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pubblicato il 11 agosto 2009

GM e eBay insieme per vendere auto nuove

Accordo storico per una prova in California che durerà dall’11 agosto all’8 settembre

  GM e eBay insieme per vendere auto nuove

General Motors e eBay Motors insieme per il sito gm.ebay.com dove dall'11 agosto all'8 settembre si potranno acquistare Chevrolet, Buick, GMC e Pontiac della gamme 2008, 2009 e 2010 presenti presso i 225 concessionari della California, vale a dire oltre 20mila veicoli a portata di click, naturalmente a prezzi stracciati. Il bello è che tutto funzionerà con i meccanismi delle aste on line dunque si potrà contrattare, chiedere informazioni agli altri acquirenti e fare comparazioni secondo le regole che fanno di eBay il leader mondiale di questo sistema di vendita, anche per le automobili. Basti pensare che sono 12 milioni quelli che visitano ogni mese il sito di eBay Motors e che, secondo uno studio di J.D. Powers and Associate, il 75% di chi deve comprare un'automobile negli USA consulta Internet prima di fare il proprio acquisto, una percentuale in continuo aumento sin dal 2001 e che solo dal 2007 al 2008 ha guadagnato 5 punti.

La partnership tra GM e eBay per le auto non è tuttavia una novità essendo già operativo un piano per la rivendita dell'usato certificato. Questo ulteriore passo nella direzione dell'e-commerce è previsto inoltre dal piano di recupero per GM e servirà in particolare per alleggerire lo stock che riempie ancora i piazzali e rischia di rimanere invenduto gravando i bilanci dei concessionari, ma guarda anche oltre. L'accordo per ora è una prova e riguarda la California poiché, secondo varie ricerche, lì si trova la clientela con comportamenti di acquisto più evoluti, pronti a cercare in rete l'offerta migliore e a fare anche centinaia di chilometri per andarsi a prendere la vettura che hanno scelto.

L'iniziativa dunque è aperta anche ai clienti fuori della California, anche se i concessionari potranno decidere individualmente se vendere al di là dei confini del proprio stato oppure no. Ciò che più importa è però verificare se tale meccanismo è profittevole per GM e i concessionari e, magari, può essere applicato anche in altri contesti a partire da altri stati americani.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , General Motors


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