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pubblicato il 7 agosto 2009

L'Europa al volante

Guida pratica per le vacanze in auto all'estero

L'Europa al volante

Per chi ha deciso di passare qualche giorno di vacanza all'estero e di spostarsi in Europa a bordo della propria automobile corre l'obbligo di ricordare che l'Unione Europea ha raggiunto una buona uniformità dal punto di vista delle regole di circolazione, ma restano comunque delle differenze all'interno dei singoli codici della strada. In fatto di limiti di velocità, di età minima e di tasso alcolemico le varie autorità nazionali si stanno avvicinando all'auspicata standardizzazione, mentre in tanti piccoli dettagli le regole cambiano anche in maniera sostanziale ed è bene conoscere queste distinzioni.

PRIMA DI PARTIRE
Organizzando un viaggio nei paesi dell'Unione Europea la prima buona abitudine è quella di controllare che i propri documenti e quelli dell'auto siano in ordine. La patente di guida deve essere in corso di validità, rilasciata da un paese della UE e non è certo sufficiente avere il cosiddetto "foglio rosa", utile ai 18enni per esercitarsi in Italia con un accompagnatore al fianco. Per chi volesse cautelarsi ulteriormente e avere un documento più capibile anche all'estero esiste poi la possibilità di rivolgersi alla Motorizzazione Civile per ottenere la patente di guida internazionale tradotta in almeno 3 lingue. Fondamentale è anche portarsi appresso un altro documento di identità valido (cartà di identità o passaporto) e il libretto di circolazione del veicolo utilizzato. L'assicurazione RCA stipulata in Italia è riconosciuta in tutta Europa (Islanda, Norvegia e la Svizzera comprese) e la cosiddetta Carta Verde è utile per dimostrare all'estero la propria copertura assicurativa. Se la vostra auto ha una targa antecedente al 1999 e quindi priva del logo I di Italia sarà necessario applicare nella parte posteriore il corrispondente adesivo ovale. Il triangolo d'emergenza è obbilgatorio in molti paesi (2 in Spagna) e quindi è meglio esserne provvisti, così come del giubbotto rifrangente da tenere a bordo.

REGOLE BASE
Una regola comune a quasi tutti i 27 stati membri della comunità europea impone la guida a destra, con le importanti eccezioni di Regno Unito, Irlanda, Malta e Cipro, dove la guida a sinistra è rimasta in vigore dagli albori dell'automobilismo. Le cinture di sicurezza vanno allacciate sempre e ovunque in Europa, anche sui sedili posteriori. Parlare al telefonino mentre si guida è sempre vietato e l'utilizzo del vivavoce è tollerato un po' dappertutto tranne che in Spagna, in Grecia e in Irlanda. L'accensione diurna dei fari è obbligatoria, oltre che in Italia (solo su autostrade e superstrade), su tutte le strade di Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania (dal primo settembre al 31 marzo), Polonia, Portogallo (sulla nazionale IP5 a tre corsie), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria; in Francia e nei Paesi Bassi i fari accesi di giorno sono solo raccomandati.

LA VELOCITA' HA UN LIMITE
Guidando nella UE occorre sempre osservare con attenzione i vari limiti di velocità, simili ma non sempre uguali a quelli in vigore sulle strade italiane. Nei centri urbani, ad esempio, i 50 km/h nostrani rimangono tali in tutta Europa tranne che nel Regno Unito (48 km/h - 30 mph), in Slovacchia (60 km/h) e in Polonia nelle ore notturne (60 km/h). Nelle strade a due corsie i nostri 90 km/h sono replicati in tutti i paesi europei, con l'eccezione della più lenta Svezia che viaggia a 70 km/h, Cipro, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi a 80 km/h, il Regno Unito a 96 km/h e le "veloci" Germania e Austria a quota 100 km/h. Sulle superstrade di Estonia, Francia, Grecia, Repubblica Ceca e Ungheria vige come da noi la soglia limite dei 110 km/h, mentre più lenti che da noi bisogna viaggiare in Svezia (90 o 100 km/h) e in Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna, tutte a 100 km/h. Più veloci, per via delle 70 miglia orarie "tonde", sono le superstrade britanniche dove si procede al massimo a 112 km/h. Il discorso autostrade è decisamente più semplice, dato che il limite italiano dei 130 km/h trova emuli in molti paesi europei da cui si discostano solo i 120 orari di Belgio, Bulgaria, Finlandia, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo Spagna e Svizzera, i 112 km/h del Regno Unito, i 110 orari della Svezia, i 100 km/h di Cipro e Norvegia e i 90 orari dell'Islanda. La Germania fa storia a sé perché le mitiche Autobahn tedesche hanno una metà della loro estensione libera da limiti di velocità massima (solo consigliata a 130 km/h), ma nei tratti in cui vigono i limiti è bene rispettarli attentamente.

ALCOL AL BANDO
Grande attenzione va posta anche al consumo di alcolici, sia in Italia che all'estero, prima di mettersi alla guida, dato che in tutta Europa vigono severi limiti al tasso alcolemico di chi si trova al volante. In 15 dei paesi della UE, così come nel nostro paese, il limite massimo di alcol nel sangue è di 0,5 grammi per litro (g/l), tasso superato solo dai 0,8 g/l di Malta, Irlanda e Regno Unito e dal più permissivo 0,9 g/l di Cipro. Meno tolleranti in tema di guida in stato di ebbrezza da alcool sono paesi come la Lituania che pone un limite massimo di 0,4 g/l, la Polonia, la Norvegia e la Svezia che tollerano fino a 0,2 g/l e i valori di "tolleranza zero" (0 g/l) fissati da Estonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria.

L'AUTOSTRADA SI PAGA
La cautela è d'obbligo poi quando si prende una autostrada europea, quasi sempre a pagamento, e si arriva al casello dove le varie modalità di riscossione del pedaggio possono disorientare. Le uniche reti autostradali libere in tutto o in parte da pedaggio sono quelle di Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi e Svezia mentre nella maggior parte delle rimanenti nazioni si paga a chilometraggio come da noi. Quelli che richiedono un'apposita "vignette" adesiva periodica sono Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Svizzera e Ungheria, da acquistare al confine, nelle aree di servizio o, in alcuni casi, presso gli uffici ACI in Italia. Buona regola è anche tenersi alla larga dalle porte riservate al pagamento automatico (tipo Telepass) e, se non si conosce la lingua e la valuta locale, dai pagamenti in contanti a cui vanno preferite le porte con pagamento con carta di credito.

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Tag: Curiosità , codice della strada


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