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pubblicato il 2 settembre 2009

Gli Stati Uniti dichiarano guerra all'alcol

L'FBI lancia l'allarme e raddoppiano i controlli. E' "caccia alle streghe"

Gli Stati Uniti dichiarano guerra all'alcol

Negli Stati Uniti la guida in stato d'ebbrezza è diventata una "questione di sicurezza nazionale". Ad alzare l'allarme su questo tipo di reato è stata l'FBI, che prima ha spinto la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ad investigare sulle ultime tendenze degli automobilisti e poi, sulla base dei dati raccolti, è stata tra i promotori di una serrata campagna nazionale dal titolo "Drunk Driving: over the limits, under arrest", che cerca di affrontare il problema facendo sapere a chi esagera che ci sono già pronte per lui un bel paio di manette.

Il messaggio che sta circolando in TV e su Internet - proprio mentre in Italia si discute sulle dichiarazioni di "Zaia" circa l'importanza di un bicchierino in più - è "Chi sgarra va in galera" e su questo non si scherza negli States, perché anche i fatti di cronaca lo dimostrano: non ci sono eccezioni e "perfino" i personaggi più famosi vengono arrestati. Da Shannen Doherty a Paris Hilton passando per Lindsay Lohan o Britney Spears, tutte sono state condannate e come loro centinaia di donne "comuni".

Il dato più preoccupante che infatti è emerso da quest'ultimo approfondimento è che sempre più spesso gli indicatori degli alcoltest vanno in rosso quando a soffiarci dentro tocca alle signore. Il Segretario ai Trasporti Ray LaHood, scelto da Barack Obama per dirigere uno dei settori chiave dell'amministrazione in carica, ha esibito un dettagliato computo statistico redatto dal severo ufficio analisi dell'FBI che attesta come nel decennio tra il 1998 ed il 2007 il numero di arresti eseguiti nei confronti di donne colte in flagranza di reato di "drunk driving" è aumentato quasi del 30% (28,8%), mentre i verbali redatti per analogo crimine commesso dagli uomini è sceso del 7,5%, anche se il gomito eccessivamente alto resta una prerogativa maschile, visto che il numero di uomini finiti con l'alito alcolico davanti al giudice supera le donne di quattro a uno. "Siamo molto preoccupati da questa impressionante tendenza - ha spiegato LaHood - che pur interessando trasversalmente tutti i segmenti della società vede le donne assumere un crescente ruolo negativo". Una tendenza che purtroppo si sta verificando anche in Italia, come ha sottolineato l'Asaps citando i dati dei servizi della Polizia Stradale contro le stragi nei fine settimana.

Negli Stati Uniti circa 2mila vittime sono legate all'ebbrezza di una donna al volante e il numero di automobiliste ubriache è cresciuto in 10 Stati (Ohio, New Hampshire, Montana, Nevada, Wyoming, West Virginia, Indiana, Washington, Kansas e Tennessee) ed è rimasto stabile in altri 5 (Iowa, Maine, Maryland, Oklahoma e Utah). Per questo i controlli sono stati intensificati ed è scattata "la caccia alle streghe". E' ormai dal 21 agosto che sulle principali strade ed autostrade di tutti i 50 Stati dell'Unione gli agenti si danno il cambio a veri e propri check-alcohol-point, dove tutti sono costretti a soffiare. "Guidare con un tasso alcolemico uguale o superiore allo 0,8 è illegale in ogni Stato - si legge in un comunicato stampa congiunto delle polizie - eppure continuiamo a registrare un numero tragico di morti e feriti gravi dovuti a conducenti ubriachi. Questa non curanza della vita umana deve cessare. Per fare in modo che questo assurdo fenomeno cessi, la polizia darà il proprio contributo. Come? Arrestando i conducenti ubriachi".

Spot USA “Drunk Driving: over the limits, under arrest”

Negli USA è partita una serrata campagna contro la guida in stato d'ebbrezza dal titolo “Drunk Driving: over the limits, under arrest”. Lo spot.

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale , dall'estero


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