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pubblicato il 13 luglio 2009

Roma, mille auto in fiamme: ci sarà risarcimento?

Non facile ottenere il rimborso delle vetture in custodia giudiziaria

Roma, mille auto in fiamme: ci sarà risarcimento?

Un piccolo inferno. Ecco cos'era ieri pomeriggio la zona di via dell'Almone, a Roma, tra via della Caffarella e l'Appia Antica. La causa, un incendio sviluppatosi in un autodemolitore, che ha fatto alzare una densa colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza. Il deposito di rottamazione auto è di proprietà di una società privata, la "Romana Recuperi", che ha un contratto con il Comune di Roma per raccogliere e rottamare le macchine abbandonate in città. Il deposito di vetture si estende su una superficie di circa 20 mila metri quadrati, dove i veicoli erano stati sistemati su più livelli.

C'È MOLTO DA CHIARIRE
L'area interessata dall'incendio è occupata in parte da un autodemolitore e in parte da un deposito giudiziario della Polizia municipale. Sul posto, è intervenuta subito la Protezione civile del Lazio, impegnata con 14 squadre composte da 60 uomini e cinque autobotti: è contattabile al numero verde 803555. In più, in azione 15 squadre dalla Protezione Civile comunale, i Vigili del fuoco (dodici squadre di pompieri), Carabinieri e Polizia. Un elicottero dei Vigili ha coordinato il lavoro delle squadre a terra. Per domare l'incendio, è stato utilizzato anche "superdragon", che sparge schiuma e acqua in grandi quantità e in pochissimo tempo: quello utilizzato soprattutto per abbassare la temperatura nelle carlinghe degli aerei.

ESPLOSIONI CONTINUE
Le fiamme hanno coinvolto almeno mille auto accatastate nel deposito. A peggiorare la situazione, continue piccole esplosioni (palle di fuoco alte sette metri) causate dal residuo di carburante e gas contenuto nei serbatoi dei mezzi: pezzi di pneumatici e rottami anche a 400 metri di distanza da via dell'Almone. A causa di uno scoppio, un pompiere è rimasto leggermente ferito ed è in stato confusionale per l'onda d'urto che lo ha investito. Per giunta, caldo e vento sono amici del fuoco, che si sposta rapidamente: l'odore acre dell'incendio si avvertiva in tutta la zona dove sono ricadute le ceneri.

ORIGINI DA ACCERTARE
"L'incendio ha poco di incidentale; molto probabilmente è di natura dolosa o colposa", parole del vicecomandante dei Vigili del fuoco della Provincia di Roma, Mauro Bergamini, che ha aggiunto: "In depositi del genere, sono rarissimi i casi di autocombustione, inoltre l'incendio non è arrivato neanche dalle sterpaglie circostanti. È possibile invece che qualcuno l'abbia appiccato volontariamente o che, armeggiando con dei gas vicino a qualche carcassa, abbia generato l'incendio". Insomma, o qualcuno l'ha fatto apposta oppure c'è stato un grave comportamento negligente e imprudente.

RISARCIMENTI, È DURA
Nel deposito, oltre alle carcasse e alle auto da demolire, può darsi che ci fossero anche macchine sequestrate dalla Polizia o parcheggiate dopo una rimozione forzata: un'ipotesi avvalorata dalla presenza di carburante nelle macchine e dalle conseguenti esplosioni. Difficile stabilire se i proprietari di quelle vetture andate distrutte possano ottenere il risarcimento. OmniAuto.it ha chiesto lumi a un esperto di assicurazioni, Stefano Mannacio, che ipotizza due scenari.

Primo. Se la magistratura accerta l'origine colposa dell'incendio (un comportamento negligente da parte di qualcuno), e se l'auto ha la polizza contro il Furto e l'incendio, allora l'assicurato si rivolge alla propria Compagnia per ottenere il risarcimento (a cui va tolta la franchigia). Invece, chi ha la sola Rc auto deve rivolgersi all'autodemolitore (o al deposito giudiziario della Polizia municipale: va ancora stabilito), nella speranza che questi abbia una copertura assicurativa valida in corso: in questo caso, avrà il rimborso dal rottamaio.

Secondo. Se la magistratura accerta l'origine dolosa (qualcuno ha appiccato il fuoco di proposito), occorre che l'eventuale polizza contro Furto e incendio includa gli Atti vandalici (spesso è così): se sì, l'Assicurazione risarcisce il danneggiato. Altrimenti, chi ha la polizza Furto e incendio senza Atti vandalici (e chi ha la sola Rca) non vede un euro dalla Compagnia. Al massimo, può rivolgersi allo sfasciacarrozze (o al deposito giudiziario della Polizia municipale), sempreché questi abbia una polizza contro gli Atti vandalici.

Autore: Ezio Notte

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