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Mercato

pubblicato il 23 luglio 2009

Marchionne: "Dal 2010 i frutti delle sinergie"

Convocata per la prossima settimana la 3 giorni che definirà le linee guida

Marchionne: "Dal 2010 i frutti delle sinergie"

Sergio Marchionne afferma che gli effetti delle sinergie tra Fiat e Chrysler si vedranno dalla seconda metà del 2010 ed è "sicuro che le misure che stiamo mettendo in atto spingeranno Chrysler fuori dalla crisi nella quale si è trovata". Il CEO di Fiat e Chrysler passa ormai la metà del suo tempo ad Auburn Hills e si sta facendo sempre più un'idea di quello che il versante americano ha da dare all'alleanza. A questo proposito, il manager italo-canadese ha detto che il patrimonio tecnologico di Chrysler è stato sottostimato e che la riluttanza a scambiare i rispettivi patrimoni conoscitivi è stata la principale ragione che ha portato al fallimento della fusione con Daimler. Marchionne si è detto poi assolutamente sicuro che Chrysler sarà profittevole, anche se non ha detto quando, e che le perdite accumulate dalla Casa americana non peseranno sul bilancio di Fiat poiché la Casa torinese ha assegnato un valore pari a zero al suo nuovo cespite.

Intanto il manager di origine teatina vuole stringere i tempi e ha fissato per la prossima settimana una full-immersion di tre giorni con tutto il consiglio di amministrazione per stabilire le linee guida delle azioni che Chrysler andrà a compiere per il suo risanamento e rilancio. Quanto a Fiat, il CEO si è detto non preoccupato delle perdite per 168 milioni di euro registrate nel secondo quadrimestre e spera ancora di poter ottenere un piccolo margine di profitto per la fine dell'anno. Quanto al futuro e all'eventualità di uno scorporo del ramo automobile dal Gruppo Fiat, Marchionne ha affermato che "nella mia visione, si tratta di una mossa inevitabile", sottintendendo che è subordinata a un'altra azione che l'italo-canadese vuole a tutti i costi: un'alleanza con un altro grande costruttore per raggiungere la massa critica di oltre 6 milioni di auto, definita da lui stesso ideale per rendere sostenibile il business dell'automobile nei prossimi anni.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Fiat


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