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pubblicato il 21 luglio 2009

Pirati della strada: continua l'allarme

Anche nei primi 6 mesi del 2009 sono aumentati, ma il 75% viene smascherato

Pirati della strada: continua l'allarme

La pirateria stradale si sta rivelando uno dei più gravi problemi del nostro Paese. Il fenomeno infatti non accenna a diminuire e anzi cresce a ritmo impressionante. Nel 2008 è raddoppiata, con 323 casi in tutta Italia, e nel primo semestre di quest'anno gli episodi monitorati dall'Osservatorio il Centauro/Asaps sono stati ben 214, con 43 persone uccise e 263 ferite (11% stranieri). L'incremento è del 57% rispetto all'anno precedente e, anche se le vittime sono calate del 10%, i feriti sono aumentati del 107%. Inoltre, occorre ricordare, che il monitoraggio riguarda solo una piccola parte degli eventi effettivamente accaduti, perché gli episodi passati al setaccio sono quelli più gravi, utili per ottenere importanti spunti di riflessione.

L'unico dato "confortante" si conferma essere quello relativo all'identificazione del colpevole, che si verifica nel 75% dei casi. Su 214 inchieste monitorate, 160 pirati sono stati smascherati (26,9% stranieri), arrestati in 73 occasioni (45,6% delle individuazioni) e denunciati a piede libero in altre 87 (54,4%). Un'altra costante rimane l'ombra dell'alcol e delle droghe. In 59 casi (37%) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato "attendibile". Bisogna infatti ricordare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 160 su 214. In diversi casi poi gli investigatori non possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento.

La regione che vanta per il momento il poco invidiabile primato è la Lombardia (36 episodi), seguita dal Lazio (29), Emilia Romagna (28) e Veneto (18), Puglia (15), Liguria (14), Piemonte Toscana e Sicilia (11). L'analisi che emerge indica che le categorie deboli della strada, in modo particolare anziani e bambini, restano quelle che pagano il prezzo più alto in termini di mortalità e lesività. Gli anziani coinvolti sono stati 26, mentre è stato registrato un preoccupante e vistoso incremento dei bambini vittime di pirateria (42 episodi, 13,7% del totale). "Il valore della Vita sulla strada rimane a livelli veramente insignificanti", ha detto Giordano Biserni, Presidente dell'Asaps. "Le vocazioni alla irresponsabile fuga dovrebbero calare se non altro per il fatto che tre pirati su quattro vengono scoperti", ha aggiunto, ricordando con amarezze quanto però "le pene rimangono non elevatissime: da un anno a tre anni. Ora però le sanzioni per l'omicidio colposo connesso col consumo di alcol o sostanze stupefacenti sono diventate più pesanti".

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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