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pubblicato il 20 luglio 2009

Mercedes ML 450 Hybrid: primo contatto

Abbiamo guidato il primo full-hybrid tedesco. Solo per gli USA, purtroppo...

Mercedes ML 450 Hybrid: primo contatto
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"Se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto". In questo caso, è l'America e le sue strade che vanno da OmniAuto.it portando con sé la Mercedes ML450 Hybrid, il primo modello "full hybrid" della casa tedesca, fatto apposta per battere la Lexus RX 450h sul mercato nordamericano e a questo dedicato, almeno per ora. Noi però abbiamo avuto l'occasione di guidarla nel Vecchio Continente dove l'unica ibrida Mercedes per ora è la S400 Hybrid che con questa ML condivide il V6 3.5 a ciclo Atkinson da 279 CV, ma ha diverso tutto il sistema ibrido, ben più complesso ed "elettrizzato" di quello dell'ammiraglia.

Si tratta del sistema bimodale messo a punto in modo congiunto con BMW e General Motors, tanto che lo utilizzerà anche la X6 Active Hybrid (ma con il V8 turbo da 407 CV) ed è già stato presentato sulla GMC Yukon Denali. La descrizione dettagliata ve l'abbiamo già data in precedenza, ma per semplificare, diciamo che si tratta di un cambio molto particolare dotato di 2 motori elettrici - tutti e due da 85 CV, ma uno con 260 Nm e l'altro da 235 Nm - e 3 ingranaggi planetari la cui composizione genera quattro rapporti fissi e due variabili. La batteria, posizionata sotto il vano di carico, è al nickel-metal-idrato raffreddata a liquido da 288 Volt ed è prodotta dall'americana Cobasys, dunque al di fuori degli accordi che Daimler ha in corso per le batterie al litio. La sistema eroga in totale 340 CV e 517 Nm.

IBRIDA CON I MUSCOLI
Da fuori la ML450 Hybrid si riconosce non solo per le scritte di identificazione, ma anche per il cofano che non è liscio come le sorelle, ma è più bombato e ha due nervature longitudinali molto simili a quelle della GL. Il frontale ne guadagna in imponenza. Sui fianchi sono incollate due bandiere americane per ribadire il concetto che questa ML è venduta solo negli USA. All'interno, le differenze sono sul cockpit dove il tachimetro ha la scala in miglia orarie, c'è una scritta cromata Hybrid e, al posto del contagiri, uno strumento che visualizza in modo semplice l'utilizzo del sistema ibrido: la zona verde di destra è quella del recupero, quella centrale dell'utilizzo normale, la zona rossa di sinistra è invece quella prestazionale. Per visualizzare invece i flussi energetici in modo più scenografico, c'è un'apposita funzione sullo schermo del navigatore al centro della plancia.

ISPIRATA A UNA GIAPPONESE, GUIDA EUROPEA
Girata la chiave, sul display multifunzione tra i due strumenti appare una scritta "ready" che vuol dire che la vettura è pronta per partire. Il silenzio è d'obbligo perché la ML450 è un full-hybrid, ciè è capace di marciare solo in elettrico a bassa velocità e per brevi tratti. Tutto dipende dalla carica della batteria la cui percentuale si può monitorare attraverso gli strumenti di bordo. La tedesca muove i primi metri in perfetto silenzio, ma appena è chiamata a rispondere a una maggiore pressione sul pedale dell'acceleratore, si avvia il V6. L'ingresso di quest'ultimo è assolutamente fluido e la spinta non subisce scosse se non una normale crescita di intensità. Anche lo sgradevole effetto di slittamento del cambio a variazione continua non è così fastidioso perché la spinta congiunta dei tre motori si sente, forse anche perché l'assetto "americano" della vettura è morbido e il beccheggio è evidente. Il bello di questo sistema bi-modale è che si può usare il cambio anche in modalità sequenziale scegliendo 8 marce attraverso le levette dietro alla corona del volante. In questo caso, la guida diventa ancora più piacevole e sportiva perché le cambiate avvengono con una certa nettezza e il legame tra acceleratore e accelerazione è più diretto. In definitiva, davvero un bel lavoro quello compiuto dai tecnici Mercedes insieme a quelli BMW e GM: le sensazioni di guida sono decisamente più "europee" rispetto a quelle offerte dalla Lexus RX 450h, l'antesignana delle ibride di lusso.

PER ALTRI, MA NON PER TUTTI
Siamo curiosi di vedere di cosa sarà capace con il V8 biturbo da 407 CV sulla BMW X6. A questo proposito, interpelliamo l'ingegnere che ci accompagna il quale appare visibilmente soddisfatto dei nostri commenti e ci racconta che proprio il "feeling" di guida legato al comportamento del cambio è stato oggetto di molte discussioni durante lo sviluppo. Ad ogni modo, si tratta di un dispositivo che offre estrema flessibilità nelle regolazioni, può essere applicato a motori con diverse caratteristiche e assicura un comportamento davvero double-face, capace di assecondare al meglio sia l'economia dei consumi sia la guida prestazionale. Per quanto riguarda invece altre applicazioni sulla gamma Mercedes, a precisa domanda sulla GL, l'ingegnere ci risponde dicendo che nulla è stato deciso, ma il suo sorriso suona come una conferma. Quello che possiamo dire è che, con queste caratteristiche di guida, la ML450 Hybrid potrebbe farsi apprezzare senza problemi dal pubblico del Vecchio Continente anche perché offre una coppia vicina a quella della versione ML500 con motore V8 5.5 da 388 CV con consumi inferiori del 30%, vale a dire più di 10 km/litro anche se non esiste la controprova perché i rilevamenti non sono stati fatti seguendo gli stessi standard. Non si conosce inoltre il differenziale di prezzo, ma dando uno sguardo alla GMC Yukon, che monta lo stesso sistema, la differenza è di circa 800 dollari mentre in Italia la differenza tra ML350 a benzina e la ML350 CDI a gasolio è di 720 euro. A conti fatti, ibrido e Diesel potrebbero essere concorrenti e sarebbe interessante come andrebbe a finire.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto ibride


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