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Tecnica

pubblicato il 13 luglio 2009

Nuova Opel Astra: sospensioni d’autore

La compatta tedesca ha più di una novità sotto la pelle

Nuova Opel Astra: sospensioni d’autore
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La nuova Opel Astra sarà presentata al prossimo Salone Internazionale di Francoforte (15-27 settembre) e, dopo aver approfondito gli aspetti legati al nuovo stile della carrozzeria e dell'abitacolo, largamente ispirati alla sorella maggiore Insignia, qualcosa trapela anche sull'autotelaio che presenta un paio di novità non di poco conto.

La prima riguarda la sospensione posteriore che non è costituita, come in precedenza, da un semplice assale torcente, ma da un sistema più complesso che comprende anche un parallelogramma di Watt trasversale, una soluzione che non si rivedeva dai tempi delle Alfa Romeo a trazione posteriore ed è stato reintepretato liberamente anche dalla Nissan Micra prima serie negli anni '90. Si tratta di un'innovazione sostanziale che, in teoria dovrebbe coniugare la semplicità del sistema a bracci longitudinali interconnessi da un assale di torsione con i vantaggi di avere un ulteriore braccio trasversale per ruota, ancorato al centro attraverso uno snodo, che dovrebbe non solo aumentare la rigidità laterale, ma anche mantenere le ruote posteriori parallele al terreno vincolando l'incidenza della ruota rispetto all'altra. In questo modo l'assale di torsione con sezione ad U può essere più "tenero" e possono essere utilizzati attacchi in gomma-metallo più morbidi rendendo le ruote più indipendenti, a tutto vantaggio del comfort. Altra novità è anche nella sistemazione delle molle, non più coassiali agli ammortizzatori, ma separate, una soluzione che consente una messa punto più accurata.

Altra novità succosa anche all'avantreno dove è stato adottato un perno sdoppiato per disaccoppiare il mozzo dal montante telescopico della sospensione. In questo modo le forze laterali e quelle che si creano con le oscillazioni della scocca vengono separate, a tutto vantaggio del feeling di sterzo e della precisione di guida e anche del comfort perché le geometrie si mantengono costanti indipendentemente dall'angolo di sterzo e diminuiscono le deformazioni e gli attriti che si creano sul gambo del gruppo telescopico ammortizzatore-molla. Per migliorare il comportamento e l'isolamento, le sospensioni sono collegate a un sottotelaio in acciaio ad alta resistenza collegato alla scocca attraverso giunti idraulici radiali. Per ridurre le masse non sospese, sia lo snodo sia il braccio inferiore ad L sono in alluminio (anch'esso dotato nella parte posteriore di un giunto idraulico) mentre la barra antirollio è in acciaio, ma cava.

Non è una novità sull'Astra invece il sistema di controllo elettronico dello smorzamento degli ammortizzatori FlexRide basato sulla tecnologia CDC (Continuous Damping Control) della ZF-Sachs, ma ulteriormente perfezionato. Come sulla serie attuale, si potrà cambiare la dinamica della vettura (sterzo, acceleratore, ESP, smorzamento, logica di cambiata con la trasmissione automatica) agendo sui pulsanti Comfort e Sport oppure lasciare nella posizione Standard. È prevista anche una posizione che il guidatore può preimpostare scegliendo il proprio mix tra i vari elementi dell'autotelaio (ad esempio sterzo più duro, ma acceleratore meno pronto) per poi richiamarlo quando vuole.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tecnica


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