dalla Home

Home » Argomenti » Incentivi auto

pubblicato il 5 agosto 2009

Mercato USA, comincia la risalita

Solo -12,2% contro il -32,1% tendenziale. Merito degli incentivi, ma non solo

Mercato USA, comincia la risalita

Il mercato USA dà i primi segni di risveglio nel mese di luglio che vede calare le vendite del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2008 e porta il calo tendenziale dei primi 7 mesi dell'anno al 32,1%. Merito soprattutto degli incentivi CARS (Car Allowance Rebate System), volgarmente detto "cash for clunkers", che sono stati rifinanziati pochi giorni fa per 2 miliardi di dollari che si vanno a sommare al miliardo già stanziato. Non sono tuttavia solo gli incentivi a muovere il mercato che si sposta dai truck alle vetture (-14,1% contro -10,6%), ma un clima di rinnovata fiducia e uno spostamento effettivo verso mezzi più efficienti, soprattutto ibride ma anche, a sorpresa, Diesel.

Andando a vedere i numeri, perdono più della media del mercato GM (-19,4%), Honda (-17,3%), Nissan (-24,6%), Mitsubishi (-49,7%), Mazda (-15,1%), BMW (-26,6%), Daimler (-24,3%), Suzuki (-56,7%) e Jaguar - Land Rover (-25%). E neppure i ricchi piangono visto che Bentley (-46,2%), Lamborghini (-51,2%), Porsche (-50,6%) e Maserati (-49,7%) accusano perdite pesantissime che possono solo in parte consolare Ferrari (-14,3%) e Rolls-Royce (-10,3%). Chi invece guadagna quote accusando cali inferiori a quelli del mercato è Chrysler (-9,4%) che raddoppia i 4.500 euro dell'incentivo statale per spingere le proprie vendite. La casa di Auburn Hills accusa pur sempre un -42% dall'inizio del 2009, ma sta anche raccogliendo i frutti del dimagrimento attuato nei mesi scorsi, soprattutto a livello di stock presso i concessionari contemporaneo allo stop produttivo.

Anche i gruppi Toyota (-11,4%) e Volkswagen (-0,7%) calano meno del mercato con due ricette diverse: da un lato gli ibridi che ormai pesano per il 13,9% delle proprie vendite, dall'altro il Diesel che rappresenta oltre il 30% dell'immatricolato del gruppo tedesco negli USA con punte dell'81% per la Jetta SportWagen (la giardinetta) e anche Audi (-5,8%) ha piazzato il 28% delle Q7 con il motore ad autocombustione. Segno che il gasolio comincia a far dimenticare tutte le sue sgradevolezze anche al di là dell'Atlantico. Le sorprese vengono invece dalla Ford che addirittura segna un +2,4% e vede confermati la strategia del fare da soli senza gli aiuti governativi e l'ottimismo manifestato dal management in occasione della presentazione del bilancio qualche giorno fa. Risultati davvero esaltanti infine per Hyundai (+11,9%), Subaru (+34,2%) e Kia (+4,7%), ottenuti soprattutto grazie ai nuovi modelli in gamma.

Per capire in generale quanto il mercato abbia accelerato, basti sapere che le vendite sono aumentate del 16% rispetto a giugno portando le proiezioni per la chiusura del 2009 da 9,69 milioni di veicoli a 11,24 milioni e alcuni cautamente scommettono che, con il protrarsi degli incentivi e i primi segni di ripresa attesi per settembre, si potrà puntare a un mercato da 12 milioni. Non sono i 16 milioni di un paio di anni fa e sono costituiti da modelli che assicurano margini inferiori, ma rappresentano un risultato davvero insperato che potrà riportare velocemente liquidità in un sistema fortemente dimagrito lungo tutta la filiera, dai fornitori ai concessionari.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , incentivi


Top