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pubblicato il 9 settembre 2009

In pista a Vallelunga per l'eSafety Challenge

Così i piloti di F1 diventano testimonial della sicurezza stradale

In pista a Vallelunga per l'eSafety Challenge
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Michael Schumacher, Heikki Kovalainen, Robert Kubica, Timo Glock, Giancarlo Fisichella, Tom Kristensen, Susie Stoddart e Jean Todt sono solo alcuni dei volti noti dell'automobilismo che ieri hanno partecipato alla prima giornata dell'eSafety Challenge, la manifestazione cofinanziata dalla Commissione Europea e dalla Fondazione Fia e sostenuta da Euro NCAP che vuole spiegare agli automobilisti di tutto il mondo l'importanza dei sistemi elettronici per la sicurezza stradale. Sotto la supervisione dell'ACI e alla presenza del Ministro dei Trasporti del Regno Unito, Paul Clark, e dell'attrice Michelle Yeoh, ambasciatrice globale per la campagna Make Roads Safe, i piloti sono scesi in pista ed hanno dimostrato quanto sono importanti il controllo elettronico di stabilità, il sistema di monitoraggio degli angoli morti, l'assistente di cambio corsia, l'allarme di velocità e la funzione ausiliaria per le frenate d'emergenza.

Se tutte le auto circolanti avessero questi dispositivi a bordo il numero di morti sulle strade si dimezzerebbe. Secondo uno studio dell'ACI, le vite umane salvate ogni anno sarebbero 19.965 e il tasso di mortalità si potrebbe ridurre del 47%. "Il nostro obiettivo è di salvare vite umane accelerando il ritmo con il quale tali tecnologie vengono commercializzate", ha detto Jean Todt, presidente dell'eSafety Aware, a cui ha fatto eco Massimo Guarini, amministratore delegato di Bosch Italia: "Miriamo a trasformare queste funzioni in soluzioni economiche destinate alla produzione in serie e, pertanto, sempre più accessibili".

"L'eSafety Challenge di oggi - ha aggiunto Todt - dimostra che questi sistemi elettronici di sicurezza godono del sostegno dei politici, dei principali protagonisti del settore automobilistico e di alcuni dei migliori piloti al mondo", ha aggiunto, sottolineando che "proprio come le cinture di sicurezza oggi, un giorno sarà inconcepibile acquistare una macchina priva di sistemi elettronici di sicurezza a bordo". Questi dispositivi infatti sono ancora poco conosciuti dal grande pubblico, come ha dimostrato una ricerca della eSafetyAware, e in particolare le donne, che a differenza degli uomini li mettono al primo posto quando acquistano un'auto, hanno il 30% di probabilità in meno rispetto a loro di conoscerne il reale funzionamento. Tuttavia nell'ultimo anno qualche risultato positivo dal punto di vista dell'informazione è stato raggiunto. Nel 2008 l'ACI, durante il lancio della Campagna "Choose ESC", condusse un sondaggio da cui risultò che un intervistato su tre non sapeva cosa fosse questo dispositivo e il 60% non era interessato ad averlo sul proprio veicolo. Oggi invece il 91% dei partecipanti ha risposto correttamente sull'ESC, che - come stabilito dall'Unione Europea - dal 2012 sarà obbligatorio sui veicoli di nuova omologazione e dal 2014 su tutti quelli in commercio.

Per questo l'impegno dei produttori resta fondamentale, come ha sottolineato Enrico Gelpi, presidente dell'ACI, per cui "queste tecnologie dovrebbero essere messe a disposizione di ogni conducente e dovrebbero essere offerte su ogni modello e non soltanto, come succede oggi, per i veicoli più costosi. Anche le concessionarie devono fare qualcosa in più perché non tutti i rivenditori auto sottolineano l'importanza dei sistemi elettronici di sicurezza per motivi di marketing e per mancanza di formazione". Perciò "dobbiamo continuare a sensibilizzare il pubblico - ha ribadito Michael Schumacher, mentre il neo-ferrarista Giancarlo Fisichella ha puntualizzato: "Anche un professionista esperto può commettere un errore mentre guida. Niente conta più della sicurezza mia e della mia famiglia".

Galleria fotografica - Jean Todt e Michelle Yeoh in pista con Susie Stoddart Galleria fotografica - Jean Todt e Michelle Yeoh in pista con Susie Stoddart
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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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