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pubblicato il 9 luglio 2009

Magna su Opel: "Chiediamo tempi brevi"

Il governo garantirà per 500 mln di euro. Putin rilancia sui prestiti per l'acquisto di auto

Magna su Opel: "Chiediamo tempi brevi"

Dopo la presentazione dell'offerta di BAIC a General Motors per l'acquisto di Opel, il gruppo austro-canadase Magna è passato all'offensiva chiedendo una decisione in tempi brevi. ''Noi puntiamo sul 15 luglio come obiettivo per la presentazione dei documenti decisivi'', ha detto l'amministratore delegato Siegfried Wolf al quotidiano Rheinischen Post, spiegando che ''ogni giorno che passa senza una decisione significa bruciare soldi". La tensione in Russia è, infatti, molto alta, non soltanto per la questione Opel - da cui la Fiat sembra essersi eclissata - ma anche per via di un mercato automobilistico in discesa.

E' a questo punto che il governo russo ha deciso di intervenire, su entrambi i fronti. Il Cremlino ha annunciato che entro il primo agosto concederà garanzie per 20 miliardi di rubli (quasi mezzo miliardo di euro) al gruppo automobilistico Gaz, partner di Sberbank e Magna nell'operazione di salvataggio della Opel. Lo stesso premier Vladimir Putin non soltanto ha invitato a tenere fede all'impegno "al più presto", ma anche disposto nei giorni scorsi di elevare da 350 mila rubli (8.000 euro) a 600.000 rubli (13.500 euro) il tetto per la concessione di prestiti agevolati triennali per l'acquisto di auto, inclusi i modelli stranieri prodotti in Russia, come Toyota, Nissan e Ford.

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Tag: Mercato , Opel


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