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Mercato

pubblicato il 28 luglio 2009

Jaguar e Land Rover: l’ora delle scelte

Nel 2008 le perdite sono state di 780 milioni di euro. Tata decisa a intervenire

Jaguar e Land Rover: l’ora delle scelte

Jaguar e Land Rover avrebbero segnato nell'anno fiscale 2008 una perdita per 673,4 milioni di sterline pari a oltre 780 milioni di euro (al cambio attuale), in netto peggioramento rispetto ai 641,5 milioni di profitto (743 milioni di euro) conseguiti nel 2007 ad opera soprattutto di Land Rover. Tata inoltre, il gruppo che ha acquistato i due marchi britannici ha fatto sapere che la perdita solo per gli ultimi dieci mesi dell'anno fiscale indiano (che si conclude a marzo 2009) è stata di 306 milioni di sterline (355 milioni di euro).

Questi risultati, per quanto ottenuti in un anno critico e nel quale le due case hanno investito per il rinnovamento delle rispettive gamme, hanno però fatto scattare la luce rossa e, se fin'ora dall'India avevano lasciato lavorare in pace il management britannico senza toccare minimamente gli assetti esistenti, stavolta le cose andranno diversamente.

Le conseguenze saranno, con ogni probabilità, una crescente integrazione tra i due marchi, sia a livello di sviluppo e ricerca sia a livello commerciale (si pensi che in Italia la Land Rover e la Jaguar sono rimaste due entità separate anche dopo il perfezionamento della vendita da parte di Ford) e si parla di un taglio di 300 posti. La Tata intanto si è mossa nei confronti del Governo Britannico per avere un supporto e quest'ultimo sembra pronto a concedere un prestito di 175 milioni di sterline (203 milioni di euro) da restituire in 6 mesi mentre il gruppo indiano preme per un piano di rientro annuale. Azioni sono state compiute anche nei confronti della Banca Europea di Investimenti presso la quale la richiesta è stata di 340 milioni di sterline (394 milioni di euro) per sviluppare tecnologie a basso impatto ambientale mentre altri 500 milioni (580 milioni di euro) dovrebbero arrivare direttamente dalle banche. Il tutto con la consulenza delle banche d'affari Citigroup e Standard Chartered. Tata inoltre ha fatto sapere di aver ingaggiato la KPMG e la Roland Berger Strategy Consultant come consulenti per analizzare la struttura dei costi di Jaguar e Land Rover, dunque a breve potrebbero esserci novità che porteranno a ottimizzare e ristrutturare le due aziende. Sembra quindi che la Tata, dopo due anni di paziente gestione dell'esistente, abbia deciso di passare all'azione e di dare la sua impronta ai due simboli dell'auto d'Oltremanica.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Tata


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