Curiosità

pubblicato il 8 luglio 2009

Idrogeno dalle urine? Per una ricercatrice USA è possibile

Più efficiente anche dell'estrazione dall'acqua

Idrogeno dalle urine? Per una ricercatrice USA è possibile

Il fatto che si possa alimentare le automobili con idrogeno estratto dalle urine umane non dovrebbe stupire più di tanto, visto che già poche settimane fa si è diffusa la notizia che in Norvegia sono in arrivo autobus a biometano ricavato dagli escrementi umani. Tutto ciò che attualmente defluisce dalle nostre toilette come abbondante materiale di scarto da trattare e smaltire potrebbe quindi diventare una preziosa risorsa per la mobilità fuel-cell del futuro.

A sostenerlo è Gerardine Botte, ricercatrice della Ohio University che avrebbe trovato un metodo per ottenere idrogeno dalle urine attraverso un processo elettrolitico che lo rende più conveniente rispetto all'estrazione dall'acqua. L'approccio della Botte parte dall'idea di sfruttare una risorsa rinnovabile disponibile sulla terra in abbondanza e decisamente meno preziosa dell'acqua; l'idea di base è che l'urea, componente principale dell'urina, ha una struttura molecolare composta da quattro atomi di idrogeno con un legame più debole rispetto a quelli dell'acqua. Con un elettrodo a base di nickel la scienziata americana ha potuto ossidare l'urea e rilasciare l'idrogeno utilizzando solo 0,37 volt, contro gli 1,23 volt necessari per l'acqua.

Dopo i primi esperimenti con urea artificiale l'equipe della Botte ha proseguito i test sull'urina umana ottenendo gli stessi risultati, avendo cioè idrogeno puro sul catodo, azoto più tracce di ossigeno e idrogeno sull'anodo e nessuna traccia di anidride carbonica che si trasforma in carbonato di potassio a contatto con l'idrossido di potassio della soluzione. Attualmente la ricerca sta valutando la stabilità nel tempo del sistema elettrolitico e implementando a livello informatico i risultati dei test per meglio capire tutte le fasi del processo.

Riguardo a questi nuovi studi Bruce Logan, esperto statunitense di riciclaggio ed energie alternative, plaude al tentativo della Botte di cercare vie alternative e più efficienti alla produzione di idrogeno dall'acqua. Al contempo Logan mette però in guardia sul fatto che l'urea viene velocemente trasformata in ammoniaca dai batteri e questo potrebbe ridurre pesantemente l'utilizzo pratico di questa abbondante ma instabile materia prima. Sempre per il direttore del Pennsylvania State University's H2E Center and Engineering Environmental Institute, sarebbe comunque bene cominciare ad immagazzinare l'urina per il suo contenuto di fosforo, elemento prezioso dei fertilizzanti che comincia a scarseggiare.

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Tag: Curiosità , idrogeno , bioetanolo , celle a combustibile


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