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pubblicato il 8 luglio 2009

Sciopero dei benzinai: adesione all'86%

Soddisfatte Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio

Sciopero dei benzinai: adesione all'86%

Una risposta compatta e solidale. Così è stata definita dai sindacati l'adesione allo sciopero di due giorni proclamato dai benzinai, che è partito ieri sera ed è in programma fino alle 22:00 di domani sera sulle autostrade e fino alle 7.00 del mattino del 10 luglio per le altre strade della penisola. L'adesione finora è stata pari all'86%, come riferiscono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio in una nota congiunta.

''Ancora una volta - recita il comunicato - la categoria ha saputo trovare la forza e la dignità per rispondere con compostezza, pur nelle condizioni estremamente difficili a cui viene da anni esposta a causa del mancato rispetto delle norme che impongono alle compagnie l'adeguamento dei margini, della mancanza di una seria e profonda opera di ristrutturazione ed ammodernamento della rete e dell'assenza di interventi che correggano quelle storture che impediscono ai Gestori di concorrere alla pari con tutti gli altri operatori, a tutto vantaggio della concorrenza e, quindi, dei consumatori''.

Le organizzazioni di categoria parlano di adesione "significativa soprattutto in alcune grandi città, nonostante le diffuse ed inaccettabili pressioni registrate ai danni di molti Gestori, che zelanti funzionari di alcune compagnie petrolifere hanno inutilmente provato ad esercitare''. In particolare l'adesione, ''a secondo delle diverse zone del Paese e della concentrazione di impianti gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere, varia da un minimo del 74%, a punte del 95%. Tutto ciò, al netto degli impianti individuati d'ufficio dalle Amministrazioni locali, per garantire i servizi minimi''. Su questo, i tre sindacati hanno annunciato un esposto verso la Commissione di garanzia dello sciopero che contiene una denuncia circostanziata di "una rilevante serie di forzature interpretative ed abusi di Regioni e Comuni nell'individuazione del numero e della rotazione degli impianti esclusi dalle chiusure''.

"Mi auguro che ci siano tutte le possibilità che lo sciopero rientri", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, per cui "il governo è in regola". "Abbiamo offerto la nostra mediazione" nelle trattative tra le compagnie e i gestori, ha aggiunto, specificando che, per quanto riguarda l'azione di Palazzo Chigi, "il bonus fiscale lo abbiamo confermato, trovando in questi giorni le risorse, anche se faticosamente". Resta tuttavia "la vicenda privata, le difficoltà con Eni e Shell. Anche su questo aspetto abbiamo offerto la nostra mediazione, è in corso un incontro con Eni", ha concluso Scajola, convinto che i "passi avanti sono stati fatti". "Mi auguro che il problema si risolva".

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Tag: Attualità , carburanti


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