dalla Home

Anticipazioni

pubblicato il 22 luglio 2009

Volvo ibrida: ecco i dettagli

Parla il responsabile del progetto che dovrebbe diventare realtà nel 2012

Volvo ibrida: ecco i dettagli
Galleria fotografica - Volvo e Vattenfall assieme per l'ibrida plug-inGalleria fotografica - Volvo e Vattenfall assieme per l'ibrida plug-in
  • Volvo e Vattenfall assieme per l\'ibrida plug-in - anteprima 1
  • Volvo e Vattenfall assieme per l\'ibrida plug-in - anteprima 2
  • Volvo e Vattenfall assieme per l\'ibrida plug-in - anteprima 3
  • Volvo e Vattenfall assieme per l\'ibrida plug-in - anteprima 4
  • Volvo e Vattenfall assieme per l\'ibrida plug-in - anteprima 5
  • Volvo e Vattenfall assieme per l\'ibrida plug-in - anteprima 6

La Volvo sta lavorando ad un veicolo ibrido plug-in con motore Diesel su base V70. Lo ha annunciato la Casa stessa all'inizio di giugno fa senza tuttavia rivelare altri particolari del progetto che dovrebbe avere uno sbocco produttivo nel 2012. Qualcosa tuttavia è emerso in occasione dell'incontro che Johan Konnberg, responsabile per del progetto ibrido di Volvo, ha avuto con la SAE, la Society of American Engineers, facendo anche una panoramica sull'approccio che la Casa di Goteborg ha avuto con la tecnologia ibrida prima di trovare una strada ben definita.

Konnberg ha infatti ricordato come Volvo ha lavorato con Land Rover e Ford per circa un anno e mezzo a un ibrido convenzionale sulla base della C60 concludendo alla fine che la piattaforma era troppo pesante per raggiungere l'obiettivo di emettere 50 g/km di CO2, un limite ambizioso, ma ritenuto necessario per andare incontro alle esigenze del futuro. Alla fine si è deciso di procedere con un ibrido parallelo che vede un motore Diesel 5 cilindri 2.4 biturbo da 205 CV che spinge le ruote anteriori e, se necessario, ricarica le batterie al litio da 11 kW, sviluppate dalla svedese ETC Battery and FuelCells Sweden, quando la carica operata attraverso la presa domestica scende al di sotto dei 4 kW. Il sistema di ricarica prevede la modalità lenta (5 ore) da 220 V a 10 Ampere e anche quella semi-rapida (un'ora) da 32 Ampere, inoltre è dotato di sistema di comunicazione tramite cellulare per monitorare il consumo di energia e gestire dunque la fatturazione. Con il pieno di energia, questa V70 ha un'autonomia di 50 km ad emissioni zero. Il motore elettrico da 75 kW (102 CV) muove invece le ruote posteriori da solo, agisce insieme al motore a scoppio oppure lascia a quest'ultimo l'onere di spingere la vettura. Si tratta dunque di uno schema simile a quello verso il quale si stanno indirizzando altre case, prima fra tutte PSA che lo sta sviluppando con Bosch e lo farà debuttare sulla 3008 nel 2011.

Secondo Konnberg, il sistema sviluppato da Volvo offre consumi di 1,9 litri/100 km di gasolio nel ciclo combinato e ha rivelato che a questo progetto stava lavorando congiuntamente con Saab che poi però si è ritirata per le note difficoltà finanziarie di General Motors. Il problema - ha rimarcato il dirigente svedese - è il solito: far quadrare i conti dell'equazione di business. Per ora i test, portati avanti su tre vetture con la collaborazione anche della Vattenfall, l'azienda di stato svedese per la distribuzione dell'energia elettrica, sono incoraggianti e la scadenza per la messa in vendita del primo ibrido plug-in di Volvo rimane il 2012.

Galleria fotografica - Ibrido "made in Sweden"Galleria fotografica - Ibrido "made in Sweden"
  • Ibrido \
  • Ibrido \
  • Ibrido \
  • Ibrido \
  • Ibrido \
  • Ibrido \

Volvo C30 Recharge

Alleanza tra Saab e Volvo per lo sviluppo della tecnologia ibrida

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Volvo , auto elettrica , auto ibride


Top