro meglio se ti informi all'aci)

365

ok grazie francesco

paolobitta

Pubblicato il 02/10/2007 alle 22:08

..

366

NON SO'

UMBERTO

Pubblicato il 04/10/2007 alle 00:15

VORREI SAPERE PER QUALE MOTIVO OGNI CAVOLO DI COMMENTO CHE DICO NON LO METTETE POTREI AVERE L'ORGOGLIO DI VEDERE IL MIO COMMENTO???????????????????????????????????????????

367

MITICA 75

UMBERTO

Pubblicato il 04/10/2007 alle 00:20

L'ALFA 75 E' UN AUTO CHE NONN SI E' MAI STUFI E' UN AUTO SPETTACOLARE E ANCHE SE QUALCUNO DICE CHE E' UN AUTO DA ZINGARI IO NE SONO SEMPRE ORGOLIOSO DI AVERLA CHI E' CONTRARIO RISPONDA ADESSO

368

X umberto

francesco

Pubblicato il 04/10/2007 alle 01:05

Orgoglio condiviso da tutti qui siamo tutti amanti della 75 chi dice che è un'auto da zingari lo fa x non screditare le tedesche(macchine possedute realmente da zingari)....ci stai a mettere la 6 firma x la petizione lanciata da fabry al post 337?

369

petizione

mario

Pubblicato il 05/10/2007 alle 18:01

Facciamo una petizione perchè ci ridiano la trazione posteriore su tutte le Alfa!!!! Non se ne può più di quelle grigie e insulse trazioni anteriori, lasciamole alla fiat del popolo, noi rivogliamo l'alfa emozionante e divertente, che si domava a scodate e faceva sentire la strada come nessun altra!!!! E' una vergogna quello che ha fatto dell'alfa, una volta era il gioiello delle strade, avanti anni tecnologicamente rispetto gli altri!!!! Giulia, giuliette, alfette, gtv, 75.. e via di ricordi struggenti..quelle erano auto!!!!!!!

370

X Mario

Salvo

Pubblicato il 06/10/2007 alle 19:23

Purtroppo, hai ragione Mario, mà quando si parla della Fiat bisogna sempre stare attenti a quello che si dice perchè qualcuno si potrebbe anche offendere, quando si parla di insulse e aggiungiamoci anche scialbe trazioni anteriori si dice la verità, perchè quando è stata salvata la Fiat dal fallimento, non lo è stato fatto anche con l'alfa???? mah...... forse perche la Fiat era di un certo Agnelli, sicuramente questo hà influito in maniera netta, comunque diciamo pure grazie alla Fiat per aver rilanciato l'immagine dell'alfa, mà solo quella nient'altro il resto non c'è!!!!......

371

75 mi manki

claudio

Pubblicato il 06/10/2007 alle 21:02

Ciao amici alfisti...ieri ho rivisto la my 75..non potete sapere ke sensazione strana..da 1 lato ma fatto piacere xke come lo data ancora e... non melo aspettavo ma ne son felice..pero mi manca ha da ieri sera ke mi frukka il pallino in testa di riaverla..oggi al lavoro e arrivata una tspark e mi aveva cihiesto se la volevo venduta..ma messo 1 pensiero ma troppe spese ke x ora non posso..ragazzi quanto mi manca quella splendida posteriore dal ruggito meraviglioso

372

amico mio a te manca anche l'italiano

Pubblicato il 06/10/2007 alle 23:45

373

x francesco

umberto

Pubblicato il 07/10/2007 alle 01:47

Francesco io ti ringrazio che hai risposto il mio commento e credo che hai proprio ragione sulle auto tedesche. ma per la firma n 6 al posto 377 non ho capito. potresti spiegharmi e forza la 75

374

X FABRY

umberto

Pubblicato il 07/10/2007 alle 03:27

Fabry io ci sto per la tua petizione e ne metterei anche due di firme ma la fiat anche se la farà sicuro nn la farà trazione posteriore e la rovinerebbe ma almeno vedremo la nuova 75. 1) umberto FORZA GLI ALFISTI E LA 75

375

siete fusi

controAlfa

Pubblicato il 07/10/2007 alle 08:43

Mio padre ha una 75 turbo da 155 cv (prima serie dell'86), ragazzi è una carretta, ha le ruote sottodimensionate, senza ABS, sul bagnato è un casino controllarla che non ci vuole niente a farla scodare. Il motore è rumoroso e consuma davvro tanto, stiamo sui 10 km/l ad andatarura normale che scendono a 6 km/l correndo forte (esperienza personale). Non c'è il servosterzo ed il volante è duro alle basse velocità e troppo leggero in autostrada, le marce se cambi troppo velocemente si impuntanto (cioé fanno forze ad entrare). Per chi c'è l'ha vi ricordo di fare attenzione al cambio d'olio, io l'ho cambiato dopo 4 anni (mi vergogno quasi a dirlo) e anche se facciamo pochi chilometri ho notato che l'olio era davvero sporco; x assicurazione e bollo potete avere sconti se l'auto ha piu' di 20 anni iscrivendola all'ASI, x info andate su www.asifed.it Inoltre aggiungo che quasi quasi mi vegongo ad usarla.. daiii il design ormai è vekkio, cioé è brutta e squadrata, se vai a prendere una ragazza con la 75 neanche ci vuole salire :-( Ultima cosa, x chi si diverte a fare testacosa, okkio ai giunti che si rompono facilemente e ricordatevi mi sembra ogni 60.000 o 80.000 km di cambiare l'olio del differenziale sul ponte posteriore, cha tra l'altro sulla mia è pure autobloccante. Ciao a tutti Ps se nn fosse per mio padre quell'auto starebbe aloo sfasciacarrozze. :-P

376

X umberto

francesco

Pubblicato il 07/10/2007 alle 13:32

la petizione che dicevo è quella lanciata da fabry

377

x controalfa

francesco

Pubblicato il 07/10/2007 alle 13:45

la mia è la 1.8 turbo da 155 cv le ruote maggiorate si possono montare senza problemi con un'omologazione nuova solo x i cerchi(monto 17 pollici)non costa nemmeno molto...il consumo è 8 al litro se non tiri e 6 se corri,x quanto riguarda il controllo dipende da chi guida personalmente è scodare che mi piace il volante è molto duro a basse velocità ma non si alleggerisce più di tanto in velocità,se provi a non cambiare l'olio sulle auto di oggi x 4 anni non va più il motore(i miei hanno una ford ka dal 2001 ad oggi ha fatto 18.000km e cambiando l'olio ogni anno mi accorgo che è sporco pure quello)i giunti si rompono su tutte le auto di quell'epoca(mio padre aveva una golf 2 era lo stesso) l'olio al differenziale va cambiato ogni 40.000km x stare tranquilli(autobloccante pure il mio)per quanto riguarda la linea i gusti sono soggettivi e non li discuto(a me piace sempre)se la tua ragazza non vuole salire su certe macchine xchè non sono di moda sei sicuro che voglia stare con te?meno male che c'è tuo padre...consiglio di venderla piuttosto che rottamarla,bel consiglio quello dell'asi la mia è gia iscritta, non ti sto dando addosso ho solo detto come la penso io ciao

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x l'anonimo

claudio

Pubblicato il 09/10/2007 alle 17:48

tu bada al tuo di itliano ke io al mio ki mi capisce bene ki no va dove sa e amico da dove ma ki ti conosce....cari alfisti le persone ne ke si fanno cavoli l'oro giudicano e criticano soltanto mah vi sauto viva la 75

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toglietemi una curiosità...

DarDar

Pubblicato il 09/10/2007 alle 23:25

a qualcusa sarebbe interessata una alfa 75 con 130mila Km rosso scuro con frizione nuova? se si quanto l'avreste pagata? perché mio papà l'ha rottamata senza dirmi niente e c'ha preso neanche 500€ dallo sfascia carrozze ed era tenuta benissimo. Meno male che non ha dato via le 5 ruote in lega, fra l'altro con gomme nuove. P.S: dato che sembrate molto esperti, sapete dirmi come eliminare il troppo fumo blu da un 2 tempi? notte

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e la giulietta 1977?

lorenzo

Pubblicato il 14/09/2012 alle 01:00

dove la mettiamo l'antenata della 75? gran macchina!!! Motore 1.3 seconda serie(quello da 95 cv),ripresa,accelerazione e tenuta di strada da favola! Le Alfa non sono auto qualunque, sono le AUTO!!!! P.S.: mi piacerebbe trovarne una restaurata, magari il 1.8 o il 2.0

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