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pubblicato il 6 agosto 2009

Carrozzeria Bertone: il Governo approva l'offerta Fiat

Il Ministro Scajola dà l'OK al nuovo piano industriale

Carrozzeria Bertone: il Governo approva l'offerta Fiat

Finalmente una notizia positiva nella intricata vicenda che ha visto coinvolta la Carrozzeria Bertone, a rischio di fallimento, tormentata dalla crisi industriale e da una rinascita che sembrava ostacolata da infinite vicissitudini. Il ministero dello Sviluppo Economico ha oggi approvato il piano industriale proposto da Fiat S.p.A. per l'ingresso nella storica Carrozzeria, autorizzando i commissari della Bertone a cedere l'azienda al gruppo Fiat; la decisione è stata presa dal ministro Claudio Scajola sulla base di una valutazione positiva dell'offerta di Fiat, ritenuta migliore delle altre proposte poiché "prevede un importo economico superiore e una prospettiva industriale a lungo termine".

Nel rispetto degli interessi dei creditori l'ingresso di Fiat in uno dei marchi più antichi e famosi dell'industria piemontese dovrebbe, secondo lo stessoScajola, garantire il futuro di Bertone prevedendo il riassorbimento di tutti i 1.137 dipendenti e "l'integrazione con Chrysler per la produzione di alcuni modelli della Casa USA". Uno dei fattori chiave della vittoria Fiat nella corsa all'acquisizione della Carrozzeria è stato l'impegno del gruppo torinese di investire circa 150 milioni di euro nello stabilimento Bertone nei prossimi tre anni, il tutto senza andare a distogliere risorse e investimenti in altri siti produttivi italiani.

A differenza del piano di slavataggio proposto da Gianmario Rossignolo (produzione di auto ecologiche di lusso), il programma Fiat prevede la produzione di vetture di nicchia, sulla scia di una consolidata tradizione Bertone e un po' come ipotizzato dal terzo piano esistente, quello di Domenico Reviglio. Le non meglio precisate "auto di nicchia" saranno ufficialmente vendute in Europa e in Nord America.

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Tag: Mercato , Fiat


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