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pubblicato il 24 agosto 2009

Autovelox "allo scoperto"

Ecco come la direttiva del Ministro Maroni cambierà le regole e le opinioni

Autovelox "allo scoperto"

Mai più pattuglie nascoste per la rilevazione della velocità all'insegna della massima tutela della privacy, con foto e riprese video che devono essere trattate solo da personale degli organi di polizia. È questo che prevede una direttiva del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, emanata a ridosso dei primi rientri dalle vacanze. La direttiva, che riserva la gestione degli autovelox agli operatori di polizia, affida ai prefetti il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità e di pianificare le attività di controllo con l'obiettivo di migliorare il livello di sicurezza sulle nostre strade, in vista del traguardo europeo di dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime della strada.

In particolare, come si legge in una nota ufficiale, dovranno essere individuati i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti (con riferimento al biennio precedente) e dovrà essere previsto il diffuso impiego della tecnologia di controllo remoto, che consente il controllo di tutti i conducenti che passano in un determinato tratto di strada concontestazione successiva della violazione. La Polizia Stradale attuerà il coordinamento operativo dei servizi con il compito anche di monitorare i risultati dell'attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali.

Ma quello che per Roberto Sgalla, capo della Stradale dal 2008, è "un messaggio di trasparenza nei rapporti con il cittadino" divide l'opinione pubblica, e non solo. Il Sulpm (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale) ha accolto con soddisfazione la nuova disciplina che per l'Asaps (Associazione amici della Polizia Stradale) è "la madre di tutte le circolari in materia di organizzazione dei servizi di contrasto alla velocità", perchè ne abolisce 12 precedenti che dal 1995 in poi hanno regolato la materia. "Che ci fossero una certa confusione e molte sovrapposizioni in materia di controlli con misuratori della velocità, era ormai sotto gli occhi di tutti", ha detto il presidente Giordano Biserni, per cui "l'utilizzo per lo meno disinvolto degli strumenti di misurazione della velocità, talora in chiave più di cassa che di reale prevenzione, costituisce ormai da tempo una 'variabile indipendente' rispetto alla esigenza primaria a cui i controlli sulla velocità sono destinati, cioè un vero miglioramento della sicurezza sulle strade. Ben venga allora questa articolata circolare del Ministero dell'Interno che riorganizza le modalità di servizio e di utilizzo dei misuratori di velocità di ogni ordine e specie".

L'iniziativa del Ministro Maroni è stata invece giudicata "insufficiente", "per non dire ripetitiva", dal Codacons, per cui "non basta" escludere l'appalto a società private, perché questa disposizione è già di fatto contenuta nel regolamento del Codice della Strada che stabilisce che nell'accertamento dei limiti di velocità le apparecchiature siano gestite dalla Polizia Stradale e che queste siano nella loro disponibilità. Il Codacons propone piuttosto che gli autovelox e i "semavelox" siano gestiti solo da Prefetti e Polizia stradale e "non anche i vigili urbani, costretti dai sindaci a far cassa". L'Associazione dei consumatori mette poi in guardia "dai cartelli con scritto controllo della velocità", indicando una serie di proposte tra cui la rimozioni dei cartelli di presenza di autovelox quando questo non è effettivamente presente o attivo, la rimozione delle strumentazioni illegali, non segnalate o con la durata del giallo troppo breve, e la destinazione dell'intera quota dei proventi da multe al potenziamento e al miglioramento della segnaletica e all'educazione stradale, e non il 50% come previsto.

E gli automobilisti? Un sondaggio di Sky Tg24 ha finora raccolto un 95% di opinioni favorevoli, ma un 5% non è affatto convinto della positività del cambiamento.

Per scaricare il testo della circolare cliccare qui; per scaricare le istruzioni operative cliccare qui.

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Tag: Attualità , autovelox


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