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Curiosità

pubblicato il 11 agosto 2009

Cinema e automobili: binomio perfetto

Una panoramica sui migliori film dedicati alle quattro ruote

Cinema e automobili: binomio perfetto

La fine del XXesimo Secolo ha visto nascere due protagonisti dell'epoca moderna che ancora oggi sono in perfetta unione: il cinema e l'automobile. Se infatti nel 1895 i fratelli Lumière proiettavano per la prima volta in sala una pellicola stampata di fronte ad un pubblico pagante, l'anno prima Enrico Bernardi realizzava il suo veicolo con motore a benzina e, per produrlo, nello stesso anno veniva fondata la Miari & Giusti, la prima fabbrica italiana di automobili, mentre già nel 1886 Carl Benz aveva realizzato la prima vettura con motore a scoppio e nel 1892 Rudolf Diesel aveva brevettato un nuovo modello che preludeva alla costruzione del primo motore omonimo.

Date che si somigliano in cui sono cominciate due storie separate, ma strettamente connesse. Risalire alla prima apparizione di una vettura in un film è piuttosto difficile, ma di certo, se in origine l'automobile è stata affiancata all'immagine di potere dei regimi totalitari (si pensi ad esempio alle pellicole dell'Istituto Luce in cui si esaltava la passione di Mussolini per l'Alfa Romeo), le quattro ruote sono arrivate ad Hollywood, patria del cinema a "largo consumo", sotto forma di "sponsor".

Emblema di questo matrimonio che dura tutt'oggi è l'Aston Martin di James Bond, un ingrediente immancabile in ogni sua avventura come il celebre "Martini". Tra gli ultimi esempi di questo tipo di product-placement - come viene definito in gergo - ci sono la nuova Lancia Delta da 200 CV, protagonista di "Angeli & Demoni" (2009), e l'Audi R8 in "Iron Man", il lungometraggio diretto da Jon Favreau e interpretato da Robert Downey Jr. nel 2008. Il mix è stato esplosivo al botteghino, ma non è da escludere che lo sia stato anche nelle concessionarie, colpendo quei pochi fortunati che si possono permettere una supersportiva del genere, che in versione Spider apparirà nel secondo episodio della saga (attualmente in fase di ripresa). Ma l'Audi R8 aveva già debuttato al cinema sotto forma di prototipo in "I, Robot" (2004; Alex Proyas) ed è persino diventata, nella sua ultima apparizione, un temibile Decepticons in "Transformers 2: La Vendetta del Caduto".

Molte altre vetture "reali" sono state utilizzate in questo film, come la Chevrolet Camaro del 1977 o la futura Chevrolet Spark, ma ad Hollywood è anche accaduto il contrario: che auto "vere" venissero trasformate in cartoni animati, come nel film Disney-Pixar campione d'incassi "Cars", pellicola dedicata alla memoria di Joe Ranft, co-regista della Pixar morto tragicamente in un incidente stradale nell'agosto del 2005. Indimenticabili, insieme alle vetture dei cartoons, sono pure quelle che compaiono nei film tratti da manga o fumetti, tra cui "Batman", "Speed Racer" (2008) o "Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant" (2003). Ma per chi preferisce rimanere un po' più coi piedi per terra, sono state realizzate innumerevoli pellicole che raccontano il mondo delle corse automobilistiche "reali".

C'è la "Cannonball run" dell'omonimo film del 1981, la Nascar di "Giorni di tuono" (1990) e la Formula Cart (attuale Champ Car) di "Driven" (2001), i rally della serie "Un Maggiolino tutto matto", "La grande corsa" del 1965 o il "Grand Prix" diretto da John Frankenheimer nel 1966. Ma il film che più di tutti ha lasciato il segno è sicuramente quello che racconta La 24 Ore di "Le Mans" (1970) con Steve McQueen. Era questa la prima volta che delle telecamere entravano sul vero circuito francese e lo fecero a bordo di una Porsche 908 regolarmente iscritta alla gara di quell'anno. E' inutile quindi raccontare a parole le emozioni che regala la sequenza di immagini.

Tra le competizioni più estreme proiettate in sala, oltre alla futuristica "Death Race" (2008), va senza dubbio citata quella di "Fast and Furious", che da racconto delle gare clandestine di Los Angeles nel 2001 si è trasformato in una delle serie cinematografiche più remunerative della Universal Pictures, con già il quinto episodio in pre-produzione. Sulla scia del suo successo, che ha aperto la porta del tuning al grande pubblico, è nato in Italia "Velocità Massima" (2002), in cui le auto elaborate sfrecciano all'ombra dell'Obelisco romano, ma impressi nella memoria di molti ragazzi ci sono anche miti al singolare un po' più fantascientifici, come "K.I.T.T. - Knight Industries Two Thousand" o la Delorean di "Ritorno al Futuro".

Affondando, invece, nella trasgressione si trovano film come "Ronin" (1998), in cui le scene di inseguimento sono state girate secondo la filosofia tipica di Frankenheimer, ovvero rigorosamente dal vivo a velocità reale e sul luogo, oppure "Taxxi", che, nato nello stesso anno per raccontare la storia di Daniel Morales (Samy Naceri), aspirante pilota automobilistico che diventa un tassista in grado di trasportare velocemente a destinazione i suoi clienti grazie ad un motore pesantemente modificato, è diventato una serie cinematografica. Quasi la stessa sorte che è toccata a "The Transporter", un film d'azione uscito negli Stati Uniti nel 2002 e arrivato al suo terzo episodio.

Ai limiti della legalità si collocano anche "The Italian Job" (2003) e "Fuori in 60 secondi" (2000), remake di "Rollercar sessanta secondi e vai!" di H.B. Halicki (1974), ma sicuramente l'amata Eleanor, una Ford Shelby Mustang GT500 del '67, non è "malvagia" come la macchina infernale "Christine" (1983), che meglio si accosta a pellicole tra l'horror e il thriller come "Duel", il film che ha lanciato la carriera di Spielberg verso grandi successi di critica e di pubblico, e "La macchina nera" (1977), anch'esso un caposaldo dei film in cui i protagonisti sono veicoli "indemoniati". Prova che l'automobile è molto più di un semplice "oggetto", è legata alla vita, tanto che di lei si può perfino narrare un'intera storia, come sta per fare l'attore americano Eric Bana in "Love the Beast" con la sua Ford GT Falcon. Tra le comparse, anche un personaggio molto noto in TV, Jeremy Clarkson.

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Tag: Curiosità , cinema


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