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pubblicato il 20 agosto 2009

Noble M600, potere britannico

Sarà presentata il 19 settembre a Goodwood la prima sportiva V8 di Barwell

Noble M600, potere britannico
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Nuda e pura. Come definire altrimenti la Noble, il marchio inglese che produce in piccola serie succulente sportive depurate di qualsiasi scoria elettronica che inquini la guida e rifiuta in modo categorico le seduzioni delle levette al volante per il cambio? Dalla factory di Barwell, nel Leichestershire, sta per uscire la M600, ultimo modello della Casa fondata da Lee Noble nel 1999 e venduta per problemi finanziari nel 2006.

Chiaramente ispirata nell'estetica alle sportive, la M600 non assomiglia stavolta solo alla Ferrari F430, come pure la M14 e la M15, ma ha anche elementi che fanno ricordare alcune Lamborghini del passato e la Lancia Stratos. Sviluppata avendo come punto di riferimento costante la Porsche Carrera GT e la Ferrari Enzo e la F40, la M600 ha telaio tubolare in acciaio e carrozzeria in fibra di carbonio ed è la prima Noble con motore a 8 cilindri. Anche stavolta ci si è rivolti a Ford che ha fornito uno dei suoi pezzi pregiati, il V8 4,4 litri sviluppato con Yamaha e Cosworth per essere utilizzato su alcuni modelli Volvo. La sua particolarità è la V tra le bancate a 60° invece dei canonici 90°, per questo è molto compatto e leggero. La Noble lo ha montato in posizione centrale e in senso longitudinale, gli ha accoppiato un cambio a 6 rapporti e vi ha aggiunto due turbocompressori che ne hanno più che raddoppiato potenza e coppia che raggiungono rispettivamente 650 CV e 834 Nm.

La novità però è che il pilota potrà regolare la potenza a piacimento abbassandola a 550 o anche a 450 CV attraverso un manettino posto sulla console centrale, di fronte alla leva del cambio con pomello in carbonio a vista e posizionata in alto, a pochi centimetri dal volante tagliato nella parte bassa. In carbonio verniciato anche il resto della plancia e i pannelli porta. Poco dietro invece ci sarà il pulsante per attivare (e non disattivare, come al solito) il controllo di trazione elettronico. La forma è molto simile a quella di un sicura per l'innesco di un'arma. Del tipo "toggle" invece le altre levette, protette da griglie anch'esse ricavate al pieno del pannello in composito della plancia. Da sportiva di razza il parabrezza molto incurvato con i montanti sottili e arretrati per la visibilità, così come la maniglia a scomparsa sotto il bordo della portiera e il cofano motore integrale che si apre controvento scoprendo integralmente motore, telaio e sospensioni.

I materiali e l'essenzialità del progetto si tramutano in un peso di 1.274 kg pari a un rapporto peso/potenza di 1,96 kg/CV, assai meglio dei 2,42 dichiarati dalla nuova Ferrari F458 Italia. Incredibili di conseguenza le prestazioni con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti, da 0 a 100 miglia orarie in 6,5 secondi e una velocità massima di 225 miglia orarie pari a 362 km/h. Merito anche di un'aerodinamica molto raffinata evidenziata dalla forma e dal posizionamento di prese, sfoghi, curve e spigoli. Da notare i due terminali di scarico posizionati ai lati per fare spazio allo scivolo estrattore.

Nessuna notizia invece sul prezzo, ma si parla di almeno 200 mila sterline (oltre 230 mila euro) e una produzione limitata a 50 esemplari, qualcuno con la guida a sinistra. Quindi, per essere sicuri di vederla e toccarla per una volta nella vita, basta andare al Goodwood Revival previsto per il prossimo 19 settembre.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Novità , Noble


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