dalla Home

Curiosità

pubblicato il 3 settembre 2009

Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY

La "vecchietta" dimostra in via sperimentale i progressi del diesel

Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY
Galleria fotografica - Mercedes 190 D BlueEFFICIENCYGalleria fotografica - Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY
  • Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY - anteprima 1
  • Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY - anteprima 2
  • Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY - anteprima 3
  • Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY - anteprima 4
  • Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY - anteprima 5
  • Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY - anteprima 6

L'idea di trapiantare un moderno motore common rail da 204 CV su di una vecchia Mercedes 190 è balenata nella mente dei progettisti di Stoccarda durante una classica chiacchierata serale "da bar", quando fra un boccale di birra e l'altro si discute su come rendere tangibile il progresso tecnico che ha coinvolto il motore a gasolio. Dalla teoria alla pratica il passo è stato breve, visto che i tecnici Mercedes hanno realizzato una inedita 190 D BlueEFFICIENCY sperimentale, piazzando nel cofano anteriore di una 190 E 2.6 Sportline del 1992 il propulsore a 4 cilindri che equipaggia l'attuale C250 CDI BlueEFFICIENCY.

Il risultato è una arzilla vecchietta dal cuore nuovo (il motore OM 651 common rail) che sorprende per le prestazioni espresse dai suoi 204 CV di potenza massima e i 500 Nm fra 1.600 e 1.800 giri/minuto. Curioso è notare come la più potente e apprezzata delle Mercedes 190, la E 2.5-16 Evolution II, si limitava a un momento torcente di 245 Nm. Concretamente il progresso rispetto ad una 190 D di quasi 20 anni fa si evidenzia nel dato di accelerazione da fermo sui 100 km/h: 6,2 secondi contro i 18,1 secondi della 190 D. Ancor più impressionante è il livello di miglioramento nei consumi, ottenuto sulla stessa vettura cambiando il vecchio motore da 72 CV con la nuova unità da 204 CV, passati dalla media di 7,3 l/100 km a 4,9 l/100 km.

I risultati ottenuti con la novella "Frankenstein" dalla carrozzeria stagionata vanno comunque commisurati alle masse in gioco, dato che la 190 sperimentale pesa 385 chilogrammi in meno di una moderna C 250 CDI, soprattutto per i diversi standard di sicurezza, comfort e necessità di omologazione. La vecchia 190 ha anche misure più ridotte, con una lunghezza inferiore di 16 centimetri e una larghezza e altezza minore di 9 centimetri.

Curiosa è anche la storia di questa ventenne berlina ormai da collezione che, una volta giunta fra le mani del gruppetto di tecnici addetti al trapianto, è stata oggetto di numerose richieste di acquisto da parte di altri dipendenti Mercedes sentimentalmente legati alla vecchia 190. Il fatto di aver scelto una vettura dotata in origine del 6 cilindri di 2.6 litri ha favorito il lavoro dei progettisti offrendo un buon dimensionamento di freni e sospensioni. Fra i vari problemi di rigetto che il drappello di ingegneri Mercedes ha dovuto risolvere è da contare il fatto che non esistono dati CAD sulla 190 e che l'adattamento del vano motore è stato quindi fatto basandosi sui progetti cartacei, dovendo oltretutto sostituire la coppa dell'olio con quella di un furgone Mercedes Sprinter per problemi di intralcio con la colonna dello sterzo. Altra trasformazione indispensabile è stata quella del tunnel centrale, allargato per accogliere la nuova trasmissione a 6 marce e il differenziale posteriore della C 320 della serie precedente.

Anche l'elettronica ha dato qualche grattacapo agli uomini Mercedes, intenti ad emulare con una speciale apparecchiatura da banco prova la inesistente rete CAN-bus e l'ABS, in assenza dei quale il moderno motore OM 651 non si avvia e non funziona correttamente. Il risultato finale, una volta reso funzionante, ha soddisfatto tutte le persone coinvolte, compreso il responsabile dei prototipi Peter Lehmann che ha definito la guida della Mercedes 190 D BlueEFFICIENCY "un'esperienza unica, con un livello di coppia inimmaginabile all'epoca della 190 e consumi incredibilmente contenuti". In effetti il curioso esperimento di trapianto ha confermato un livello di miglioramento della tecnologia diesel vicina al 30% per quanto riguarda l'efficienza globale del veicolo, con enormi progressi in fatto di prestazioni ed emissioni allo scarico.

Autore:

Tag: Curiosità , Mercedes-Benz


Top