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pubblicato il 22 luglio 2009

Alzare il limite di velocità moltiplica gli incidenti

Uno studio USA è contrario ai 150 km/h dove c'è il Tutor. Cosa ne pensi?

Alzare il limite di velocità moltiplica gli incidenti

Alzare il limite di velocità consentita è pericoloso e aumenta il numero degli incidenti. A sostenerlo non è l'opinione di qualcuno, ma una ricerca statistica di un team di studiosi dell'Università dell'Illinois (USA) che ha preso in esame quanto è successo sulle strade americane dopo l'approvazione di una legge - la National Maximum Speed Law - che nel 1995 ha innalzato i limiti di velocità consentiti. Un argomento quantomai attuale in Italia dove la Camera ha già approvato, quasi all'unanimità, il disegno di legge che alzerebbe a 150 km/h il limite consentito dove sono attivi i Tutor.

Una novità che ha messo subito in allarme sia l'Asaps che l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada onlus. "Uno schiaffo alla patente a punti, al Tutor e alla sicurezza", lo ha definito Giordano Biserni, Presidente dell'Asaps, mentre Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidente dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, è preoccupata per il cattivo messaggio che così si trasmette agli automobilisti. "Bisogna combattere le cause degli incidenti stradali - ha detto - e l'alta velocità è una delle principali. Occorre guidare con calma".

E lo studio americano lo confermerebbe. I dati relativi agli incidenti stradali dal 1995 al 2005 parlano di un incremento pari al 3,2%. Un bilancio che conta 12.545 morti e 36.583 feriti. In particolare i sinistri sulle strade extraurbane sarebbero aumentati del 9,1% e su quelle urbane del 4%. Viceversa la ricerca ricorda quanto avvenuto nel 1974 subito dopo l'approvazione di una legge che abbassava i limiti di velocità. L'impatto fu immediato, in un anno la diminuzione degli incidenti fu pari al 17% su base annua.

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L'aumento dei limiti consentiti è davvero proporzionale a quello degli incidenti?

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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